Il Giro d'Italia 2012, novantacinquesima edizione della corsa e quindicesima prova dell'UCI World Tour 2012, si svolse in ventuno tappe dal 5 al 27 maggio 2012 per un totale di 3 505,1 km, con partenza da Herning (Danimarca) e arrivo a Milano. La vittoria fu conquistata dal canadese Ryder Hesjedal, che completò il percorso in 91h39'02", alla media di 38,244 km/h, precedendo lo spagnolo Joaquim Rodríguez e il belga Thomas De Gendt.

Sul traguardo di Milano 157 ciclisti, su 198 partiti da Herning, portarono a termine la competizione.

Percorso

Il percorso fu presentato ufficialmente il 16 ottobre 2011 a Milano, ma così come quello del Tour de France fu inavvertitamente rivelato il 10 ottobre.Il tracciato del Tour è stato svelato per un errore del sito web ufficiale della Grande Boucle, mentre il percorso del Giro è stato svelato dal sito del giornalista Michele Bufalino, dopo che era rimasto in chiaro sulla versione inglese del sito della Gazzetta dello Sport, e oscurato nelle ore successive. Per la prima volta nella sua storia, la corsa prese il via in Danimarca. Fu la decima volta che la tappa iniziale si disputò fuori dall'Italia (l'ultima era stata ad Amsterdam nel 2010. La partenza avvenne da Herning, dove si svolse una breve cronometro individuale. Il soggiorno danese continuò con altre due tappe, seguite dalla prima delle due giornate di riposo. La corsa ripartì poi da Verona con una cronometro a squadre. Come da tradizione l'arrivo finale fu fissato a Milano, con una crono individuale di 31,5 km.

Gli arrivi in salita furono sei: Rocca di Cambio, Lago Laceno (arrivo di tappa più meridionale), Cervinia, Pian dei Resinelli, Alpe di Pampeago, Passo dello Stelvio; quest'ultimo, incluso nella stessa tappa con l'ascesa del Mortirolo, fu la cima Coppi. Inizialmente per tutti i sei arrivi in salita non erano stati previsti gli abbuoni (di 20", 12" e 8" rispettivamente al primo, al secondo e al terzo classificato). Successivamente si decise di non assegnare gli abbuoni di tappa solo per gli ultimi quattro arrivi in salita e per la tappa d'alta montagna con traguardo a Cortina d'Ampezzo. Oltre agli arrivi in alta quota, anche il traguardo di Assisi fu un GPM di 4ª categoria.

In ricordo di Wouter Weylandt, scomparso durante il Giro dell'anno precedente in seguito a una caduta nella discesa del passo del Bocco, si decise di ritirare il numero di gara 108 (indossato da Weylandt). La maglia verde di miglior scalatore, istituita nel 1974, fu sostituita da questa edizione del Giro con la maglia azzurra, cambio di colore voluto da Banca Mediolanum, nuovo sponsor della maglia.

Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale1ª5 maggioHerning (DNK) > Herning (DNK) (cron. individuale)8,7 Taylor Phinney Taylor Phinney2ª6 maggioHerning (DNK) > Herning (DNK)206 Mark Cavendish Taylor Phinney3ª7 maggioHorsens (DNK) > Horsens (DNK)190 Matthew Goss Taylor Phinney8 maggiogiorno di riposo4ª9 maggioVerona > Verona (cron. a squadre)33,2 Team Garmin-Barracuda Ramūnas Navardauskas5ª10 maggioModena > Fano209 Mark Cavendish Ramūnas Navardauskas6ª11 maggioUrbino > Porto Sant'Elpidio210 Miguel Ángel Rubiano Adriano Malori7ª12 maggioRecanati > Rocca di Cambio205 Paolo Tiralongo Ryder Hesjedal8ª13 maggioSulmona > Lago Laceno229 Domenico Pozzovivo Ryder Hesjedal9ª14 maggioSan Giorgio del Sannio > Frosinone166 Francisco Ventoso Ryder Hesjedal10ª15 maggioCivitavecchia > Assisi186 Joaquim Rodríguez Joaquim Rodríguez11ª16 maggioAssisi > Montecatini Terme255 Roberto Ferrari Joaquim Rodríguez12ª17 maggioSeravezza > Sestri Levante155 Lars Bak Joaquim Rodríguez13ª18 maggioSavona > Cervere121 Mark Cavendish Joaquim Rodríguez14ª19 maggioCherasco > Cervinia209 Andrey Amador Ryder Hesjedal15ª20 maggioBusto Arsizio > Piani dei Resinelli169 Matteo Rabottini Joaquim Rodríguez21 maggiogiorno di riposo16ª22 maggioLimone sul Garda > Falzes173 Ion Izagirre Joaquim Rodríguez17ª23 maggioFalzes > Cortina d'Ampezzo186 Joaquim Rodríguez Joaquim Rodríguez18ª24 maggioSan Vito di Cadore > Vedelago149 Andrea Guardini Joaquim Rodríguez19ª25 maggioTreviso > Alpe di Pampeago198 Roman Kreuziger Joaquim Rodríguez20ª26 maggioCaldes > Passo dello Stelvio219 Thomas De Gendt Joaquim Rodríguez21ª27 maggioMilano > Milano (cron. individuale)28,2 Marco Pinotti Ryder HesjedalTotale3 505,1

