Biografia Tra il 1290 e il 1296 ricoprì vari incarichi pubblici. Fu pressappoco coetaneo di Dante e di Cavalcanti. Con quest'ultimo, infatti, Guido Orlandi fu in corrispondenza e scambiò una serie di sonetti. Scambiò lettere anche con Dante da Maiano e con Dino Compagni.

Questo rimatore fiorentino è anche citato in un atto notarile del 17 agosto 1312 e qualche dato biografico si può desumere dal suo Canzoniere e da liriche di suoi contemporanei.

Opere Si sono conservati venti componimenti di Guido Orlandi: A·ssuon di trombe anzi che di corno Ahi Conoscenza quanto mal mi fai Al motto diredàn prima ragione Amico i' saccio ben che sa' limare Chi non sapesse che la gelosia Color di cener fatti son li Bianchi Come servo francato La luna e 'l sole son pianeti boni Le gran bellez[z]e ch'audo in voi contare Lo gran piacer ch'i' porto immaginato Nel libro de l[o] Re di cui si favola Onde si move e donde nasce Amore Partire amor non oso Per troppa sottiglianza il fil si rompe Più ch'amistate intera nulla vale Poi ch'aggio udito dir dell'om salvaggio Poi che traesti infino al ferro l'arco Ragionando d'amore S'avessi detto amico di Maria Troppo servir tien danno spessamente

Bibliografia

Valentina Pollidori, Le Rime di Guido Orlandi, in «Studi di Filologia Italiana», LIII, 1995, pp. 55–202.

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