La diocesi di Cnido (in latino: Dioecesis Cnidiensis) è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Cnido, identificabile con le rovine nel promontorio di Triopio nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Caria nella diocesi civile di Asia. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Stauropoli.
Michel Le Quien riporta l'affermazione di Plinio, secondo cui la città era chiamata anche Stadia; questa conclusione è condivisa, oltre che dallo stesso Le Quien, anche da Janin e da Ruggieri. Dei tre vescovi conosciuti di questa sede e riportati dal Le Quien, i primi due sono menzionati dalle fonti come episcopi Cnidi, mentre il terzo, Staurazio è chiamato episcopus Stadiae.
La diocesi, con il solo titolo di Knidos, è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato di Costantinopoli fino al XII secolo.Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Parigi, 1981, indice p. 497, voce Knidos.
Il primo vescovo conosciuto di questa antica diocesi è Giovanni, che prese parte al concilio di Calcedonia del 451.Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 484. Secondo Janin, Giovanni avrebbe anche sottoscritto nel 458 la lettera dei vescovi della Caria all'imperatore Leone I dopo la morte di Proterio di Alessandria. Questa indicazione è però esclusa da Le Quien, Ruggieri e Destephen. Segue Evandro, che figura tra i padri del secondo concilio di Costantinopoli nel 553.Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 274-275.
Un'epigrafe mutila, scoperta a Cnido e databile a prima del VII secolo, riporta un accenno ad un vescovo di Cnido, di cui non è fatto il nome.Ruggieri, A historical Addendum to the episcopal Lists of Caria, p. 230. Due graffiti con iscrizioni alla Vergine Maria, scoperti nell'isola di Tenos, menzionano il vescovo Timoteo; la sua presenza su un'isola così distante dalla città di Cnido è presumibilmente dovuta ad un pellegrinaggio. La datazione di questi graffiti varia a seconda degli autori: Ruggieri li data al VII o al X secolo, Destephen tra il VI e il VII secolo.Ruggieri, A historical Addendum to the episcopal Lists of Caria, p. 229 Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 937. Staurazio, vescovo di Stadia, assistette al secondo concilio di Nicea nel 787.Jean Darrouzès, Listes épiscopales du concile de Nicée (787), in Revue des études byzantines, 33 (1975), p. 45.
Dal 1933 Cnido è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 29 giugno 1973. Il suo unico titolare è stato Jan Vos, vicario apostolico di Kuching in Malaysia.
Cronotassi Vescovi greci Giovanni † (menzionato nel 451) Evandro † (menzionato nel 553) Anonimo † (prima del VII secolo) Staurazio † (menzionato nel 787) Timoteo † (VI, VII o X secolo)
Vescovi titolari Jan Vos, M.H.M. † (14 febbraio 1952 - 29 giugno 1973 deceduto)
Note
Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 917-918 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 448 Raymond Janin, v. Cnide, in Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. XIII, Paris, 1956, col. 179 Vincenzo Ruggieri, A historical Addendum to the episcopal Lists of Caria, in Revue des études byzantines, Année 1996, Volume 54, Numéro 54, pp. 221–234 (in particolare pp. 229–230 e 233) Sylvain Destephen, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire 3. Prosopographie du diocèse d'Asie (325-641), Paris, 2008
Voci correlate Diocesi di Stadia
Collegamenti esterni La sede titolare su Catholic Hierarchy La sede titolare su Gcatholic
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