Squadre e corridori partecipanti

Alla competizione presero parte 22 squadre: le diciotto iscritte all'UCI ProTeam e le 4 UCI Professional Continental Team, per un totale di 198 corridori al via.

N.Cod.Squadra1-9LAM Lampre-ISD11-19ALM AG2R La Mondiale21-29AND Androni-Venezuela31-39AST Astana Pro Team41-49BMC BMC Racing Team51-59COG Colnago-CSF Inox61-69EUS Euskaltel-Euskadi71-79FAR Farnese Vini-Selle Italia81-89FDJ FDJ-BigMat91-99GRM Team Garmin-Barracuda100-109OGE Orica-GreenEDGEN.Cod.Squadra111-119KAT Katusha Team121-129LIQ Liquigas-Cannondale131-139LTB Lotto-Belisol Team141-149MOV Movistar Team150-158OPQ Omega Pharma-Quickstep161-169RAB Rabobank Cycling Team171-179RNT RadioShack-Nissan181-189SKY Sky Procycling191-199APP Team NetApp201-209SBS Team Saxo Bank211-219VCD Vacansoleil-DCM

Resoconto degli eventi

Il Giro del 2012, il primo con a capo Michele Acquarone, prese il via dalla Danimarca, con la cronometro di Herning. Già alla vigilia sembrava che questa edizione dovesse essere molto combattuta, a causa del gran numero di "big" alla partenza, ma anche per l'assenza di un favorito d'obbligo, dopo la squalifica dello spagnolo Alberto Contador, e per la presenza di tappe impegnative come quelle di Porto Sant'Elpidio, di Pian dei Resinelli, dell'Alpe di Pampeago (scalata due volte nel corso di una stessa tappa) e del Passo dello Stelvio. Partecipano Damiano Cunego (vincitore nel 2004), Ivan Basso (vincitore nel 2006 e nel 2010), il campione in carica Michele Scarponi e il vincitore della classifica giovani del 2011 Roman Kreuziger: alla vigilia i favoriti per la vittoria finale sono proprio loro, insieme a Joaquim Rodríguez, reduce da una buona campagna del nord, a Fränk Schleck, chiamato all'ultimo momento, e a John Gadret. Per gli arrivi in volata il favorito era invece il campione del mondo in carica Mark Cavendish; sono comunque al via anche Tyler Farrar, Matthew Goss, Mark Renshaw e Daniele Bennati.

La cronometro iniziale venne vinta dal giovane statunitense Taylor Phinney: sua fu anche la prima maglia rosa. Le altre due tappe danesi, caratterizzate dal forte vento, si risolsero con delle volate di gruppo, vinte l'una da Mark Cavendish, l'altra dall'australiano Matthew Goss. Dopo il trasferimento la prima tappa italiana fu la cronometro a squadre di Verona, dove vinse il Team Garmin-Barracuda. Phinney dovette cedere il primato dopo il deludente decimo posto della sua BMC Racing Team (incide comunque un errore in curva dello stesso Phinney): la rosa passò sulle spalle del giovane lituano della Garmin Ramūnas Navardauskas. Dopo la volata vinta da Cavendish a Fano e la tappa di Porto Sant'Elpidio, con la vittoria di Miguel Ángel Rubiano, Navardauskas lasciò la leadership della generale all'italiano Adriano Malori, tra i fuggitivi della frazione di Porto Sant'Elpidio.

L'atleta della Lampre-ISD deve però abdicò dopo un solo giorno, a Rocca di Cambio, quando trionfò Paolo Tiralongo: la maglia rosa divenne il canadese Ryder Hesjedal, terzo in classifica 24 ore prima. Dopo Rocca di Cambio seguirono i successi di Domenico Pozzovivo a Lago Laceno, e di Francisco Ventoso in volata a Frosinone. Ad Assisi la maglia rosa cambiò proprietario: Joaquim Rodríguez, che ottenne il successo di tappa. Alla tappa di Assisi seguirono due volate di gruppo (successi per Ferrari e ancora per Cavendish) e, nella tappa semipianeggiante di Sestri Levante, si impose Lars Bak, dopo una lunga fuga. Il giorno dopo, sul Cervino (vittoria di Andrey Amador), Ryder Hesjedal si riprese la maglia rosa: nell'occasione, dopo aver resistito agli attacchi degli altri big, si rese a sua volta protagonista di un attacco, grazie al quale si riportò provvisoriamente in testa alla classifica.

