Biografia Inizi
Figlio del chitarrista Chesney Henry Baker, Sr. e di Vera Moser, ex pianista che lavorava in una profumeria, Chet Baker nacque nel 1929 a Yale nello stato americano dell'Oklahoma. Nel 1940 la sua famiglia si trasferì a Glendale in California. Da bambino si avvicinò alla musica cantando in concorsi amatoriali e nel coro della chiesa. Da giovane, il padre gli comprò un trombone, che fu poi sostituito da una tromba essendo il primo troppo grande per il ragazzo. La sua prima formazione musicale si tenne presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento fu principalmente intuitivo (in un'intervista degli anni 1970, Baker dichiarò di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avevano per lui alcun significato). Nel 1946, a sedici anni, lasciò la scuola e si arruolò nell'esercito.
Inviato a Berlino, suonò nella Banda del 298ª Armata dell'Esercito. Dopo il suo ritorno nel 1948, studiò teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles; nel frattempo si esibiva in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso. Nel 1950 si arruolò nuovamente nell'esercito e divenne membro della Banda della Sesta Armata dell'Esercito al Presidio di San Francisco. Nella città continuò a esibirsi in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawkin. In seguito a test psichiatrici, fu ritenuto inadatto alla vita militare: ottenne così il congedo definitivo dall'esercito che gli permise di dedicarsi alla carriera professionistica nel mondo del jazz.http://www.zam.it/biografia_Chet_Baker Biografia di Chet Baker su Zam
Carriera
Dopo essersi trasferito nella California meridionale, le prime performance notevoli furono con la band del sassofonista Vido Musso e con il sassofonista tenore Stan Getz. Ebbe però maggiore successo come trombettista a partire dall'estate del 1952, quando fu scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band in una serie di concerti sulla West Coast. Alla fine del tour, iniziò a suonare nel quartetto di Gerry Mulligan, un gruppo composto solo di sax baritono, tromba, basso e batteria, senza pianoforte, che acquistò notorietà esibendosi nella discoteca Haig e ottenendo un contratto con la nuova etichetta discografica Pacific Jazz Records (poi noto come World Records Pacific). La band si distinse per l'interazione tra il sax baritono di Mulligan e la tromba di Baker. Piuttosto che suonare linee melodiche all'unisono come i giganti del bebop Charlie Parker e Dizzy Gillespie, i due svilupparono frasi musicali attingendo a tecniche contrappuntistiche. Baker divenne una delle punte di diamante del quartetto per via delle sue capacità espressive fuori dal comune: in particolare, divenne noto grazie all'interpretazione di My Funny Valentine nel primo LP della band, Gerry Mulligan Quartet.
Chet Baker suonò diverse trombe durante la sua carriera, in particolare una Martin Committee negli anni '50 e una Conn Constellation dagli anni '60 in poi.
Dopo il declino quasi immediato del gruppo per via dei problemi di droga di Mulligan (che fu in carcere per un certo periodo) e per i disaccordi economici e caratteriali fra lui e Gerry, Baker fondò una propria jazz band, in cui, oltre a suonare la tromba, copriva anche il ruolo di cantante. Nel 1954 Chet Baker vinse il premio di migliore strumentista nel sondaggio della rivista Down Beat, battendo tra gli altri anche Miles Davis, Dizzy Gillespie e l'astro nascente Clifford Brown. Nel corso delle sue tournée suonò spesso in Italia, dove nel 1959 e nel 1960 incise alcuni dischi con l’orchestra del Maestro Ezio Leoni (pseudonimo artistico Len Mercer) che includeva musicisti italiani quali Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Glauco Masetti, Franco Mondini e Fausto Papetti. Suonò anche con il pianista Luca Flores, morto poi suicida. Di rilievo anche le sue collaborazioni con il compositore Piero Umiliani, tra cui quella per i molto conosciuti brani del film Audace colpo dei soliti ignoti. La sua presenza in Italia gli permise di acquisire un discreto uso della lingua italiana.
A partire dai primi anni sessanta, Baker iniziò anche a suonare il flicorno soprano durante le sue esibizioni. Tuttavia, la sua carriera fu caratterizzata da problemi di droga, che ebbero un impatto notevole sul successivo declino della stessa. In particolare, la sua dipendenza dall'eroina gli causò numerosi problemi legali, inclusa una detenzione di oltre un anno in Italia, nel carcere di Lucca, così come le successive espulsioni da Germania Ovest e Inghilterra.
