Professore emerito di diritto costituzionale nell'Università di Bologna, è stato Ministro per i rapporti con il Parlamento nel governo Ciampi.
Dal 21 dicembre 2015 è stato giudice della Corte costituzionale, ricoprendone la carica di presidente dal 12 dicembre 2023 al 21 dicembre 2024.
Biografia Nato ad Aidone (Enna), consegue la laurea in giurisprudenza all'Università di Catania, dove fu allievo di Vincenzo Zangara, e diventando docente di diritto costituzionale, insegnando a Catania (1969-1970) e a Ferrara (1970-1977), Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Scienze politiche di Bologna (1977-1994) e Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza di Bologna fino al 2010. Dal 1967 al 1969 ha lavorato come ricercatore a Karlsruhe e Heidelberg in Germania Ovest.
È stato direttore della Rivista Quaderni costituzionali. Rivista italiana di diritto costituzionale, edita da Il Mulino. È inoltre componente del comitato di direzione o del comitato scientifico di diverse altre riviste di settore.
È Accademico emerito per la sezione di Scienze giuridiche economiche e finanziarie dell'Accademia delle Scienze di Bologna. È altresì socio corrispondente della Società geografica italiana, nominato per «alti meriti nello studio della dimensione territoriale delle politiche istituzionali». È stato Vicepresidente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa per il quadriennio 2001-2005, organo di autogoverno dei magistrati amministrativi.
Ha fatto parte di diverse Commissioni presso Regioni e presso vari Ministeri, fra cui, nel 1999, come Presidente, della Commissione istituita presso il Ministero dell'Interno per l'elaborazione del Testo unico delle leggi sulle autonomie locali. È stato Presidente dell'ISLE (Istituto italiano di studi legislativi) nonché componente il consiglio scientifico della Scuola di scienza e tecnica della legislazione costituita presso il medesimo Istituto.
È stato - fra il 1976 e il 1994 - parlamentare, eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Partito Comunista Italiano prima e del Partito Democratico della Sinistra poi (e dal 1980 al 1982 membro del Consiglio della Regione Emilia-Romagna). Dal 1987 al 1992 è stato presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, nonché, dal 1992, vicepresidente della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nell'aprile 1993 è nominato ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo di Carlo Azeglio Ciampi, dal quale si è dimesso, insieme ad altri tre ministri di partiti della sinistra (Luigi Berlinguer, Vincenzo Visco e Francesco Rutelli), a causa della mancata concessione, da parte del Parlamento, dell'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi. È stato fra i promotori dei referendum elettorali del 1991, di quelli del 1993 e del 1999. Aderisce poi al Partito Democratico.
Ha pubblicato 22 volumi (alcuni frutto di lavori collettivi) e più di 400 saggi, note a sentenze, relazioni o interventi a convegni in tema di fonti del diritto, libertà fondamentali, ordinamento regionale e locale, amministrazioni indipendenti, forme di governo e sistemi elettorali, storia costituzionale. Una sintesi della sua opera si trova nella voce da lui curata "Costituzione della Repubblica italiana", negli "Annali dell'enciclopedia del diritto", volume VIII, Giuffrè, Milano, 2015.
Ha scritto numerosissime pubblicazioni di settore, tra cui un celebre trattato di diritto pubblico curato insieme a Giuliano Amato e i manuali per il corso di diritto pubblico e il corso di diritto costituzionale scritti insieme a Carlo Fusaro.
Nel 2015, prima della sua elezione a giudice costituzionale, ha pubblicato un saggio sulla Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti, intitolato "La sentenza relativa al blocco pensionistico: una brutta pagina per la Corte". In un passaggio, ha dimostrato apertura all'introduzione della dissenting opinion per la Corte costituzionale«E non sarebbe, comunque, venuto il tempo di ammettere, come in tante altre Corti, almeno l'espressione delle opinioni dissenzienti?».
È stato componente del Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme della Repubblica di San Marino e dal novembre 2005 presidente dello stesso. In tale veste nel 2010 ha interrotto la procedura per la celebrazione del referendum d'indirizzo per l'adesione di San Marino all'Unione Europea, suscitando notevole dibattito a San Marino.
In vista del referendum costituzionale del 2026 sulla riforma Meloni-Nordio si schiera a favore e sostiene la relativa campagna elettorale, facendo parte del comitato "La sinistra che vota Sì" contrari alla decisione dei partiti di centrosinistra di sostenere il "No".
Giudice della Corte costituzionale Il 16 dicembre 2015 viene eletto giudice della Corte costituzionale dal Parlamento in seduta comune, con 581 voti su un quorum di 571, su indicazione del Partito Democratico, al trentaduesimo scrutinio complessivo insieme a Franco Modugno e Giulio Prosperetti, sostenuti rispettivamente dal Movimento 5 Stelle e da Area Popolare, a seguito di un accordo politico fra i tre partiti.
Il 12 dicembre 2023 viene eletto presidente della Corte Costituzionale, dopo un breve periodo in cui aveva rivestito lo stesso incarico ad interim in seguito al termine del mandato di Silvana Sciarra, rimanendo in carica fino al termine del mandato di giudice costituzionale, il 21 dicembre 2024.
Vicende giudiziarie A giugno 2016 viene indagato dalla Procura di Roma, assieme a 43 persone con l'accusa di falso in atto pubblico per induzione, nell'inchiesta su presunte manipolazioni e spartizioni delle cattedre universitarie di diritto costituzionale per la tornata dei concorsi 2008-2010. Secondo l'ipotesi investigativa avrebbe favorito taluni candidati, tra cui Federico Pizzetti, figlio dell'ex garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti.
Tuttavia già ad agosto dello stesso anno viene chiesto dal pubblico ministero la chiusura dell'indagine per intervenuta prescrizione, e l'11 aprile 2017 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma accoglie la richiesta del pm, archiviandola definitivamente ed evidenziando che non risulta alcun contatto o pressione di Barbera «avente ad oggetto la promessa reciproca e/o lo scambio di voti o di consensi».
Onorificenze
Note
Voci correlate Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1976 Deputati della VII legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1979 Deputati dell'VIII legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1983 Deputati della IX legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1987 Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1992 Deputati dell'XI legislatura della Repubblica Italiana Collegio garante della costituzionalità delle norme Istituzioni di San Marino
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