Dal 6 febbraio 1952 alla morte il suo titolo ufficiale fu Her Majesty Queen Elizabeth, The Queen Mother (Sua Maestà la Regina Elisabetta, la Regina Madre) per evitare confusione con la figlia, sua omonima. Durante il regno del marito Giorgio VI, Elizabeth Bowes-Lyon divenne nota per il suo ruolo di supporto morale al popolo durante la Seconda guerra mondiale.

Per tutta la vita fu uno dei membri più popolari e amati della famiglia reale. Si mantenne attiva nella vita pubblica fino a tarda età e quando morì nel 2002, all'età di quasi 102 anni, era il membro più longevo della famiglia reale britannica.

Biografia Infanzia e giovinezza

Lady Elizabeth Bowes-Lyon era la nona di dieci figli di Claude Bowes-Lyon, XIV Conte di Strathmore e Kinghorne e di Cecilia Cavendish-Bentinck, la quale era discendente del primo ministro britannico William Henry Cavendish-Bentinck, III duca di Portland e del Governatore generale dell'India Richard Wellesley, che era a sua volta fratello minore di un altro primo ministro britannico, Arthur Wellesley, I duca di Wellington. Il luogo esatto della sua nascita è tuttora sconosciuto, ma si reputa che sia nata nella casa paterna di Londra a Belgrave Mansions, Grosvenor Gardens, o su di un'ambulanza diretta verso l'ospedale londinese. La sua nascita venne registrata a Hitchin, Hertfordshire,Civil Registration Indexes: Births, General Register Office, England and Wales. Jul–Sep 1900 Hitchin, vol. 3a, p. 667 presso la casa di campagna Strathmore, St Paul's Walden Bury.1901 England Census, Class RG13, piece 1300, folio 170, p. 5 Venne battezzata il 23 settembre 1900 nella locale chiesa parrocchiale.

Elisabetta trascorse gran parte della sua giovinezza a St Paul's Walden e al Castello di Glamis, l'antica casa di famiglia presso Glamis, Angus, Scozia. Educata da una governante fino a 8 anni, fu una valente sportiva amante dell'aria aperta. Dall'anno successivo frequentò l'Italia e in particolare Bordighera presso Villa Etelinda, acquistata dal nonno, Claude Bowes-Lyon, XIII conte di Strathmore e Kinghorne, fino al 1914, quando venne venduta alla regina Margherita di Savoia. Quando incominciò la frequentazione della scuola a Londra, stupì i suoi insegnanti con un precoce apprendimento del greco, del quale apprezzava in particolare lAnabasi di Senofonte. Le sue materie preferite rimanevano a ogni modo letteratura e scrittura. Dopo un breve ritorno all'educazione privata con una governante di origine tedesca, sostenne l'Oxford Local Examination, con distinzione, all'età di 13 anni.Vickers, pp. 10–14

Al suo quattordicesimo compleanno l'Inghilterra dichiarò guerra alla Germania. Suo fratello maggiore, Fergus, ufficiale del reggimento Black Watch, venne ucciso in Francia nella battaglia di Loos nel 1915. Un altro fratello, Michael, venne dichiarato disperso in una missione nel maggio del 1917. Il vecchio castello di Glamis divenne una casa per convalescenti di guerra, che la stessa Elisabetta aiutò a condurre con successo.

Fidanzamento e matrimonio

Il principe Albert, duca di York, era il secondo figlio del re Giorgio V d'Inghilterra. Inizialmente avanzò le proprie proposte a Elisabetta nel 1921, ma lei rifiutò ritenendo di essere inadatta al ruolo di Duchessa. Nel febbraio dell'anno successivo, Elisabetta partecipò come damigella d'onore al matrimonio della sorella di Alberto, la principessa Mary, con Henry Lascelles, VI conte di Harewood. Un mese dopo, il Duca di York chiese nuovamente la sua mano, ma lei rifiutò ancora una volta: «Mai [...] ho paura di non potere essere libera di pensare, parlare e agire come vorrei davvero». Quando il Principe, però, disse che non avrebbe sposato nessun'altra, sua madre, la regina Mary si recò in visita a Glamis per vedere con i suoi occhi la ragazza che aveva rubato il cuore di suo figlio e, pur rifiutandosi di interferire nella loro relazione, si convinse che Elisabetta sarebbe stata la donna ideale per suo figlio.

Elisabetta, a questo punto, non poté che acconsentire con gioia al matrimonio, malgrado le sue perplessità sulla restrittiva vita di corte. Il fidanzamento venne ufficialmente annunciato nel gennaio del 1923. Questo matrimonio tra un principe della casata reale inglese e una nobildonna non di alto rango, venne considerato anche un segno di modernizzazione del paese (in precedenza i principi reali potevano sposarsi unicamente con altre principesse di sangue reale di altre monarchie europee).Roberts, pp. 57–58 Il matrimonio fu celebrato il 26 aprile 1923, nell'Abbazia di Westminster. La neo-fondata British Broadcasting Company trasmise l'evento in diretta via radio, ma il capitolo della cattedrale era contrario, anche se il decano Herbert Edward Ryle era favorevole all'idea. Elisabetta volle lasciare simbolicamente il proprio bouquet sulla tomba del Milite Ignoto durante il proprio percorso nell'Abbazia,Vickers, p. 64 gesto che le valse il compiacimento del popolo inglese, e che da allora è diventato una tradizione dei matrimoni reali. Lady Elizabeth ottenne il titolo di altezza reale e quello di duchessa di York dopo il matrimonio, anche se la sua unione venne considerata fortemente innovativa per l'epoca, e segno di un forte cambiamento in atto nelle dinastie europee. Il duca e la duchessa di York ebbero due figlie, Elisabetta (detta "Lilibet"), che succederà a Giorgio VI, e la principessa Margaret, contessa di Snowdon. I duchi di York e la loro famiglia conducevano un'esistenza piuttosto appartata nella loro residenza londinese, al 145 di Piccadilly. Uno dei primi meriti che giunse al principe Alberto fu quello di essere nominato governatore generale del Canada su proposta del primo ministro canadese Richard Bedford Bennett, ma egli rifiutò nel 1931 su consiglio dei ministri di Stato.La Duchessa di York divenne la vera tutrice del principe Alberto, aiutandolo nella composizione dei suoi documenti ufficiali, facendogli conoscere anche Lionel Logue, esperto di logopedia di origine australiana.Bowen, Caroline (2002), Lionel Logue: Pioneer speech therapist , speech-language-therapy.com, retrieved on 22 April 2009 Il duca praticava sovente esercizi di respirazione per migliorare il suo eloquio ed eliminare la balbuzie di cui soffriva. Come risultato, il duca si mise alla prova nel 1927 con il tradizionale discorso d'apertura del parlamento federale australiano, che fu un successo e permise al principe di parlare con solo una piccola esitazione emotiva.Current Biography 1942, pp. 294–295

Regina del Regno Unito

Ascesa al trono

Alla morte di Giorgio V, a gennaio del 1936, divenne re Edoardo VIII, primogenito del defunto monarca e della regina consorte Maria di Teck. Edoardo VIII non era sposato, e non appena salito al trono manifestò l'intenzione di convolare a nozze con l'americana Wallis Simpson, la quale aveva già divorziato dal primo marito e stava divorziando dal secondo. Dopo qualche mese di dibattiti e discussioni con il Parlamento, posto di fronte all'impossibilità di mantenere la corona e al contempo sposare la signora Simpson e con il regno sull'orlo di una crisi costituzionale, Edoardo VIII abdicò, primo monarca britannico a rinunciare volontariamente alla corona. Il fratello di lui Alberto di York, primo in linea di successione poiché Edoardo VIII non aveva ancora avuto figli,Non ne ebbe mai. divenne dunque re scegliendo quale nome Giorgio VI, in onore del padre.

Elisabetta si trovò così di colpo a ricoprire il ruolo di regina consorte e madre dell'erede presuntiva al trono del Regno Unito.

Canada e Stati Uniti

Nel giugno del 1939, il marito di Elisabetta, Giorgio VI, fu il primo re del Canada a compiere un tour nel Paese e negli Stati Uniti. Secondo storici come Gustave Lanctot, Giorgio VI avrebbe voluto con questo gesto sancire l'indipendenza formale del Canada all'interno del Commonwealth. Durante il tour negli Stati Uniti, la coppia reale venne accompagnata dal primo ministro canadese William Lyon Mackenzie King, oltre che dal primo ministro inglese, in modo da rafforzare i legami tra i due paesi.

