L'impronta scarlatta (titolo originale The Red Thumb Mark) è un romanzo poliziesco del 1907 di Richard Austin Freeman. È il romanzo d'esordioIn realtà Freeman aveva già scritto nel 1905 un racconto dal titolo 31, New Inn con protagonista Thorndyke, che non era stato pubblicato e che in seguito venne espanso, divenendo il romanzo Il mistero di New Inn 31, pubblicato nel 1912. di Freeman, ed il primo nel quale compare il personaggio del patologo forense, avvocato e investigatore scientifico John Thorndyke.
Trama Reuben Hornby, un giovanotto che lavora nella ditta di suo zio nella City, si trova nei guai. La cassaforte dell'ufficio dello zio è stata trovata aperta, e un sacchetto contenente dei diamanti che gli erano stati affidati in custodia è scomparso. Tre uomini erano in possesso delle chiavi: Reuben, suo cugino Walter e lo zio John, ma la scienza delle impronte digitali, recentemente adottata da Scotland Yard, accusa Reuben. Infatti il ladro si è ferito e ha lasciato l'impronta del suo pollice, tracciata con il sangue, su di un foglio ritrovato nella cassaforte. Le prove sembrano schiaccianti, ma il dottor Thorndyke si pone come regola quella di non accettare nessun fatto senza sottoporlo a un rigoroso esame scientifico. E con l'aiuto del suo amico dottor Jervis e del fedele assistente Polton, prepara una linea di difesa da sottoporre al processo, in un drammatico finale ricco di colpi di scena.
Personaggi principali Reuben Hornby - un giovane nei guai John Hornby - suo zio Arabella Hornby - sua zia Walter Hornby - suo cugino Juliet Gibson - figlia adottiva di John e Arabella Lawley - avvocato di Reuben Sir Hector Trumpler - avvocato dell'accusa Singleton, Nash - esperti di impronte digitali Dottor John Evelyn Thorndyke - professore di medicina legale Polton - suo assistente di laboratorio Dottor Christopher Jervis - medico e amico di Thorndyke Anstey - avvocato, amico di Thorndyke Miller - Sovrintendente di Scotland Yard
Critica Secondo il critico Michael E. Grost L'impronta scarlatta può essere considerato un lavoro minore di Freeman, quasi uno spunto per un racconto, messo poi in forma di romanzo:
Il romanzo è citato nel racconto Lo strano delitto di John Boulnois, di G.K. Chesterton, dove il protagonista, che lo sta leggendo, afferma: "...seduto in questa poltrona con questo libro, ero felice come uno scolaro in un pomeriggio di vacanza. Era la sicurezza, l'eternità... non riesco a dare un'idea... i sigari a portata di mano, i fiammiferi a portata di mano... il Pollice aveva ancora quattro parti... non era soltanto pace, ma pienezza."
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Note
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gialli Categoria:Romanzi di Richard Austin Freeman Categoria:Romanzi ambientati a Londra