Biografia Nacque da umile famiglia e iniziò giovanissimo a cimentarsi con l'arte.

Pompilio Seveso segue i corsi dell'Accademia di Brera tra il 1893 e il 1895, e la sua scuola del nudo tra il 1904 e il 1909 e tra il 1915 e il 1916, per poi dedicarsi da autodidatta all'osservazione della produzione di Leonardo Bazzaro, Emilio Longoni e Filippo Carcano.

Fu proprio l'amicizia di questi maestri, in particolare di Longoni che spesso accompagnava a dipingere in montagna, a plasmare la sua abilità di pittore.

Nel primo Novecento, ancora giovane, ebbe una parentesi molto significativa di divisionismo, per attinenze con Segantini e ancor più con Fornara e Longoni [Luciano Anelli].Tra le opere di questo periodo ricordiamo "I pastorelli", "Scorcio di Feriolo", "Sottobosco", "In Valtellina" , ecc., e il capolavoro "Primo sole" [Luciano Anelli].

Successivamente i soggetti delle sue opere, tutte riprese dal vero, assumevano una connotazione post-scapigliata vicina a Bazzaro o Gignous.

Fanno spesso riferimento ai paesaggi dei suoi soggiorni di Feriolo, sul Lago Maggiore, della Valmalenco e della ValtellinaDescrizione di Pompilo Seveso, Catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA..

Esposizioni

Mostra di belle arti Milano 1924 con' Paesaggio' Pompilio Seveso 'La Luce Nel Colore' Brescia 2006

Note

Bibliografia Luciano Anelli, Lino Scalvini, Alessandro Scalvini, Pompilio Seveso (1877-1949): la luce nel colore fra tarda scapigliature e atmosfere divisioniste, Edizioni Clanto, 2006. Emporium, Volumes 65-66, Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo, 1927, p. 48. Catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA. Pompilio Seveso

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Collegamenti esterni Scheda di Pompilio Seveso su Artnet http://www.artnet.com/artists/pompilio-seveso/

Categoria:Paesaggisti italiani Categoria:Sepolti nel cimitero maggiore di Milano Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera