Biografia Nacque a Minervino Murge, allora in provincia di Bari e diocesi di Andria, il 7 febbraio 1940.
Formazione e ministero sacerdotale Conseguì la licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, sezione "San Luigi", e successivamente ottenne la laurea in Filosofia all'Università Statale di Bari.
Il 29 giugno 1963 fu ordinato presbitero, nel duomo di Minervino Murge, dal vescovo di Andria Francesco Brustia.
Dal 1964 svolse l'incarico di insegnante di lettere al seminario vescovile di Andria; fu poi vicario cooperatore nella parrocchia della Santissima Annunziata, vice-assistente della gioventù di Azione Cattolica e segretario del vescovo di Andria.
Dal 1971 al 1985, nella sua diocesi, svolse le mansioni di rettore del seminario, di insegnante di Religione e di docente di Filosofia e di Teologia presso l'Istituto superiore di Scienze Religiose. Fu poi nominato assistente regionale per la Puglia del Movimento Studenti di Azione Cattolica. Nel 1977 ricevette il titolo onorifico di cappellano di Sua Santità. Dal 1985 al 1991 fu rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta.
Ministero episcopale Il 18 maggio 1991 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Sessa Aurunca; succedette a Raffaele Nogaro, precedentemente nominato vescovo di Caserta. Il 29 giugno seguente ricevette l'ordinazione episcopale, presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta, dal cardinale Michele Giordano, arcivescovo metropolita di Napoli, co-consacranti Andrea Mariano Magrassi, arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto, e Raffaele Calabro, vescovo di Andria.
Il 19 novembre 1994 lo stesso papa lo trasferì alla diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, dove succedette a Tarcisio Pisani, deceduto il 14 marzo precedente.
Il 18 maggio 1996 papa Giovanni Paolo II gli affidò l'incarico di assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana, subentrando a Salvatore De Giorgi, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Palermo. Il 6 agosto 1997, pertanto, rinunciò al governo pastorale della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti; gli succedette Mario Paciello, fino ad allora vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti.
In seno alla Conferenza Episcopale Italiana fu membro della commissione episcopale per l'educazione cattolica, la cultura, la scuola e l'università e della commissione ecclesiale "Iustitia et Pax". Fu presidente della commissione episcopale per il laicato ed assistente del Forum internazionale di Azione Cattolica.
Il 9 gennaio 2001 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo; succedette ad Ennio Appignanesi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 25 marzo successivo prese possesso dell'arcidiocesi, mentre il 29 giugno ricevette il pallio dal papa.
Nello stesso anno assunse la presidenza della Conferenza Episcopale della Basilicata, che detenne per tutti gli anni della sua permanenza a Potenza. Nel maggio 2007, durante l'Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, fu eletto vicepresidente per l'Italia meridionale della CEI, carica che ricoprì fino al maggio 2012.
Il 5 ottobre 2015 papa Francesco accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti d'età, al governo pastorale dell'arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo; gli succedette l'arcivescovo Salvatore Ligorio, trasferito dalla sede di Matera-Irsina. Rimase amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 9 gennaio 2016.
Morì ad Andria, il 2 agosto 2026, all'età di 86 anni. Le esequie furono celebrate il 4 agosto, nel duomo di Minervino Murge, dall'arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo Davide Carbonaro. Al termine della celebrazione, il vescovo di Andria, Luigi Mansi, annunciò che la sepoltura definitiva avverrà nella chiesa matrice di Minervino Murge, non appena pronto il sepolcro.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Alessandro Franchi Cardinale Giovanni Simeoni Cardinale Vincenzo Vannutelli Cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano Cardinale Marcello Mimmi Arcivescovo Giacomo Palombella Cardinale Michele Giordano Arcivescovo Agostino Superbo
Controversie nel caso Elisa Claps
Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps nella chiesa della Trinità di Potenza, dopo molti anni dalla sua scomparsa, ha fin da subito suscitato molte polemiche sul comportamento degli addetti alle pulizie (che settimanalmente pulivano la soffitta) e del vescovo in carica (che negli anni aveva eseguito più ispezioni nella chiesa). Il vescovo in particolare, secondo gli inquirenti, dopo aver appreso della presenza di un cadavere nel sottotetto della chiesa della Trinità partì per Satriano per un appuntamento pastorale. Alla morte poi di don Mimì Sabia (parroco della chiesa in questione), avvenuta pochi anni prima del ritrovamento del corpo, . Secondo i Pm poi il parroco avrebbe fatto di tutto per temporeggiare in merito all'annuncio della scomparsa, in un interrogatorio avvenuto dopo il ritrovamento venne fuori che: Wagno sosteneva che il 24 febbraio chiamò il vescovo per avvisarlo del ritrovamento. Ma quest'ultimo era a Roma e non diede a Wagno la possibilità di spiegare. «Ne parliamo al mio ritorno», furono le parole del vescovo. «Io – sostiene Superbo – ricordo di una telefonata ma non riesco a collocarla nel tempo». Dai tabulati telefonici però emerse che tra i due non ci fu nessuna telefonata in quel giorno. E comunque non ce ne furono nei giorni in cui il vescovo sostiene di essere stato a Roma. Wagno avrebbe dimenticato la circostanza e se ne sarebbe ricordato solo dopo il 17 marzo quando – è sempre la versione ufficiale – chiederà di nuovo di parlare con Superbo.
«Il 19 marzo – spiega Superbo – incontro Wagno alla chiesa di San Rocco. Aveva già parlato con don Cesare e gli aveva detto che era una cosa seria». Wagno aveva trovato Elisa almeno un mese prima. Il vescovo sostiene di aver chiamato la polizia e di non aver trovato nessuno. Invece di andare in Questura o comunque di mandarci Wagno si ferma a dire la messa. Andrà in Questura il giorno dopo.
Onorificenze
Note
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