È noto per il suo acceso tifo sportivo per il , esplicitato come opinionista in vari programmi televisivi italiani.
Biografia A dodici anni, a causa della prematura scomparsa dei genitori, si trasferì dalla natia Forlì a Milano, andando a vivere con gli zii e la nonna materna.. Appassionato di calcio fin da bambino, entrò nelle giovanili del Milan, squadra per cui faceva il tifo: si considerava «un terzinaccio grintoso, privo di tecnica, ma molto efficace». Arrivato dalla Sassetti, squadra del quartiere milanese Isola, al Milan ebbe per compagni di squadra Aquilino Bonfanti, Bruno Beretti e il giovane Luigi Maldera..
Nei tre anni di militanza con i rossoneri passò in prestito alla Innocenti, con cui vinse il campionato. Quando poi la squadra sciolse i ranghi, rispedendo tutti i giovani al mittente, Crudeli venne provinato dalla , poi rinunciò all'offerta del Lomazzo, in Prima Categoria, per passare alla societò milanese del Paolo Sarpi. Dopo una buona stagione con discreti risultati venne ingaggiato a zero lire da una società minore, la IV Novembre, che disputava il campionato di Terza Categoria. Più tardi, mentre prestava servizio di leva in Aeronautica Militare, conobbe un dirigente del Porto Potenza Picena, squadra del campionato marchigiano di Promozione, che lo inserì nella rosa titolare: per Crudeli fu il punto più alto della sua carriera da calciatore.
Dopo l'esperienza da impiegato all'Alfa Romeo, Crudeli entrò nello staff dirigenziale della Federazione Italiana Tennis, prima come segretario del Comitato Regionale, e successivamente come capo ufficio stampa e responsabile delle sponsorizzazioni. Dopo essere stato redattore, accettò l'incarico di direttore responsabile, e alcuni anni dopo gli venne offerta la conduzione della rubrica Tennis Lombardo dove ebbe come collaboratrice una giovane Antonella Clerici. Negli anni seguenti diresse il tabloid Il Giornale del Tennis,. apparendo anche in TV locali come Telemonzabrianza e Canale 6..
Alla fine degli anni Ottanta passò a occuparsi di calcio, ereditando il posto di Carlo Pellegatti come radiocronista a Radio Peter Flowers; la sua prima radiocronaca fu -Milan (0-2) dell'8 novembre 1987.. In seguito lavorò per Telereporter e Antennatre, oltre a scrivere per La Notte e Tuttosport, prima di passare a svolgere un ruolo di telecronista a Telelombardia in Qui studio a voi stadio. In questo periodo cominciò a divenire noto per lo stile delle sue cronache, decisamente colorito per l'epoca, in particolare per alcune espressioni facciali e verbali ricorrenti che contribuiranno ad alimentarne la fama.
Nella prima metà degli anni Duemila divennero celebri le sue bonarie schermaglie con Elio Corno, collega e tifoso dell', con cui nel dicembre 2006 lasciò Telelombardia per passare a un altro programma sportivo, Diretta stadio... ed è subito goal!, in onda sul network 7 Gold; l'impegno rimarrà ricorrente fino al 2024, anche dopo il passaggio del programma al circuito Netweek. Nel frattempo, nella stagione televisiva 2009-2010 fu ospite fisso del late show Chiambretti Night su Canale 5.
Negli anni Duemiladieci la sua fama di "giornalista-tifoso" varcò l'ambito calcistico divenendo conosciuta al grande pubblico, nazionale e oltre: nel 2011 fu testimonial nel Regno Unito per la società di scommesse Ladbrokes, mentre nel 2017 la sua voce venne inserita nella traccia Intro Montanelli dell'album Gioventù brucata dei Pinguini Tattici Nucleari. In questo decennio collaborò con il quotidiano Il Giorno, con la rivista Forza Milan! e con il settimanale Sprint e Sport, partecipando inoltre in qualità di opinionista al Processo di Biscardi e ad altri programmi su Milan Channel. Fu inoltre addetto stampa dell'Associazione Italiana Milan Clubs e direttore editoriale di Sprint&Sport Lombardia, settimanale dedicato al calcio dilettantistico lombardo, su cui tenne anche una rubrica fissa.
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