Il giorno successivo Matteo Rabottini fu l'eroe di Pian dei Resinelli: dopo una lunghissima fuga solitaria l'atleta pescarese, riuscì a rispondere all'aggancio di Rodríguez, avvenuto all'ultimo chilometro, e a superarlo in una volata a due sulle ultime rampe. Quel giorno Hesjedal non in condizione, perse diversi secondi, nonché il simbolo del primato, che tornò sulle spalle dello spagnolo della Katusha. La tappa di Falzes vide andare in porto la fuga, con la vittoria di Ion Izagirre. Nella frazione di Cortina d'Ampezzo, Roman Kreuziger perse ben 11 minuti, venendo estromesso definitivamente dalla parte alta della classifica. Quel giorno anche il campione in carica Scarponi fu in difficoltà (per una crisi di crampi), riuscendo però a ricongiungersi al gruppetto dei migliori, formato da Basso, Rodríguez, Hesjedal, Urán e Pozzovivo. Fu comunque Rodríguez a portarsi a casa la tappa, precedendo Ivan Basso.

Dopo la volata di Vedelago, vinta da Andrea Guardini, si arrivò alle due tappe decisive. Sull'Alpe di Pampeago trionfò Kreuziger, mentre per la generale fu Ryder Hesjedal a guadagnare terreneo, staccando tutti con uno allungo negli ultimi chilometri.. Sullo Stelvio avvenne l'impresa dell'outsider Thomas De Gendt: il belga uscì dal gruppo sulla salita del Mortirolo, si riportò sui fuggitivi di giornata e vinse in solitaria a quota 2757 m s.l.m., sulla Cima Coppi del Giro 2012. Con questa azione riuscì inoltre a risalire dall'ottava alla quarta posizione in classifica generale. Dietro di lui solo Hesjedal tirò per riavvicinarsi, salvo poi essere staccato all'ultimo chilometro da Rodríguez e da Scarponi: ciò nonostante il canadese perse solo 13 secondi dalla maglia rosa, restando in lizza per il successo finale.

Nella cronometro conclusiva di Milano, vinta da Marco Pinotti, De Gendt scavalcò Scarponi salendo sul terzo gradino del podio, mentre Hesjedal riuscì a guadagnare 47 secondi sul diretto avversario Rodríguez, superandolo in classifica e aggiudicandosi così, per soli 16 secondi, la novantacinquesima edizione della Corsa Rosa.

Dettagli delle tappe 1ª tappa 5 maggio: Herning (Danimarca) > Herning (Danimarca) – Cronometro individuale – 8,7 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Taylor PhinneyBMC Racing10'26"2 Geraint ThomasSkya 9"3 Alex RasmussenGarmina 13"+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Taylor PhinneyBMC Racing10'26"2 Geraint ThomasSkya 9"3 Alex RasmussenGarmina 13"

2ª tappa 6 maggio: Herning (Danimarca) > Herning (Danimarca) – 206 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Mark CavendishSky4h53'12"2 Matthew GossOricas.t.3 Geoffrey SoupeFDJs.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Taylor PhinneyBMC Racing5h03'38"2 Geraint ThomasSkya 9"3 Alex RasmussenGarmina 13"

3ª tappa 7 maggio: Horsens (Danimarca) > Horsens (Danimarca) – 190 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Matthew GossOrica4h20'53"2 Juan José HaedoSaxo Banks.t.3 Tyler FarrarGarmins.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Taylor PhinneyBMC Racing9h24'31"2 Geraint ThomasSkya 9"3 Alex RasmussenGarmina 13"

4ª tappa 9 maggio: Verona > Verona – Cronometro a squadre – 33,2 km

Risultati + Classifica di tappaSquadraTempo1 Team Garmin-Barracuda37'04"2 Katusha Teama 5"3 Astana Pro Teama 22"+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Ram. NavardauskasGarmin10h01'33"2 Tyler FarrarGarmina 10"3 Robert HunterGarmins.t.

5ª tappa 10 maggio: Modena > Fano – 209 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Mark CavendishSky4h43'15"2 Matthew GossOricas.t.3 Daniele BennatiRadioShacks.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Ram. NavardauskasGarmin14h43'15"2 Robert HunterGarmina 5"3 Ryder HesjedalGarmina 11"

6ª tappa 11 maggio: Urbino > Porto Sant'Elpidio – 210 km

Risultati