Sampi (maiuscolo Ϡ, minuscolo ϡ; arcaicamente Ͳ, ͳ; in greco: ; in latino: sampi) è una lettera dell'alfabeto greco, caduta in disuso già in epoca classica.

Aveva un valore numerale di 900. Rappresentava inoltre un fonema // oppure /t͡s/.

Ipotesi sul nome Il nome "sampi" sembra venire dalla denominazione moderna σὰν πῖ sàn pî (dove la parola σαν san si trova nel greco moderno, si traduce con "come" e deriva dal greco antico ὡς ἄν hos án): "come il Pi"Babiniotis, Georgios. "σαμπί". Lexiko tis Neas Ellinikis Glossas.; in alternativa potrebbe derivare dall'unione del nome delle lettere San (Ϻ, ϻ) e Pi (Π, π). È anche conosciuto con il nome di (τὸ καλούμενον tò kaloúmenon) παράκυϊσμα (paràkyisma - come attestato in un frammento di Dionisio Trace), angma (da non confondere con l'omonimo simbolo [ŋ] dell'AFI, come attestato in Varrone che ne attribuisce l'uso a Ione di Chio), enacosis, sincope e ὁ καλούμενος χαρακτήρ (ho kaloúmenos charaktìr).

Varianti del Sampi

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