Nel 1966 Baker sparì dalla scena a causa di gravi problemi ai denti anteriori, che dovette farsi estrarre. La causa non è mai stata completamente chiarita. Baker raccontò spesso di essere finito in una rissa dopo un concerto e di essere stato aggredito da alcuni uomini di colore che gli avevano spaccato una bottiglia in faccia, lacerandogli le labbra e danneggiandogli i denti anteriori. La veridicità di questo racconto è sempre stata dubbia: molti amici e conoscenti parlarono di un confronto con uno spacciatore dovuto a problemi di pagamento di una fornitura di droga. Pare anche che l'uso dell'eroina avesse già lasciato il segno sulla sua dentatura. È comunque certo che dovette farsi estrarre i denti perché non riusciva più a suonare a causa del dolore che gli provocavano. Dopo qualche tempo, Dizzy Gillespie lo riconobbe come commesso di una pompa di benzina e lo aiutò a rimettersi in sesto, facendogli anche trovare i soldi per sistemarsi la bocca. Baker capì che era arrivato il momento di trovare la strada per tornare a fare musica, ma dovette imparare a suonare la tromba con la dentiera, cosa considerata estremamente difficile, e il suo stile dovette adeguarsi.
Parzialmente disintossicato, Baker si trasferì a New York, dove ricominciò a registrare con altri rinomati musicisti jazz, come Jim Hall (con cui incise l'ottimo "Concierto"), per poi infine ritornare a vivere in Europa. Famosa la sua collaborazione con l'artista inglese Elvis Costello, e celebre il suo commovente assolo di tromba nella canzone Shipbuilding. Baker si trasferì quasi permanentemente fuori dagli Stati Uniti, frequentando soprattutto l'Europa - dove aveva diversi amici tra i musicisti - e tornando spesso in Olanda, dove le permissive leggi sui narcotici gli permettevano di soddisfare in maniera relativamente facile la sua dipendenza, che era ormai tornata ai livelli consueti.
Durante gli anni ottanta Baker frequentò molto il pianista italiano Enrico Pieranunzi. Un famoso brano che erano soliti suonare è Night Bird, scritto dallo stesso Pieranunzi. Baker amava molto questa melodia che fu incisa con vari musicisti tra cui Charlie Haden e Billy Higgins. Nell'ultimo periodo Baker collaborò anche con il flautista italiano Nicola Stilo, che era una sua scoperta e che gli rimase accanto fino agli ultimi giorni di vita. Durante le sue visite in Italia, amava fermarsi a Roma dove la sera sapeva di poter incontrare molti dei suoi amici musicisti in un locale di Trastevere, il Manuia, in voga negli anni ottanta e ritrovo di musicisti e gente dello spettacolo. Al Manuia incontrò il pianista e cantante brasiliano Jim Porto, con cui poi avrebbe inciso Rio, vinile prodotto nel 1983 da Sandro Melaranci con arrangiamenti di Rique Pantoja, e venne in contatto con Monique Gardenberg, a quel tempo produttrice e agente di Djavan, che lo invitò come ospite a due eventi del Free Jazz Festival del 1985 di Rio de Janeiro e di San Paolo, dove Chet poté lasciare, come era suo desiderio, una testimonianza del suo talento al Brasile.
La morte Il 13 maggio 1988 Chet Baker morì cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam; secondo le indagini si trattò di suicidio o caduta accidentale sotto l'effetto di droghe. Secondo altre versioni, considerate inattendibili, potrebbe essere stato gettato dalla finestra da uno spacciatore dopo una rissa. La targa posta a memoria all'esterno dell'albergo recita:
Chet Baker fu sepolto nel cimitero di Inglewood, in California. Baker ha lasciato numerosissime registrazioni, molte delle quali eseguite essenzialmente per il suo continuo bisogno di soldi per le droghe. Di conseguenza, la sua discografia è considerata poco omogenea, sebbene secondo alcuni critici sia intuibile una maggiore maturità artistica nelle ultime registrazioni.
