In filologia per interpolazione si intende l'operazione con cui si inseriscono in un testo precedente parole o passi non autentici, senza apporre alcun segno o riferimento che valga a farli distinguere; ciò avviene solitamente per chiarire o completare un passaggio, ma il risultato è un'alterazione del senso e della forma tràditi dall'antigrafo. L'operazione può anche riguardare documenti pervenutici incompleti o già precedentemente alterati. Nelle edizioni critiche, le interpolazioni individuate sono segnalate dal segno critico obelos.
Nei testi giudidici L'interpolazione trova pertanto un impiego anche nel diritto, nel caso di aggiunta, omissione o modifica a un testo giuridico da parte di una commissione legislativa o di un compilatore.
Note
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