Biografia Nacque a Palermo nel 1587 da Francesco, III principe di Paternò, e dalla nobildonna Maria d'Aragona La Cerda dei duchi di Montalto. Secondogenito di quattro figli, gli fu imposto come primo cognome quello materno in osservanza delle tavole dotali stabilite dai genitori, essendo sua madre erede universale di Antonio d'Aragona Cardona, duca di Montalto.

Per la morte prematura del padre, il 30 aprile 1593 ricevette investitura al titolo di principe di Paternò.. Nel 1595 fu insignito del Grandato di Spagna di prima classe. Il 23 settembre 1600, il 3 marzo 1611 e 26 novembre 1622, fu investito degli altri titoli e feudi tra cui figurò quello di Duca di Montalto, di cui fu il primo del suo casato. Educato dalla madre, e soprattutto dalla nonna paterna, la duchessa Aloisia de Luna., visse l'infanzia nella dimora di famiglia a Caltanissetta: da bambino, caduto in una cisterna mentre giocava con il fratello Cesare, rischiò la vita, e le grida del fratello fecero accorrere sul luogo la madre e la nonna che così lo poterono salvare..

Dal 1607 al 1613, visse in Spagna con la sua famiglia, dove venne organizzato il suo matrimonio con la nobildonna Juana de la Cerda y de la Cueva (1591-1667), figlia di Juan de la Cerda y Aragón, VI duca di Medinaceli, avvenuto nel 1607, da cui nacquero quattro figli.

A differenza dei suoi antenati, il Principe-Duca Antonio non svolse un'attività politica di grande rilievo, e non ebbe neppure incarichi di tipo militare. Svolse perlopiù attività diplomatica presso in ambito ecclesiastico tra Roma, Napoli, Palermo e Madrid.. Fu governatore della Compagnia della Pace di Palermo dal 1616, e nella stessa capitale siciliana fondò nel 1625 il Monastero dell'Ordine delle carmelitane scalze.

Nel 1626, gli morì adolescente il figlio primogenito Francesco, a causa di un incidente accadutogli nel bosco di Mimiano, presso Caltanissetta. Segnato dal dolore, assieme alla consorte maturò la decisione di aderire a vita religiosa.. Ordinato sacerdote dall'arcivescovo di Monreale, entrò a far parte della Compagnia di Gesù e svolse le sue funzioni nella chiesa gesuitica di Palermo.. La moglie Juana si monacò al Monastero di San Giuseppe di Napoli ed assunse il nome di Suor Teresa del Santo Spirito.; successivamente passò al monastero fondato tempo prima dal Principe di Paternò, di cui divenne badessa.

In conseguenza dell'abbandono dell'abito secolare, il Moncada lasciò tutti i titoli e feudi in favore del figlio Luigi Guglielmo, che ne ricevette investitura nel 1627. Passò i suoi ultimi anni di vita nella Casa Professa dei Padri Gesuiti di Napoli, dove morì il 15 aprile 1631..

Matrimoni e discendenza Antonio d'Aragona Moncada, IV principe di Paternò, dal suo matrimonio con Juana de la Cerda y de la Cueva ottenne la seguente discendenza:

Francesco (1613-1626); Luigi Guglielmo, V principe di Paternò (1614-1672), che sposò in prime nozze María Enríquez de Ribera y de Moura, duchessa d’Alcalá de los Gazules, figlia ed erede universale di Fernando, da cui ebbe un figlio, Antonio, morto prematuramente, e in seconde nozze con Catalina de Moncada y Castro, figlia di Francisco, marchese di Aitona, da cui ebbe tre figli; Marianna (1616-?), che fu moglie di Francisco de Moura Corterreal y de Melo, duca di Nocera; Ignazio (1619-1689), che sposò Anna Maria Gaetani Saccano, figlia di Pietro, principe del Cassaro, da cui ebbe sei figli.

Onorificenze

Ascendenza

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