Ceratozamia huastecorum S.Avendaño, Vovides & Cast.-Campos, 2003 è una pianta appartenente alla famiglia delle Zamiaceae, endemica del Messico.

L'epiteto specifico è un omaggio agli Huaxtechi, un'antica popolazione indigena che un tempo abitava l'odierna regione messicana della Huasteca.

Descrizione È una cicade di piccola taglia, con fusto in gran parte sotterraneo, lungo 10–15 cm, non ramificato, ricoperto dalle basi foliari e da catafilli bruno-rossastri, densamente tomentosi. Le foglie, da 3 a 5, lunghe 50–70 cm, sono disposte a corona all'apice del fusto, e sono formate da 15-30 foglioline lanceolate, di consistenza coriacea, prive di venatura centrale. È una specie dioica con coni maschili verdastri, conico-fusiformi, lunghi circa 16 cm, peduncolati, e coni femminili di colore verde-oliva, cilindrici o globosi, lunghi circa 13 cm e con 5 cm di diametro. I microsporofilli e i macrosporofilli presentano all'apice le tipiche protuberanze cornee del genere Ceratozamia. I semi, grossolanamente ovoidali, lunghi 1,2 cm, sono ricoperti da un tegumento inizialmente biancastro, bruno a maturità.

Distribuzione e habitat L'areale di questa specie è ristretto ad una sola località, con una superficie inferiore ai 10 km², nella regione della Huasteca, nella parte settentrionale dello stato messicano di Veracruz. L'unica stazione nota si trova in un'area di foresta pluviale a 900–1300 m di altitudine, in ombra parziale, su un substrato di rocce basaltiche, ricco di humus.

Tassonomia Ceratozamia huastecorum fa parte del cosiddetto Ceratozamia latifolia species complex, un gruppo di specie con caratteristiche simili che comprende C. latifolia, C. microstrobila, C. decumbens e C. morettii.

Conservazione Per la ristretteza del suo areale e la esiguità della unica popolazione esistente IUCN Red List classifica C. huastecorum come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered). La sopravvivenza della specie è minacciata dalla riduzione del suo habitat e dalla raccolta indiscriminata per collezionismo ornamentale.

La specie è inserita nell'Appendice I della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES) e ne è vietato il commercio.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Cycadophyta Categoria:Taxa descritti nel 2003