La famiglia RiveraIl nome della famiglia compare anche nelle forme "Riveria" o "Riviera". è una famiglia nobile italiana, annoverata tra le casate dell'Aquila ed ascritta alla nobiltà romana nel 1562; ; ..
Storia
La casata dei Rivera si ritiene originata in Abruzzo dalla famiglia Collimento, a sua volta discendente dai Conti dei Marsi. Il capostipite è ritenuto essere Pietro Collimento, detto "Rivera", vissuto nel XIII secolo, discendente dal conte di Collimento Odorisio e capitano dell'imperatore Federico II di Svevia. Trasse la denominazione da una fonte d'acqua che sgorgava nelle immediate vicinanze della loro prima abitazione, conosciuta popolarmente come la "Rivera"; .. Sebbene la forte somiglianza del nome induca a credere erroneamente una sua derivazione dalla casata dei Ribera, trapiantatasi dalla Spagna, tale ipotesi di origine è del tutto priva di fondamento ed è stata ripetutamente confutata nel corso della storia da diversi storici e genealogisti, nonché dagli stessi esponenti; ..
La famiglia si stabilì all'Aquila sin dalla sua fondazione e, a partire dal XVI secolo, a differenza degli altri casati locali, acquisì un notevole potere politico ed economico soprattutto grazie all'acquisizione di immobili ed alle cospicue rendite che ne derivavano; .. L'ascesa dei Rivera segnò proprio il passaggio di potere tra il ceto mercantile, che aveva governato la città nell'epoca rinascimentale, ed il rampante ceto nobiliare; detto passaggio si definì nel 1545 con l'elezione a camerlengo dell'Aquila di Giovancarlo Rivera..
Dal piccolo abitato di Collimento alcuni membri passarono a vivere per diversi anni nel Poggio Santa Maria e da costoro nella seconda metà del XIV secolo ebbe origine il ramo dei Bucciarelli, cosiddetto dal soprannome di "Bucciarello" dato a Giacomo Rivera, e che si estinse nel XVIII secolo a seguito del matrimonio di Zenobia Rivera con un componente della famiglia Vivio; ; ; .. Da Ludovico Rivera, detto "Don Lupo", capitano e giustiziere di Basilicata e Calabria derivò nel XVI secolo l'altro ramo di Don Lupo che si spense in un frate carmelitano; ; ..
Nel 1562 la famiglia venne ascritta alla nobiltà romana e nel 1566 al Sovrano Militare Ordine di Malta per mezzo dei fratelli condottieri Baldassarre e Scipione Rivera, dei quali il primo, col grado di sergente maggiore, prese parte alla difesa di Malta contro i turchi, mentre il secondo combatté sulle galee dell'Ordine, ma fu fatto prigioniero e trucidato in Algeri nel 1570..
Negli anni seguenti la famiglia Rivera espresse altri camerlenghi – Ludovico nel 1573 e Cesare nel 1597 – e sul finire del XVII secolo venne inglobata nella Deputazione dei Sedici per il quarto di San Giovanni mediante la figura di Domenico, figlio di Gaspare.. In questo periodo il casato fu attivo – insieme agli Alfieri, agli Antonelli, ai Quinzi, ai Pica e ai Porcinari – per richiedere maggiore autonomia ed indipendenza alla città rispetto al governo centrale di Napoli, richieste che portarono, nel momento di maggiore tensione, all'arresto di Girolamo Rivera..
Nel 1630 Luigi Rivera trasferì la propria discendenza ad Urbino, dove ricoprì la carica di gonfaloniere della città, mentre l'illustre letterato e giureconsulto Giovancarlo, suo figlio, si distinse nel periodo che fu uditore generale a Bologna; .. Parallelamente il casato ebbe rilevanza pubblica nei centri di Cittaducale e Manfredonia..
In seguito al terremoto dell'Aquila del 1703, Giuseppe è nominato commissario per l'emergenza.. Il casato acquisì prestigio anche nella sfera romana allorché Domenico fu creato cardinale nel 1733; nello stesso anno Francesco fu nominato vescovo, diventando arcivescovo nel 1742; .. Nel 1740 un'esponente della famiglia, Vittoria Rivera, aveva sposato Giuseppantonio Vespa, membro di un'agiata famiglia di Pacentro con forti interessi nell'economia armentaria.. Sul finire del Settecento i Rivera furono investiti nella titolarità del feudo di Vittorito nella persona di Francesco, nipote di Vittoria. Il fratello di Francesco, Lelio, ricoprì l'ufficio di sovrintendente alle regie poste e il titolo di marchese. Entrambi i fratelli ebbero un ruolo di primo piano nei moti antigiacobini di matrice sanfedista che scossero l'Abruzzo sul finire dell'XVIII secolo.
