Biografia Era il figlio di Salvatore Orsomando e Fortunata Baia.
Fin da bambino fu introdotto dal padre allo studio del clarinetto, di cui divenne un virtuoso. Ufficiale dell'esercito, fu clarinetto solista nella banda di fanteria. Diplomatosi nel 1922 in composizione e strumentazione per banda presso il Conservatorio San Pietro a Majella a Napoli, dove ebbe tra i propri maestri Francesco Cilea, Camillo De Nardis e Raffaele Caravaglios, ottenne il suo primo successo con la marcia sinfonica Annina, dedicata alla moglie.
Trascorse gran parte della vita a Caserta, e a Lavello dirigendo bande musicali, insegnando e componendo. Fu direttore della banda della Provincia di Roma e nella parte finale della vita si trasferì a vivere nella capitale. (Diresse, per un breve periodo, anche la banda musicale di Soriano nel Cimino nella provincia di Viterbo dove vi si possono trovare ancora tracce della sua marcia militare "Nanetta")
Tra le sue musiche (più di 120 composizioni) molte restano nel repertorio di importanti bande italiane, militari e non.
Era il padre della nota annunciatrice Nicoletta Orsomando, che lavorò in RAI dal 1953 al 1993.
Composizioni (parziale)
Annina, marcia sinfonica Nanetta, marcia militare Briosa, marcia sinfonica Cuore abruzzese, gran marcia sinfonica Banda sucre Nostalgia Gaia Pupetta innamorata Anima Festosa (Anima Fascista) Latiniana (Littoriana) Licentina Lavello in festa Alba di festa Biondina Versilia Birichino Gigliola Vittoriosa Aurora Leggiadra Olimpica Dolores, marcia funebre Scena di caccia Alla Czardas Sabina Afflitta, marcia funebre Fra rose e spine Mondo Antico Marcia dei Fiori (Marcia delle Legioni) Briciola Armida Primavera Rosalpina (Marcia sinfonica) Italia Strenna Olandese Ricordo nuziale La bandiera, marcia militare Favola (marcia sinfonica) Verolana (marcia sinfonica) Far West (marcia caratteristica) Brontolona (marcia militare) Corvinese (marcia sinfonica) Zagara (Fiori d'arancio) (marcia sinfonica) Tuscia (marcia sinfonica)
Riconoscimenti Gli è dedicata una via a Casapulla. Note
Bibliografia Pasquale Belgiorno, Gli Uomini Illustri di Casapulla, Spring, 2000
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