Partecipò al Concilio di Trento, durante il quale pronunciò un'orazione in latino.
Vita Nato a Siena intorno all'anno 1525, completò gli studi filosofici a Padova e, per qualche tempo, fu al servizio del cardinale del Monte, destinato a diventare papa Giulio III nel 1550. Dopo aver vissuto le piacevolezze mondane della corte, Figliucci entrò, nel 1551, nel convento domenicano di Firenze, dove assunse il nome di Alessio.
Nonostante fosse rinomato come oratore, poeta e profondo conoscitore del greco, il suo nome non è menzionato in opere sul Rinascimento come Die Wiederbelebung des classischen Alterthums di Georg Voigt o Il Seicento di Antonio Belloni.
Un aspetto fondamentale della sua formazione e della sua rete sociale fu la partecipazione all'Accademia degli Intronati di Siena, uno dei centri culturali più vivaci e influenti del XVI secolo. All'interno dell'accademia, seguendo l'uso del tempo di adottare uno pseudonimo, Figliucci era noto con il nome di "il Giusto". È proprio in questo contesto accademico che Figliucci concepì la sua opera più celebre, Della filosofia morale d'Aristotile (pubblicati a Roma nel 1551), con l'obiettivo ambizioso di "volgarizzare" il pensiero aristotelico per renderlo accessibile alla nobiltà e ai colti che non padroneggiavano le lingue classiche.
Opere Figliucci scrisse opere in italiano e traduzioni dal greco. Esse includono:
Delle divine lettere del gran Marsilio Ficino, Venezia, 1548
Della Filosofia morale d'Aristotile, Roma, 1551
Tradusse in italiano il Catechismo latino del Concilio di Trento (Catechismo, cioè istruzione secondo il decreto del Concilio di Trento, 1567), più volte ristampato.
Collegamenti esterni
Categoria:Traduttori dal greco all'italiano