Sopravvissuta al genocidio del 1994, nel quale ha perso complessivamente 274 familiari, compresi i genitori, il marito e una sorella, ha fondato nel luglio dello stesso anno un'associazione di donne vedove, Avega, che ha lo scopo di aiutare le donne sopravvissute, in particolare quelle che sono state vittime degli stupri .
Professione Sociologa e psicoterapeuta in un centro psicologico per rifugiati a Düsseldorf, si occupa principalmente del trauma psichico post bellico.
Opere Ha raccontato la tragedia del massacro di oltre ottocentomila cittadini ruandesi di etnia tutsi, ad opera di altri cittadini di etnia hutu fomentati da una parte della classe dirigente in due libri-testimonianza, scritti insieme alla giornalista francese Souâd Belhaddad: "SurVivantes" e "Le fleur de Stéphanie", tradotto e pubblicato in Italia nel 2007 dalle Edizioni E/O nella collana "Dal mondo".
Note
Bibliografia Il fiore di Stéphanie, con Souâd Belhaddad, Edizioni E/O, 2007, 209 pagine. ISBN 978-88-7641-789-4 SurVivantes, con Souâd Belhaddad, Editions de l'Aube, 2004, 208 pagine. ISBN 978-28-7678-955-5
Altri progetti
Collegamenti esterni "Raccontare l'orrore", intervento in francese su youtube.com "Anche nel mio Ruanda i Giusti contro la barbarie", intervista concessa al giornalista Vincenzo Spagnolo, pubblicata sul quotidiano Avvenire e ripresa su edizionieo.it