Negli Stati Uniti incontrarono Franklin D. Roosevelt nella Casa Bianca e nella Hudson Valley dove il presidente aveva la propria abitazione privata. Il risultato di questa operazione di immagine fu immediato ed ebbe un effetto molto positivo sulla vicinanza politica dei tre paesi,Vickers, p. 187 contribuendo ad appianare gli antichi dissidi indipendentisti americani nei confronti dell'Inghilterra, e al contempo propose in maniera decisa Giorgio VI nel ruolo di nuovo re dopo l'improvvisa rinuncia di Edoardo VIII.

Seconda guerra mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale, il re e la regina divennero i veri e propri simboli viventi della resistenza nazionale. Poco dopo la dichiarazione di guerra, venne fondata per opera della regina la corporazione inglese della Croce Rossa con la quale collaborarono cinquanta artisti che realizzarono un libro da vendersi in sostegno delle operazioni di assistenza sul campo.Vickers, p. 205 Elisabetta, in accordo con il marito, si rifiutò pubblicamente di lasciare Londra o di inviare le proprie figlie in Canada, anche durante le incursioni aeree tedesche, malgrado il parere del Gabinetto di Stato.

In questo periodo si preoccupò anche di visitare quelle aree di Londra che erano state colpite dai bombardamenti della Luftwaffe, in particolare la East End, e la zona portuale dei docks. Inizialmente la sua visita provocò ostilità da parte della popolazione, che addirittura le gettò della spazzatura addosso, in segno di disprezzo verso la sua abitudine di indossare vestiti costosi mentre la povera gente soffriva i patimenti della guerra. Lei però spiegò che i colori dei suoi vestiti erano i colori allegri della pace che sarebbe venuta e che non avrebbe mai indossato il nero, perché l'Inghilterra e gli inglesi non erano ancora pronti a dichiararsi in lutto per una guerra vittoriosa.Vickers, p. 219 Quando lo stesso Buckingham Palace venne colpito da alcuni bombardamenti Elisabetta si rifiutò di lasciare la residenza reale. È rimasta storica una sua dichiarazione, nella quale affermò: "Le bambine non potrebbero andare senza di me, io non me ne andrei senza il Re, e il Re non se ne andrà mai."

Per stringenti ragioni di sicurezza, però, la residenza ufficiale della coppia reale divenne il Castello di Windsor, a circa 35 km dal centro di Londra. Per il suo effetto positivo sul morale della popolazione inglese, si dice che Adolf Hitler l'abbia definita "la donna più pericolosa d'Europa". Prima della guerra lei e il marito, assieme al primo ministro Neville Chamberlain, si erano dimostrati assolutamente contrari allo scoppio della guerra, dopo i disastri provocati dal primo scontro mondiale. Dopo le dimissioni di Chamberlain, il Re chiese a Winston Churchill di formare un nuovo governo per guidare il regno durante l'ardua lotta, conclusasi positivamente.Vickers, pp. 210–211

Regina madre Il 6 febbraio 1952 Giorgio VI, da anni forte fumatore e affetto da tumore ai polmoni (oltre che da arteriosclerosi e dalla malattia di Buerger), morì d'infarto. Dal momento che "Regina Elisabetta" sarebbe suonato troppo simile al titolo della figlia, la quale ereditò il trono con il nome di Elisabetta II, Elizabeth Bowes-Lyon divenne the Queen Mother (la Regina Madre). Rimase molto colpita dalla morte dell'amato marito e si ritirò pertanto in Scozia; tuttavia dopo un incontro con il primo ministro Winston Churchill ruppe il proprio ritiro e tornò a comparire in pubblico,Hogg and Mortimer, p. 161 diventando ancora più impegnata che da regina consorte. A luglio del 1953 fece il suo primo viaggio da Regina Madre oltreoceano nella colonia britannica della Rhodesia Meridionale, l'odierno Zimbabwe, visitando Mount Pleasant e l'University College of Rhodesia and Nyasaland, oggi Università di Zimbabwe.