Premi e riconoscimenti Nel 1987 è stato incluso nella Big Band and Jazz Hall of Fame. Nel 1989 è stato inserito nella Jazz Hall of Fame da un sondaggio della rivista Down Beat. Nel 1991 è stato incluso nella Oklahoma Jazz Hall of Fame. Nel 2005 il governatore dell'Oklahoma Brad Henry e la Camera dei rappresentanti dell'Oklahoma hanno proclamato il 2 luglio il "Chet Baker Day".
Cantante Una versione di WordPress, la piattaforma di "personal publishing", è stata denominata in onore del famoso trombettista e vocalist (Wordpress 2.8 Baker).
A proposito della sua voce il cantante jazz Roberto Capasso nella Grande Enciclopedia del Jazz del 1982 ebbe modo di scrivere, chiudendo la scheda dedicata a Chet Baker: «Come cantante è inimitabile, vicino più ad alcuni cantanti moderni che non a qualsiasi altro vocalist negro: è infatti lontano dalla tradizione del canto dei blues-singers, ma ha un feeling eccezionale ed un modo di cantare intimo e inimitabile».
Curiosità
Ha posseduto una Alfa Romeo 75 Twin Spark rossa di cui andava orgoglioso e che guidava durante le sue tournée in Italia e in Europa. Nel 2019 esce per la casa editrice Shockdom il volume “5 minuti 2 volte al giorno” scritto da Marco Di Grazia e disegnato da Cristiano Soldatich che narra del suo periodo di detenzione a Lucca.
Discografia
1953 – Chet Baker Quartet (Pacific Jazz Records, PJLP-3) a nome "Chet Baker Quartet" 1953 – Chet Baker Quartet Featuring Russ Freeman (Pacific Jazz Records, PJLP-6) a nome "Chet Baker Quartet Featuring Russ Freeman" 1954 – Chet Baker & Strings (Columbia Records, CL 549) 1954 – Chet Baker Ensemble (Pacific Jazz Records, PJLP-9) a nome "Chet Baker Ensemble" 1954 – Chet Baker Sings (Pacific Jazz Records, PJLP-11) 1954 – Chet Baker Sextet (Pacific Jazz Records, PJLP-15) a nome "Chet Baker Sextet" 1955 – Chet Baker Sings and Plays (Pacific Jazz Records, PJ-1202) 1955 – Jazz at Ann Arbor (Pacific Jazz Records, PJ 1203) a nome "Chet Baker Quartet" 1955 – Chet Baker Quartet Vol. 1 (Barclay Records, 84009) pubblicato in Francia 1955 – The Trumpet Artistry of Chet Baker (Pacific Jazz Records, PJ 1206) 1956 – Chet Baker Quartet Vol. 2 (Barclay Records, 84017) pubblicato in Francia 1956 – Chet Baker in Europe: A Jazz Tour of the NATO Countries (Pacific Jazz Records, PJ 1218) raccolta degli album già pubblicati dalla Barclay Records (Vol. 1 e Vol. 2) 1957 – Chet Baker & Crew (Pacific Jazz Records, PJ 1224) a nome "Chet Baker & Crew" 1957 – Chet Baker Big Band (Pacific Jazz Records, PJ-1229) 1957 – Chet Baker and His Quintet with Bobby Jaspar (Barclay Records, 84042) pubblicato in Francia 1957 – Theme Music from "The James Dean Story" (World Pacific Records, P 2005) a nome Chet Baker & Bud Shank 1957 – Quartet: Russ Freeman/Chet Baker (World Pacific Jazz Records, PJ-1232) a nome Chet Baker Quartet 1958 – Playboys (World Pacific Records, PJ-1234) a nome "Chet Baker & Art Pepper", ripubblicato nel 1961 con il titolo Picture of Heath (Pacific Jazz, PJ-18) 1958 – Stan Meets Chet (Verve Records, MGV 8263) a nome Stan Getz Chet Baker 1958 – Reunion with Chet Baker (World Pacific Records, PJ-1241) a nome The Gerry Mulligan Quartet 1958 – It Could Happen to You: Chet Baker Sings (Riverside Records, RLP 12-278/RLP-1120) 1958 – Chet Baker in New York (Riverside Records, RLP 12-281/RLP-1119) 1958 – Pretty/Groovy (World Pacific Records, WP 1249) raccolta 1959 – Chet Baker Introduces Johnny Pace Accompanied by The Chet Baker Quintet (Riverside Records, RLP 12-292/RLP-1130) a nome Chet Baker Introduces Johnny Pace Accompanied by The Chet Baker Quintet