La sanzione regia (detta anche sanzione reale o assenso reale) è un istituto che, agli inizi delle monarchie costituzionali prevedeva la necessità dell'assenso del monarca per la formazione delle leggi.

Sotto una moderna monarchia costituzionale, l'assenso reale è considerato poco più che una formalità. Anche in nazioni come Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi, e Monaco che ancora, in teoria, consentono al loro monarca di negare il consenso alle leggi, il monarca non lo fa quasi mai, tranne che in una terribile emergenza politica o su consiglio del governo. Sebbene un tempo il potere di veto negando il consenso reale fosse esercitato spesso dai monarchi europei, tale evento è stato molto raro a partire dal XVIII secolo. Nel Liechtenstein il principe ha tale potere ed a volte lo utilizza attivamente, cosa eccezionale in Europa, ma generalmente solo in caso di leggi potenzialmente dannose o di natura populista.

Esempi passati La Costituzione della Spagna del 1812 La Costituzione della Spagna del 1812 accentuava il potere delle Cortes e riduceva la sanzione regia a un'espressione della promulgazione da parte del re delle leggi approvate dalle Cortess:Costituzione spagnola del 1812 art. 155..

Francia La Francia sperimentò il meccanismo della sanzione reale per un breve periodo, durante la Rivoluzione. Dopo che gli Stati Generali divennero l'Assemblea nazionale costituente, le decisioni da esso adottate (chiamate decreti) venivano presentate al re che le sanzionava, seguendo il modello britannico.

La Costituzione del 1791 formalizzò questa pratica alla quale dedicò la Sezione III del Capitolo III del Titolo III. La questione se fosse opportuno concedere al re un diritto di veto fu discussa a lungo all'interno dell'Assemblea costituente, tra i “tradizionalisti” (sostenitori del veto) e gli “innovatori”. Alla fine si optò per l’opzione del veto, che venne formalizzato come segue nella Costituzione:

Il termine concesso al re per la sanzione dei decreti della nuova Assemblea nazionale legislativa era di due mesi. Il rifiuto da parte del re di sanzionare poteva essere motivato dal mancato rispetto delle forme della sua adozione, ma il più delle volte si trattava di un'iniziativa del re che non ne approvava i termini. Il veto del re era sospensivo ma poteva durare per l'arco di due legislature, o quattro anni.

Alcuni decreti non erano tuttavia soggetti alla sanzione reale: è il caso delle misure interne dell'assemblea (verifica dei poteri dei suoi membri, esercizio della polizia sui luoghi di riunione), ma anche delle leggi che stabiliscono i contributi pubblici:

La Costituzione distingue poi la sanzione dalla promulgazione, di cui si tratta nel Capitolo IV del Titolo III ("Potere esecutivo"): i decreti soggetti a sanzione regia vengono prima sanzionati, poi promulgati, quelli non sottoposti vengono semplicemente promulgati.

Il Regno di Francia ricostituito della dinastia dei Borbone fu dotato di una carta ottriata, concessa dal sovrano e non espressione della volontà popolare. Il re, oltre al potere di iniziativa in campo legislativo, aveva un ampio diritto di esercitare in un senso o nell'altro la sanzione regia, Pier Giorgio Lucifredi Volumi 1-4art 22 della Carta - diritto di promulgazione: il re sanziona e promulga le leggi.. Successivamente anche la monarchia di luglio, con la sua costituzione, attribuì al monarca la possibilità di negare il consenso alle leggi del parlamento. Infatti entrambe le Costituzioni dichiaravano: Successivamente anche il Secondo Impero con la sua costituzione diede all'imperatore la possibilità di sanzionare le leggi, ma anche di sanzionare i senatoconsulti del Senato. Infatti essa prevedeva:

La costituzione del 1821 nel regno di Sardegna

Con i moti del 1820-1821 in Piemonte (aveva il nome ufficiale di Regno di Sardegna) era stata avanzata dai rivoluzionari la richiesta di adottare una costituzione modellata su quella spagnola. L'erede presuntivo Carlo Alberto si era sbilanciato nell'approvarla. In essa la sanzione regia era meticolosamente regolamentata. Il ritorno del re Carlo Felice portò in breve all'abrogazione della costituzione.

