Basic Encoding Rules (abbreviazione BER) è un sistema di codifica composto da una serie di regole per la conversione di dati eterogenei in flussi di byte.
La codifica BER è strettamente legata allo standard ASN.1 ed è utilizzata per le comunicazioni SNMP e LDAP.
Sistema di codifica Il sistema di codifica è basato sul concetto di tripla <T,L,V> (Type o Tag, Length, Value) dove: Type o Tag : indica il tipo del dato codificato Length : indica la lunghezza in byte di "Value" Value : È il dato codificato vero e proprio
Quindi ad esempio per codificare il dato 7 come INTERO occorreranno 3 bytes: il primo che indica il Type (INTERO = 02₁₆); il secondo che indica la Length di v (in questo caso = 01₁₆). il terzo è la codifica del dato INTERO secondo le regole BER (in questo caso 07₁₆);
In definitiva INTEGER 7 in BER diviene 020107₁₆ dove si distinguono chiaramente T,L e V.
BER e ASN.1 BER è strettamente legata ad ASN.1 soprattutto per quanto riguarda i tipi di dati. Come si può immaginare la codifica di V dipende dal tipo T. Ci sono alcuni tipi predefiniti in ASN.1 (si dice che sono Tag appartenenti alla Class UNIVERSAL). Per maggiori informazioni a tal proposito consultare OSS Nokalva - Books Overview.
Codifica BER In generale quando si deve effettuare la codifica BER di un dato si procede nel seguente modo: si codifica T; si codifica V; dalla lunghezza di V si passa alla codifica di L.
Vediamo ora la codifica di ogni campo.
Codifica di T La codifica del campo T di solito chiede un unico Byte. La codifica dipende dai seguenti fattori: La classe di appartenenza del Tag Il tipo è PRIMITIVE o CONSTRUCTED L'identificativo del Tag nella classe di appartenenza
Se l'identificativo del tipo allora la codifica di T richiede un unico byte, altrimenti il numero di byte di T dipenderà dal valore di ID
Primo byte di T Vediamo qui sotto come si presenta il primo byte di T:
La codifica di CLASS segue la seguente tabella:
bit 7 bit 6 CLASS
0 0 UNIVERSAL 0 1 APPLICATION 1 0 context-specific 1 1 PRIVATE
Il bit P\C = 0 indica che il tipo è PRIMITIVE (cioè è un tipo semplice come INTEGER o OID)
Il bit P\C = 1 indica che il tipo è CONSTRUCTED (cioè è un tipo composto da più tipi semplici come ad es. SEQUENCE)
I 5 bit di TAG invece: Contengono il valore binario di ID se Contengono se
Nel primo caso, come è stato già detto, il T è composto da un unico byte. Nel secondo caso vanno invece codificati gli altri bytes di T.
Altri byte di T Per codificare gli altri byte si procede nel seguente modo: si converte lID in binario si aggiunge un 1 ogni 7 bit si completa il byte con un 0 in testa
NB !!! appena corretto!!! l'ultimo byte che compone l'ID viene composto con uno '0' in testa, proprio per indicare che l'ID finisce con quel byte.
Ad es. se ID = 250 in base 10, allora:
In definitiva ID = 250 viene codificato con
Esempio 1 di codifica di T Codifica di INTEGER. Questo è di classe UNIVERSAL ed è PRIMITIVE. Il suo ID nella classe UNIVERSAL è 2. e quindi basterà 1 solo byte per T
Quindi: CLASS = 00 P\C = 0 Tag = 00010
da cui se segue:
Esempio 2 di codifica di T Supponiamo di voler codificare un tipo PRIVATE e PRIMITIVE con e quindi serviranno più byte per T
Primo byte: CLASS = 11 P\C = 0 Tag = 11111 -->
Altri byte (come abbiamo visto in precedenza) sono pari a perché
In definitiva in questo caso ed è di 3 byte.
Codifica di L In questa sezione si indica con Len(V) il numero di byte di V.
La codifica di L è strettamente legata alla lunghezza del dato codificato V. Se si conosce a priori Len(V) allora si procede con la codifica definite length, altrimenti si applica la codifica indefinite length. La prima tecnica è preferibile in quanto permette un Decoding più semplice.
Encoding di L 'definite length' In questo tipo di encoding si distinguono 2 casi distinti: se allora L viene codificato in 1 byte (short definite form) se allora L viene codificato in più byte (long definite form)
Caso 1: L in 1 byte - short definite form Questo è il caso più semplice. V è codificato in meno di 127 bytes ed L contiene esclusivamente il valore di Len(V) in esadecimale.
Il limite di 127 byte è dato dal fatto che 127 è 7F in esadecimale (01111111 in binario) e quindi il primo bit di L è sicuramente zero.