Nel 1815 la famiglia venne riaggregata al patriziato romano. Negli anni successivi ebbe un ruolo di rilievo Cesare, marito di Camilla Corvi, che fu sottintendente dell'Abruzzo Ulteriore Secondo. Il figlio primogenito della coppia, Francesco, sposò a Roma il 29 giugno 1873 la marchesa Margherita Del Bufalo. Contestualmente la famiglia godette inoltre del titolo di barone di Vittorito con regie lettere patenti del 1897. Tra gli ultimi esponenti, si distinsero Giuseppe, fratello minore del suddetto Francesco, fra i promotori della fondazione della Deputazione abruzzese di storia patria nel 1888 e suo presidente dal 1896 fino alla morte; tra i figli di Francesco, figurano invece Cesare, storico, Luigi, anch'egli letterato e storico, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria dal 1946 al 1958, e infine l'accademico Vincenzo Rivera, considerato il fondatore dell'Università degli Studi dell'Aquila e del giardino botanico alpino di Campo Imperatore, a lui intitolato; .. Negli anni contemporanei la stirpe è rappresentata da Alessandro Rivera, che fu – tra gli altri – direttore generale del tesoro a partire dal governo Conte I.
Nel corso della sua storia, la casata lasciò traccia di sé in varie città dove esercitò la propria influenza: a partire dall'Aquila, si conservano suoi monumenti lungo la gradinata della basilica di San Bernardino, nel torrione ottagonale della basilica di Santa Maria di Collemaggio, all'interno della chiesa di Santa Caterina Martire e in quella di Santa Maria di Roio, e prima del terremoto del 1703 erano visibili nel duomo e negli edifici religiosi di San Domenico, San Francesco e Sant'Agostino, mentre a Napoli si trovano nella basilica di San Domenico Maggiore, a Roma in quella dei Santi XII Apostoli, a Subiaco nella cattedrale di Santa Scolastica e a Bologna nell'Alma Mater; ; .. Nella città di Manfredonia ha infine una piazza dedicata.
Albero genealogico Di seguito è riportato l'albero genealogico della famiglia Rivera dal capostipite Pietro, vissuto nel XIII secolo, fino agli ultimi discendenti del XX secolo, ricostruito in base a quanto riportato dal suo membro Giuseppe Rivera e dagli storici Claudio Crispomonti, Raffaele Colapietra e Vittorio Spreti; ; ; ; ; ; ; .:
Risulta aver contratto matrimoni anche con le famiglie Acquaviva, Agnifili, AlfieriMatrimoni tra Lavinia Rivera e Pietro Alfieri, Fabio Rivera e Maria Alfieri, e Giulia Rivera ed Ascanio Alfieri., Angelini, AntonelliMatrimonio tra Orsola Rivera e un membro di questa famiglia., Baroncelli, Benedetti, Bernal de Buitron, Boccapianola, Bonanni, Burri, de Cadicchi, Cantelmo, Cappa, Capranica, Carafa, Carli, Coscia, di Costanzo, CrispomontiMatrimonio tra Fabrizio Rivera e una componente di questa famiglia., Di Sangro, Dragonetti, Engenio, Eusanio, Fabi, Falconio, Franchi, GabellottiMatrimonio tra Orsola Rivera e Giovan Battista Gabellotti., Gentili, Gigli, Inagnes, Lepidi, Lepore, Lodi, Lucentini, Mariani, Matteucci, Micheletti, Milucci, Miraluce, Mozzapiede, NardisMatrimoni tra Eleonora Rivera e Pier Marino de' Nardis, Cinzia Rivera e Cesare de' Nardis, Vittoria Rivera e Girolamo de' Nardis, e Maria Rivera e Sebastiano de' Nardis., Pasquali, Perella, Petrozzi, Pica, Piovani, PorcinariMatrimonio tra Lavinia Rivera e Giovannantonio Porcinari., Prati, Quercia, QuinziMatrimonio tra Giulia Rivera e Gaspare Quinzi., de Rosis, Rustici, SabiniMatrimonio tra Troiano Rivera e Laura Sabini., Sardi, Tabassi, Trentacinque, Valignano, Vetusti, VivioMatrimonio tra Zenobia Rivera e un membro di questa famiglia., Volpicella, della Zecca e Zuzi..
Feudi e dimore
Nel corso della sua storia, la famiglia Rivera ha posseduto i feudi di Aleudi, Carceri, Pomarioli e Scapoli, siti in Molise, e di Borbona, Civitatomassa, Fontecchio, Posta, Scoppito, Tione e Vittorito, distribuiti nelle province di L'Aquila e Rieti..
All'Aquila ebbe residenza nel Palazzo Rivera situato nel centro storico della città, mentre a Roma nella storica abitazione posta in zona San Sisto; .
Note Annotazioni
Riferimenti
Bibliografia
Voci correlate Palazzo Rivera Ludovico Rivera Domenico Rivera Francesco Rivera Vincenzo Rivera
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