Biografia Figlio del conte Agostino e di Olimpia Cottolengo (nipote di Pietro Rignon), si laureò in ingegneria non ancora ventenne e cinque anni dopo divenne docente; dalla sua collaborazione con Carlo Ignazio Giulio, Ascanio Sobrero e Quintino Sella nacque la Scuola di applicazione d'ingegneria di Torino (attuale Politecnico), di cui fu il primo direttore.Danilo Capecchi, Giuseppe Ruta, La scienza delle costruzioni in Italia nell'Ottocento. Un'analisi storica dei fondamenti della scienza delle costruzioni, Springer, Milano, pag. 175
Fu docente di matematica e di idraulica applicata.
Contribuì alla realizzazione di numerosi nuovi laboratori, tra i quali in particolare, nel 1869, un edificio idraulico (la "Torre idraulica di Richelmy" o "Torre degli efflussi", dotata di un salto di 20 metri) dotato di motori idraulici di vario tipo, di turbine e di vasche per realizzare esperimenti dinamometrici,Profilo su TorinoScienza, , consultato il 22 settembre 2011 che rimase in funzione per quasi un secolo, fino al trasferimento del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi nel 1958.Museo virtuale del Politecnico di Torino, http://areeweb.polito.it/strutture/cemed/museovirtuale/storia/2-02/2-2-03/2-2-0352.htm, consultato il 22 settembre 2011
In campo scientifico i suoi contributi più significativi rientrano nell'idraulica e nella meccanica applicata.
La sua dottrina e la sua attività sono documentate negli Annali dell'Accademia delle Scienze di Torino, della quale fu vicepresidente per due decenni.
Nominato commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, partecipò alla stesura del codice civile per le materie di cui era maestro.
Nel Castello del Valentino è ricordato con un primo busto nello scalone d'onore e con un secondo nell'aula dei professori; la città di Torino gli ha dedicato una via.
Il figlio Agostino fu arcivescovo di Torino e cardinale.
Note
Collegamenti esterni
Richelmy, Prospero Richelmy, Prospero Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino