La Grande Rhetra o Grande Retra () è un documento che stabilisce le istituzioni politiche e regola le decisioni in ambito legislativo nella Sparta arcaica. Esso è stato tramandato da Plutarco, secondo il quale si tratterebbe di un responso che Licurgo avrebbe ricevuto dall'oracolo di Delfi.. sostiene che il termine ῥήτρα (in origine ϝράτρα) significhi "proposta" o "attuazione" di una legge e porta vari esempi in cui è usato con questi significati; poteva anche significare "trattato" e forse era questo il senso del termine in questo contesto, un trattato tra il dio Apollo ed il popolo spartano (). Cfr. Suida, ρ 154 Adler e I numerosi studi moderni condotti su questo documento sono giunti a conclusioni di diverso tipo, ma per la maggior parte tendono a spostare l'epoca del documento e l'interpretazione che ne fornisce Plutarco.Una bibliografia sintetica degli studi moderni sulla rhetra è in .
Il documento Secondo Plutarco, che si basava sulla perduta Costituzione degli Spartani di Aristotele,Aristotele fr. 536 Rose; ; . La fonte di Aristotele potrebbe essere stata il re Pausania, che a sua volta potrebbe aver trovato il documento negli archivi spartani (). Si veda anche per un'analogia tra la Rhetra e la costituzione dei Cartaginesi presentata da Aristotele in Politica, II, 1273a6-13. il responso dell'oracolo ordinava quanto segue:
A questo testo, che quindi avrebbe costituito il nucleo originale della Rhetra, Plutarco sostiene che successivamente sia stata aggiunta un'appendice dai re Polidoro e Teopompo:
La prima parte della Rhetra contiene le principali disposizioni: prescrive di istituire un culto a Zeus e ad AtenaSull'importanza del culto a Zeus e ad Atena a Sparta, si veda . L'epiteto "sillanio" per le due divinità è unico ed ha provocato vari tentativi di spiegazione e di emendazione. Un possibile significato è "protettore di una piccola valle", come quella tra Babica e Cnacione dove si radunavano in assemblea gli Spartani (), tuttavia non è escluso che l'epiteto vada emendato, ad esempio in "ellanio" () o in "schillanio", dal monte Skyllion che secondo Stefano Bizantino (Ethnika, s.v. Σκύλλιον) si trovava a Creta (). e di dividere la popolazione, il damos (forma dorica per demos), in phylai e obai; ricorda che le tribù esistevano fin dall'arrivo dei Dori nel Peloponneso, perciò la Rhetra probabilmente non ne imponeva la creazione ma semmai una riorganizzazione. prescrive quindi di costituire la gherusia, un consiglio di 30 geronti di cui 28 anzianiGli anziani erano eletti dall'assemblea a vita e dovevano avere almeno 60 anni, secondo quanto riporta (). ed i due re, ed un'assemblea di cittadini, l'apella, che si deve riunire periodicamente "tra Babica e Cnacione" per votare le proposte di legge avanzate dalla gherusia. Quest'assemblea non ha il potere di formulare nuove proposte di legge, ma molto probabilmente ha il potere di apportare modifiche, anche consistenti, durante la discussione delle proposte, poiché l'appendice garantisce alla gherusia la possibilità di porre un veto alle leggi che ritiene eccessivamente modificate dall'assemblea al punto di snaturarle.. Non si è però certi dei diritti riconosciuti all'assemblea, come ricorda . In questo modo i re e gli anziani possono evitare che il popolo ratifichi leggi contrarie agli interessi dello Stato,. ipotizza che il rifiuto delle "modifiche distorte" del popolo derivi o abbia comunque delle affinità con il rifiuto dei bambini nati malformati, che avrebbero portato calamità alla comunità se non ne fossero stati rimossi. tuttavia non è chiaro se la gherusia abbia la possibilità di rifiutare le modifiche decise dell'assemblea o se debba limitarsi a togliere la seduta;. per alcuni studiosi l'appendice sarebbe rivolta ai geronti, per evitare che una minoranza di essi riesca a far passare le proprie proposte con l'appoggio dell'assemblea ma contro la maggioranza della gherusia..
Sempre secondo Plutarco, tale appendice sarebbe stata avallata dall'oracolo di Delfi, come indica anche un frammento dell'Eunomia del poeta Tirteo che lo storico cita:Il frammento, citato in (fr. 1b Gentili-Prato = 4 West), ha molte affinità con un altro frammento conservato in : questo è incluso da West con il precedente, con cui forma il frammento 4, mentre Gentili-Prato lo inseriscono tra i frammenti dubbi di Tirteo (fr. °14); sulla difficoltà ad unire i due frammenti in un testo unico e sui problemi ad attribuire a Tirteo il frammento di Diodoro, si veda . Per alcuni studiosi i versi di Tirteo non avrebbero alcun legame con la rhetra, ma si veda .
Analisi del documento L'origine di questo documento ed il periodo in cui comparve sono state molto dibattute tra gli studiosi moderni. Gli storici antichi ritenevano che la rhetra fosse un documento databile tra il X ed il IX secolo a.C. e che l'appendice risalisse all'VIII secolo a.C.;. alcuni storici moderni hanno proposto una datazione più recente, intorno al 650 a.C.; riferimenti in . oppure tra il 600 ed il 550 a.C. e quindi contemporanea di Tirteo..È stata anche avanzata l'ipotesi che la rhetra fosse un documento propagandistico del IV secolo a.C., ma sui problemi di questa ipotesi si veda . I pareri della critica moderna sull'origine oracolare del documento sono vari: mentre alcuni accettano la notizia di Plutarco e di Tirteo che collega il documento a Licurgo, altri ritengono che la rhetra sia stata scritta dall'assemblea e che solo successivamente sia stata presentata come un responso.; sui vari pareri si veda . Per altri ancora la rhetra sarebbe un testo retrospettivo che tenta di riprodurre il periodo arcaico della fondazione di Sparta..
Anche sull'origine dell'appendice le opinioni degli studiosi sono diverse: mentre alcuni ritengono che si tratti effettivamente di un'aggiunta inserita in un secondo tempo, altri ritengono che essa facesse parte fin dall'inizio del documento originale;; . per altri ancora l'appendice era proprio il documento originale, per quanto breve, e che solo successivamente sarebbe stato redatto il resto della rhetra., sostenendo che l'appendice conferisca maggior potere decisionale ai re e agli anziani e che successivamente questo potere sarebbe stato in parte conferito al popolo con l'introduzione del resto della rhetra.
Note
Bibliografia Fonti antiche
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Categoria:Istituzioni politiche di Sparta