La mappa della metropolitana di Londra (in inglese Tube map) è un diagramma schematico che rappresenta le linee e le stazioni della metropolitana di Londra, oltre che di altri mezzi pubblici londinesi (Docklands Light Railway, London Overground, Elizabeth Line, Tramlink, London Cable Car e Thameslink).
Essendo schematica, la cartina non è geograficamente corretta ma mostra piuttosto l'esatta posizione delle stazioni sulle linee, gli interscambi tra esse e le zone tariffarie della Travelcard. La mappa, inoltre, utilizza degli specifici simboli per distinguere le fermate e ricorre al carattere Johnston per riprodurre i nomi delle stazioni e delle linee.
La cartina della metropolitana di Londra, tuttavia, non è sempre stata così: per gran parte della prima metà del Novecento, infatti, le stazioni erano disposte in base alla loro esatta posizione geografica. Fu all'inizio degli anni trenta che Harry Beck, un impiegato della metropolitana di Londra, concepì un nuovo tipo di cartina che venne successivamente adottato dalle altre metropolitane nel mondo.
Storia
Prima di Beck Se a partire dal 1948 i trasporti londinesi fanno parte di una singola rete gestita da un unico ente, nel XIX e XX secolo erano invece un insieme di linee indipendenti costruite e gestite da diverse compagnie. Queste ultime pubblicavano esclusivamente le mappe dei loro servizi e raramente collaboravano per produrre una singola cartina che mostrasse tutte le linee. Inoltre, la cartina veniva originariamente sovrapposta ai principali assi viari di Londra, così da ottenere una raffigurazione geograficamente esatta, ma tuttavia penalizzata da un'impaginazione disomogenea in quanto così facendo le stazioni centrali risultavano molto vicine mentre quelle periferiche lontane.
La prima mappa che raffigurò la rete metropolitana londinese nella sua totalità venne pubblicata nel 1908 dalla Underground Electric Railways Company of London (abbreviata in UERL).. L'insieme di queste linee venne chiamato Underground.
La mappa, inoltre, comprendeva otto linee: quattro erano gestite dalla UERL e quattro amministrate da altre entità..
In riferimento alla prima immagine posta sulla destra, di seguito viene riportata una tabella che illustra i nomi e i colori delle linee nella prima metà del XX secolo: LineaColoreBaker Street and Waterloo RailwayMarroneCharing Cross, Euston and Hampstead RailwayGrigioGreat Northern, Piccadilly and Brompton RailwayGialloMetropolitan District RailwayVerdeCentral London RailwayBluCity and South London RailwayNeroGreat Northern and City RailwayArancioneMetropolitan RailwayRosso
Sempre nel 1908, all'interno dei vagoni della metropolitana di Londra apparve un nuovo tipo di mappa: si trattava di un diagramma lineare che nella raffigurazione ricorreva a rette orizzontali così da rendere uguali le distanze tra le stazioni. Essere geograficamente corretti, però, come già accennato comportò numerose restrizioni nella redazione della mappa, tra cui l'impossibilità di aggiungere maggiori dettagli nell'affollata area centrale e l'omissione delle stazioni situate al termine delle linee (per esempio le estremità della linea della Metropolitan Railway furono omesse). La mappa di conseguenza non copriva l'intera rete metropolitana e questo problema persistette per quasi cinquant'anni.
Durante gli anni venti nelle cartine venne omesso lo sfondo viario, grazie all'intervento di Gill MacDonald, e iniziarono a essere visualizzate diverse linee della metropolitana e alcuni servizi ferroviari (soprattutto la London & North Eastern Railway, LNER). Molte di queste furono disegnate da Georg Dow.
Questi interventi consentirono maggiore flessibilità nella collocazione di linee e stazioni. Le linee divennero più stilizzate ma la loro sistemazione rimase, in parte, di natura geografica. L'ultima mappa a rispettare questi canoni fu stampata nel 1932, prima dell'introduzione dello stile topografico.
Le mappe di Beck
La prima mappa schematica della rete metropolitana londinese venne concepita da Harry Beck nel 1931. Beck all'epoca era un impiegato della London Underground e, trovandosi spesso a contatto con le cartine della metropolitana, capì che, dato che questa scorreva sottoterra e non in superficie, al passeggero non interessava conoscere l'esatta posizione geografica delle stazioni quanto piuttosto sapere come spostarsi agevolmente tra le fermate e le linee nei loro reciproci interscambi. Quest'approccio è simile a quello degli schemi elettrici, che però (a differenza di quanto si crede) non diedero l'ispirazione a Beck: tuttavia i suoi colleghi notarono le somiglianze e realizzarono una mappa dove le stazioni vennero sostituite con i simboli e i nomi degli schemi elettrici (come accadde alla linea Bakerloo, che venne riprodotta sotto il nome di Bakelite Line)..
Beck, nelle sue cartine, rinunciò alla scala di rappresentazione (ovvero a una fedele rappresentazione alle distanze geografiche reali) in favore di una maggiore chiarezza e leggibilità complessiva. Secondo i canoni da lui stabiliti, le linee potevano essere solo verticali, orizzontali o disposte diagonalmente (con un'inclinazione di 45 gradi); nelle cartine era inoltre presente anche il Tamigi.
