Biografia Fratello maggiore del pittore Jean Jacques Lagrenée, fu l'allievo preferito di Charles van Loo. Nel marzo del 1744, a quasi vent'anni, fu ammesso alla Scuola degli "allievi protetti" (allievi sotto osservazione) e inviato a Roma. Fu poi accettato come allievo a pieno titolo nel 1753.
Su invito della Zarina Elisabetta di Russia visitò San Pietroburgo. Il 31 maggio del 1755 venne accolto come membro dell'Accademia reale di pittura e scultura grazie a una sua tela: Il rapimento di Deianira da parte del centauro Nesso.
Successivamente divenne professore aggiunto, quindi professore titolare, nonché direttore dell'Accademia di Francia a Roma sino al 1787 (dove dipinse una delle sue migliori opere: La vedova indiana), poi Rettore, Conservatore e infine Amministratore onorario del Museo. Nel 1804, un anno prima della morte, Napoleone I gli conferì la legion d'Onore.
Morì ottantenne al Louvre. Suo allievo fu il fratello minore Jean-Jacques Lagrenée detto "le Jeune", e anche suo figlio Anthelme-François divenne pittore.
Il giudizio di Diderot Assai severo fu il giudizio che della sua opera e della sua persona come artista diede di lui Diderot:
Opere principali "Il rapimento di Deianira", 1755, Museo del Louvre. "Mercurio, Aglauro ed Erseo", 1767, Nationalmuseum, Stoccolma. "Marte e Venere sorpresi da Vulcano", 1768, Louvre. "Psiche sorprende Amore addormentato", 1768, Louvre. "La Mietitura - Cerere e l'Agricoltura", ~1770, Petit Trianon, Versailles. "Venere e Marte, un'allegoria della Pace", 1770, J. Paul Getty Museum, Los Angeles "La morte della moglie di Dario", 1785, Louvre.
Galleria d'immagini
Bibliografia Marc Sandoz, Les Lagrenée, I. - Louis (Jean, François) Lagrenée, 1725-1805, Tours, 1983.
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