Ciò è utile in fase di Decoding, infatti se il primo bit è zero, significa che è stata usata la codifica di L su un solo byte.
Caso 2: L in più bytes - long definite form In questo caso si procede nel seguente modo: si codifica in binario Len(V) si calcola , cioè la lunghezza in bytes di Len(V) si pone nel primo byte di L = si pone nei bytes seguenti Len(V)
La formula del punto 3 ha la seguente giustificazione: aggiungendo si obbliga l'ultimo bit del primo byte di L ad essere 1. nei primi 7 bit del primo byte di L c'è in realtà la lunghezza dei byte restanti di L, infatti indica proprio la lunghezza di L
In fase di Decoding per capire che stiamo usando una codifica di L su più byte di tipo long definite form deve quindi essere: il primo bit del primo byte di L= 1 gli altri 7 bit del primo byte devono essere diversi da
Esempio 1 di Codifica di L in definite form V è codificato su 120 bytes.
Poiché deve essere quindi usata la short definite form In definitiva:
Esempio 2 di Codifica di L in definite form V è codificato su 1000 bytes.
Poiché deve essere quindi usata la long definite form.
Quindi:
byte 1 di L bytes 2,3 di L In definitiva: ed è di
Encoding 'indefinite length' Questo tipo ti encoding è usato quando non si conosce la Len(V) a priori.
In questo caso si procede con i seguenti passi: si pone si aggiunge V in coda a V si aggiungono 2 bytes di zeri
Codifica di V La codifica di V, come è stato più volte detto, dipende dal tipo T e dalla sua definizione tramite sintassi ASN.1 In questa sede sarà illustrata la codifica dei 3 tipi principali: INTEGER, OCTECT STRING e OBJECT ID. Per una panoramica completa di codifica decodifica si rimanda ancora a OSS Nokalva - Books Overview o OSS Nokalva - Books Overview
Codifica di INTEGER La codifica di un dato INTEGER dipende dal suo segno. Il primo bit del primo byte codificato è detto bit segno. Se questo è 0 allora il numero è positivo, altrimenti è negativo.
INTEGER Positivi In questo caso la codifica è data dal valore binario del numero, a patto che si rispetti il bit segno, altrimenti bisogna aggiungere in testa un byte di zeri
Infatti se l'integer è ad es. allora si ha: . In questo caso il bit segno è zero e quindi la codifica è corretta.
Se invece l'integer è ad es. 250 allora si ha: . In questo caso il bit segno è 1 e quindi in fase di decodifica rappresenterebbe un numero negativo, vanno quindi aggiunti gli zeri in testa. In definitiva . Come si può notare, aggiungendo gli zeri in testa il bit segno è correttamente zero.
INTEGER Negativi Per gli integer negativi si utilizza il Complemento a due del valore. Ciò assicura che il bit segno è sempre negativo. In particolare i passi da seguire sono: si codifica con le regole indicate sopra si calcola il Complemento a uno cioè si nega bit a bit si aggiunge infine al numero ottenuto
Ad esempio se valore = -100 si ha: (vedi es. INTEGER Positivi) complemento a 1: aggiungere . Si ottiene Quindi
Se invece valore = -250 si ha: (vedi es. INTEGER Positivi) complemento a 1: aggiungere . Si ottine Quindi
Codifica di OCTECT STRING In ASN.1 sono definite una grande varietà di stringhe, ma l'OCTECT STRING è quella fondamentale. In questo caso ogni carattere occupa 1 byte e viene utilizzata la codifica ASCII.
Ad esempio l'OCTECT STRING "ciao" viene codificato in 4 byte in
Codifica di OBJECT IDENTIFIER Un OBJECT IDENTIFIER (abbreviato è OID) è un identificatore univoco di un campo della MIB.
Un OID è formato da n numeri divisi da n-1 punti. Un esempio di OID è il seguente: 1.2.250.1.16.9
I passi per codificare un OID sono i seguenti: si pone nel primo byte il valore si codificano gli altri numeri in byte separati con le seguenti regole: se si usa semplicemente la rappresentazione binaria di numero se si usa la rappresentazione binaria di numero con: uno 0 inframezzato ad ogni 7 bit un 1 come primo bit del primo byte
Ad esempio codifica di 1.2.250.1.16.9:
-> 1000 0001 | 0111 1010 -> 1000 0001 0111 1010 =
Quindi 1.2.250.1.16.9 -> 2A 817A 01 10 09 =
Voci correlate Simple Network Management Protocol Lightweight Directory Access Protocol
Altri progetti
Collegamenti esterni Olivier Dubuisson - ASN.1: Communication Between Heterogeneous Systems - Free PDF book Professor John Larmouth - ASN.1 Complete - Free PDF book
Categoria:Codifica