Nel 1932 vennero pubblicate circa cinquecento copie in via sperimentale e, dato il successo che la cartina riscontrò nei viaggiatori, l'anno successivo ne vennero stampate più di .
Beck continuò poi a disegnare mappe su una base indipendente. Le cartine successive rispettarono tutte lo stile da lui introdotto, con la sola eccezione di un'unica (e poco popolare) cartina prodotta da Hans Scheger nel 1939.
Nel corso degli anni furono introdotte piccole variazioni nei simboli o nei colori utilizzati rispetto alla cartina del 1931. I rombi utilizzati per designare le stazioni d'interscambio, ad esempio, vennero sostituiti con dei cerchi e, inoltre, furono modificati i colori di alcune linee (la Central da arancione diventò rossa, la Bakerloo invece abbandonò il suo tradizionale colore rosso per diventare marrone). Questi cambiamenti sono visibili sulla mappa del 1936.
Beck produsse la sua ultima mappa nel 1960.
Dopo Beck Negli anni sessanta Beck fu licenziato dal responsabile della comunicazione, Harold Hutchinson, il quale realizzò una propria versione della cartina, nonostante non avesse la qualifica di designer grafico. Hutchinson si discostò dai canoni grafici stabiliti da Beck riguardo l'inclinazione delle linee e rimosse le curve, piuttosto frequenti nelle cartine di Beck; a causa di questa sua decisione, però, alcune aree risultavano confusionarie e difficilmente leggibili, soprattutto nella zona intorno alla stazione di Aldgate.
Hutchinson, inoltre, stabilì anche nuove convenzioni grafiche per i simboli di interscambio: i quadrati per le stazioni collegate alla British Rail e un cerchio per le stazioni che facevano parte esclusivamente della rete metropolitana.
Nel 1964 l'impaginazione della mappa fu affidata al progettista Paul Garbutt, che si riavvicinò agli stilemi di Beck. Garbutt continuò a curare il design cartine della metropolitana fino al 1986, anno in cui la mappa era ormai divenuta molto simile a quella odierna.
Oggi la cartina della metropolitana reca, a testimonianza di questo processo, nell'angolo in basso a destra, l'iscrizione:
Mentre la classica mappa della metropolitana solitamente non rappresenta le linee della National Rail, nel 1973 ne venne prodotta una nuova variante, la London's Railways Map, che comprende in un'unica mappa le linee della metropolitana e quelle dei servizi ferroviari britannici. Questa versione prodotta da Tim Demuth venne sponsorizzata dalla British Rail e dalla London Transport. La mappa di Demuth non sostituì la classica mappa della metropolitana ma continuò a essere pubblicata sotto il nome di London Connections Map..
Nel frattempo anche le cartine delle altre metropolitane del globo adottarono lo stile di Beck; a testimonianza di ciò è stata posizionata nella stazione di Finchley Central, regolarmente utilizzata da Beck (in quanto viveva nelle sue vicinanze), una targa commemorativa che così ricorda il disegnatore britannico:.
Dagli anni novanta in poi A partire dagli ultimi anni del XX secolo sono state apportate ulteriori modifiche alla mappa. Le versioni più recenti infatti includono nuove linee (come la Docklands Light Railway e la linea Jubilee) e alcune ferrovie della National Rail, poi riunite sotto il nome di London Overground.
Dal 2002 sono state aggiunte sulla cartina anche le zone tariffarie della Travelcard per aiutare i passeggeri a valutare il costo di un biglietto; bisogna notare che l'idea era stata già usata nella cartina di Scheger del 1939, ma che all'epoca non riscosse molto successo.
Nel settembre del 2009 la mappa della Tube venne citata da molti giornali britannici in seguito alla rimozione del Tamigi sulle cartine di ogni stazione della metropolitana di Londra. Questo avvenimento suscitò molto clamore fra i londinesiBisogna tuttavia notare che il Tamigi è stato introdotto stabilmente nelle cartine della metropolitana a partire dallo schema di Beck, essendo assente in molte mappe degli anni venti. oltre che la disapprovazione dell'allora sindaco di Londra Boris Johnson, che ordinò alla Transport for London il ripristino immediato del fiume su ogni mappa.
Nel 2014, a seguito di una domanda di accesso alla libertà d'informazione da parte di un cittadino, la Transport for London (TfL) ha messo a disposizione del pubblico una mappa geografica della metropolitana geograficamente esatta di facile comprensione: infatti sovrappone chiaramente i percorsi e le griglie della metropolitana di Londra su quartieri, moli, parchi e sul Tamigi, mantenendo i colori ufficiali delle linee e le iconografie della mappa di Beck. In realtà la mappa era stata inizialmente prodotta per usi di pianificazione ingegneristica interna e non per l'uso degli utenti. Alcuni studi stimano che, a causa dell'eccessiva schematizzazione della mappa di Beck e della sua non corrispondenza geografica, una percentuale variabile degli utenti della metropolitana scelga un percorso non ottimale.
Ad agosto 2016, in previsione dei prossimi quindici anni, nei quali uno studio prevede un aumento dei passeggeri con il tangibile rischio di congestione in alcuni tratti della metropolitana, viene resa pubblica una mappa dell'Underground con indicata la distanza in passi tra una fermata e l'altra, così da incentivare lo spostamento a piedi.
Aspetti tecnici Colori delle linee