Statuto Albertino Nello Statuto Albertino una proposta di legge, per diventare legge doveva essere approvata nello stesso testo da entrambe le Camere (una elettiva la Camera dei deputati e una di nomina regia il Senato), senza ordine di precedenza (a parte quelle tributarie e di bilancio che dovevano passare prima per la Camera dei deputati) e dovevano essere munite di sanzione regia, inizialmente visto come un terzo livello di approvazione, (detto anche terza camera ma successivamente, specie nel ventennio fascista, molto svuotato di contenuto) Dal potere di Sanzione al potere di rinvio. Con il passaggio alla Costituzione della Repubblica l'istituto si è evoluto nel potere di rinvio, che ha molti aspetti innovativi.

Svezia A partire dalla Costituzione del 1809, l'equivalente dell'attuale governo operava sotto il nome di Maestà Reale e sottoponeva le leggi approvate dal Riksdag e altre questioni al re, attraverso la cui firma personale acquistavano valore legale. Con la nuova Costituzione del 1974, non è più necessaria l'approvazione reale: è invece il governo a emanare formalmente le leggi. Tuttavia, il governo non ha altra scelta che emanare senza indugio e poi promulgare nel Codice degli Statuti svedese le leggi emanate dal Riksdag. Il Riksdag ha anche il diritto di emanare autonomamente determinate leggi, senza la partecipazione del governo. È anche il governo svedese a ratificare i trattati internazionali, a differenza della maggior parte degli altri Stati, comprese le monarchie costituzionali, dove tale funzione è solitamente esercitata dal capo dello Stato.

Esempi attuali Attualmente in alcune monarchie, come Belgio, Danimarca, Giappone, Malaysia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Thailandia, è richiesta la promulgazione e l'assenso reale. In Svezia, tuttavia, il monarca è stato rimosso dal processo nel 1975; al suo posto, il governo (vale a dire il gabinetto presieduto dal ministro di Stato) promulga ufficialmente le leggi. In entrambi i casi, tuttavia, il processo di assenso e promulgazione è solitamente una formalità, sia per convenzione costituzionale che per una disposizione esplicita della costituzione.

Australia e Nuova Zelanda In Australia, la cerimonia formale di concessione dell'assenso in parlamento non è più stata utilizzata regolarmente dall'inizio del XX secolo. Oggi, il disegno di legge viene inviato alla residenza del governatore o del governatore generale dalla Camera in cui è stato redatto. Il governatore generale firma quindi il disegno di legge e lo notifica al presidente del Senato e al presidente della Camera dei rappresentanti, che a loro volta notificano alle rispettive Camere l'azione del governatore generale.Journals of the Senate, Issue 92 (5 March 2002). Tenth Report of the Standing Committee on Rules, Procedures and the Rights of Parliament: Appendix A (Observations on Bill S-34).. accesso 14 August 2012. Una pratica simile è seguita in Nuova Zelanda, dove il governatore generale non concede l'assenso reale di persona in parlamento dal 1875.

