Il Villino Raby (o Palazzina Raby) è un edificio storico di Torino compreso nel quartiere San Donato, al centro di un'area di grande interesse architettonico che conta un'alta densità di altri esempi di liberty e neogotico.

Fu progettato da Pietro Fenoglio, in collaborazione con Gottardo Gussoni.

Storia L'edificio fu commissionato come abitazione privata da Michele Raby all'ingegner Pietro Fenoglio nel 1901, il quale si avvalse della collaborazione dell'architetto Gottardo Gussoni..

Fortemente rimaneggiato nel corso degli anni, il villino è stato sede di una scuola privata negli anni ottanta e dal 2004 è stato acquistato dallOrdine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Torino (OMCeO), che si è occupato di una attenta ristrutturazione e che l'ha eletto a propria sede ufficiale dal 2011.

Descrizione Esterno

Ubicato sull'asse del primo tratto di corso Francia, al centro di una zona fortemente caratterizzata dall'architettura Liberty,. il Villino Raby rappresenta un valido esempio di commistione di due correnti di questo stile, prendendo esempio dalla scuola belga e da quella francese..

Il progetto originale di Pietro Fenoglio fu più volte modificato in corso d'opera con l'ausilio del collega Gussoni, interessando prevalentemente le parti in ferro battuto, le balaustre e l'ampio bovindo che giustifica la notevole variazione d'altezza rispetto al resto della struttura. L'influenza di Gussoni si avverte, inoltre, nella ridondante presenza di numerosi elementi decorativi in litocemento che riconducono alle sue tipiche caratteristiche progettuali neobarocche, facendone un esempio paragonabile alla più celebre Villa Scott ma assai differente dalla vicina Casa Fenoglio-Lafleur..Ubicata all'angolo di via Principi d'Acaja, a poche decine di metri.

L'edificio si basa su una planimetria asimmetrica sviluppandosi in modo assai articolato e ricco di differenti corpi di fabbrica. Accanto al grande bovindo angolare presente nel prospetto principale, caratterizzato da un apparato decorativo di gusto neobarocco, si possono notare l'ingresso e la veranda con terrazzo, collegato al giardino sottostante dalla breve rampa.

Il registro superiore dell'ultimo piano è caratterizzato da ulteriori elementi eclettici, come le tre coppie di colonnine binate a lato dei prospetti che riportano una fitta decorazione floreale..

Al fondo dell'ampio cortile interno si trova l'edificio che ospitava le scuderie, che riporta decorazioni equestri eseguite con la tecnica dell'affresco.

Originariamente la proprietà era completamente delimitata da una decoratissima cancellata in ferro battuto disegnata dallo stesso Pietro Fenoglio, la cui unica testimonianza superstite si può rintracciare nel decoro del portone carrabile.

Interno All'interno, seppur fortemente rimaneggiato negli anni, si sono conservate le svariate decorazioni floreali di pareti e soffitti eseguite dal maestro Domenico Smeriglio da Poirino, che in seguito lavorò ancora per Fenoglio in occasione della celebre Esposizione del 1902 e per la chiesa di Santa Elisabetta, all'interno del Villaggio Leumann..

I vetri originali del bovindo sono invece opera del maestro vetraio Ciravegna..

Di grande pregio è la ringhiera in ferro battuto dello scalone interno in marmo, che si sviluppa su tre rampe e conduce al primo piano. Realizzata dal Mazzuccotelli, essa è caratterizzata da un fitto disegno riproposto anche sul lampione alla base della scala e nella lanterna del lampadario dell'ingresso..

Come arrivarci Metropolitana Fermi - Bengasi (fermata Principi d'Acaja).

Note

Bibliografia

Voci correlate Liberty torinese Ville e palazzi di Torino Cit Turin (Torino)

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