Mamadodori è un album della cantante italiana Dori Ghezzi, pubblicato nel 1980.
Descrizione L'album, suo primo vero lavoro da cantante solista, nasce dopo l'esperienza del rapimento avvenuta nel 1979. Prodotto da Oscar Prudente, pubblicato dall'etichetta Fado appositamente creata per l'occasione ("Fado" sta per Fabrizio e Dori), l'album è dedicato alla figlia Luvi, partendo dalla title track Mamadodori. Contrariamente a quanto può sembrare dallo stile dei pezzi, nessun brano porta la firma del compagno (e poi marito) di Dori Fabrizio De André, che comunque collabora alla realizzazione dell'album.
Mamadodori è stato il primo disco pubblicato dalla Fado, la casa discografica fondata da De André e dalla Ghezzi.
La canzone Mamadodori è in realtà il rifacimento, con altro testo, della canzone Libera amore interpretata nel 1973 da Adriano Pappalardo e l'anno successivo incisa da Ivano Fossati con il titolo Apri le braccia (Voglia di amare) nell'album Poco prima dell'aurora di Ivano Fossati e Oscar Prudente; fu pubblicata insieme a Stringimi piano stringimi forte su singolo nel 45 giri Mamadodori/Stringimi piano, stringimi forte.
Mio Signore è la cover di Wo-ya-ya degli Osibisa, mentre Mi mandi in bianco è la cover di Young Girl di Sue Saad & The Next.
Tracce Lato A
Lato B
Formazione Dori Ghezzi – voce Gigi Cappellotto – basso Gianni D'Aquila – batteria Leandro Gaetano – tastiera Mario Lamberti – percussioni Andrea Sacchi – chitarra Bruno De Filippi – armonica Aida Cooper, Lella Esposito, Wanda Radicchi, Marco Ferradini, Silvio Pozzoli – cori
Note
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