Belgio Secondo l'articolo 109 della Costituzione del Belgio: "Il re sanziona e promulga le leggi". In Belgio, l'assenso reale è chiamato sanction royale / koninklijke bekrachtiging (sanzione reale) e viene concesso dal re che firma la proposta di statuto (e da un ministro che la controfirma). La costituzione belga richiede che un rifiuto teoricamente possibile della sanzione reale venga controfirmato, come qualsiasi altro atto del monarca, da un ministro responsabile dinanzi alla Camera dei rappresentanti. Il monarca promulga la legge, il che significa che lui o lei ordina formalmente che la legge venga pubblicata ed eseguita ufficialmente. Nel 1990, quando re Baldovino consigliò al suo gabinetto di non poter, in coscienza, firmare una proposta di legge che decriminalizzasse l'aborto (un rifiuto palesemente non coperto da un ministro responsabile), il Consiglio dei ministri, su richiesta dello stesso re, dichiarò Baldovino incapace di esercitare i suoi poteri. In conformità con la costituzione belga, dopo la dichiarazione di incapacità del sovrano, il Consiglio dei ministri assunse i poteri del capo dello Stato fino a quando il parlamento non avesse potuto pronunciarsi sull'incapacità del re e nominare un reggente. Il disegno di legge fu quindi approvato da tutti i membri del Consiglio dei ministri "a nome del popolo belga". In una riunione congiunta, entrambe le camere del parlamento dichiararono il re in grado di esercitare nuovamente i suoi poteri il giorno successivo.E.Witte, De liberalisering van de abortus-wetgeving in België (1970–1990), in: Rapporten en perspectieven

Canada

In Canada, la tradizionale cerimonia per la concessione dell'assenso in parlamento è ancora regolarmente utilizzata, molto tempo dopo essere stata interrotta nel Regno Unito e in altri reami del Commonwealth. Un risultato, concepito come parte di una serie di leggi volte a dimostrare lo status del Canada come regno indipendente, fu che re Giorgio VI diede personalmente il suo assenso a nove progetti di legge del parlamento canadese durante il suo tour in Canada nel 1939, 85 anni dopo che la sua bisnonna, la regina Vittoria, aveva concesso l'ultimo assenso reale personalmente nel Regno Unito. Con il Royal Assent Act del 2002, è entrata in vigore la pratica alternativa di concedere l'assenso per iscritto, con notifica separata a ciascuna Camera. Il presidente del Senato o un rappresentante legge ai senatori le lettere del governatore generale relative alla dichiarazione scritta di assenso reale. Come previsto dalla legge, l'assenso reale deve essere espresso dal governatore generale o da un suo vice, solitamente un giudice della Corte suprema.

La cerimonia di assenso reale si svolge al Senato, poiché il sovrano è tradizionalmente escluso dalla Camera dei comuni. Il giorno dell'evento, il presidente del Senato leggerà alla Camera un avviso del segretario del governatore generale che indica quando arriverà il viceré o un suo vice. Il Senato non può quindi aggiornarsi fino al termine della cerimonia. Il presidente si sposta per sedersi accanto al trono. Il mazziere, con la mazza in mano, si posiziona accanto a lui o a lei, e il governatore generale entra per prendere il posto del presidente."7 1st Session, 42nd Parliament, Issue 225". Senate of Canada, June 21, 2018. accesso 23 January 2021

L'Usciere della Black Rod riceve quindi l'ordine dal presidente di convocare i membri del Parlamento, che seguono la Black Rod al Senato, con il sergente d'armi che porta la mazza della Camera dei comuni. Al Senato, i membri della Camera dei comuni si mettono dietro il bancone, mentre la Black Rod si posiziona accanto al governatore generale, che annuisce con il capo per indicare l'assenso reale ai progetti di legge presentati (che non includono i progetti di legge di fornitura). Una volta completato l'elenco dei progetti di legge, il segretario del Senato dichiara: "In nome di Sua Maestà, Sua Eccellenza il Governatore Generale [o il suo vice] acconsente a questi progetti di legge".

Se ci sono progetti di legge che richiedono l'assenso reale, il presidente della Camera dei comuni ne leggerà i titoli e il segretario del Senato li ripeterà al governatore generale, che annuirà per comunicare l'assenso reale. Quando tutti i progetti di legge saranno stati approvati, il segretario del Senato reciterà: "In nome di Sua Maestà, Sua Eccellenza il Governatore Generale [o il suo vice] ringrazia i suoi leali sudditi, accetta la loro benevolenza e dà il suo assenso a questi progetti di legge". Il governatore generale o il suo vice lascia quindi il Parlamento.

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