Con la locuzione musica d'ambiente (o musica ambientale), dall'inglese ambient music o, in forma abbreviata, ambient (in italiano è infatti comunemente chiamata anche musica ambient), si indica un genere musicale in cui il tono e l'atmosfera possono assumere più importanza dei valori di ritmo e struttura così come vengono tradizionalmente concepiti in ambito musicale. Della musica ambientale si dice che evochi qualità "di atmosfera", "visive"Prendergast, M. The Ambient Century. 2001. Bloomsbury, USA oppure "di discrezione".Ambient | Definition of ambient by Merriam-Webster È generalmente identificabile come un genere musicale caratterizzato da suoni ampiamente atmosferici e naturali.

La musica d'ambiente si evolse agli inizi del Novecento, con i primi esperimenti di musica "semi acustica", passando per l'impressionismo di Erik Satie, e la musica concreta e il minimalismo di Terry Riley, nel jazz di Paul Horn, che suonò da solo all'interno di ambienti come la piramide di Giza o il Taj Mahal, e successivamente dalla musica di Brian Eno, il quale la intendeva come "musica legata ai luoghi". In seguito, il termine ha assunto anche altri significati, andando talvolta a diventare un sinonimo di musique d'ameublement.

Con gli sviluppi successivi, si scoprirono gli elementi 'sognanti' non lineari dell'ambient applicati ad alcune forme della musica ritmica presentata da quella nei locali chillout e ai rave ed altri eventi dance, ma da sempre con la funzionalità principale della musica di catturare lo stato d'animo dell'ascoltatore e farlo uscire dalla propria coscienza.

La musica d'ambiente non va confusa con la più generica "musica per ambienti", che indica anche altre tipologie di musica, tra cui la musica da ascensore e la musique d'ameublement.

Storia Origini e precursori All'inizio del XX secolo il compositore francese Erik Satie, elaborò la forma primordiale di ciò che sarebbe poi divenuta musica ambient, facendo riferimento alla musique d'ameublement. Egli immaginò qualcosa che dovesse essere suonato, ad esempio, durante una cena come un insieme di suoni non solo per creare l'atmosfera adatta ma concepiti anche per catalizzare l'interesse da parte dell'ascoltatore.

In ambito musicale, le prime forme e teorie dei paesaggi sonori nacquero dai lavori di vari pionieri della musica elettronica fra cui John Cage, Karlheinz Stockhausen e Pierre Schaeffer. L'esplorazione dello spazio e dei silenzi di Cage, la manipolazione di suoni elettronici di Stockhausen e lo stile collage di Schaeffer furono alcune delle basi su cui si sarebbe basata molta musica popolare del futuro e, in modo particolare, la musica ambient.

Brian Eno e la musica ambient

Era il 1974 quando Brian Eno, in seguito ad un incidente stradale, rimase per un lungo periodo in degenza nella sua casa di Maida Vale. In questo periodo, fra gli amici che lo andarono a trovare, vi fu Judy Nylon (poi nei The Snatch), che gli portò in dono un disco di composizioni per arpa del XVIII secolo. Rimasto solo, Eno iniziò ad ascoltare il disco, per poi rendersi conto che il volume era molto basso e che un canale non funzionava. Troppo debole per porre rimedio al problema, Brian Eno rimase a letto, per poi rendersi conto che stava sperimentando un tipo di ascolto a cui non era abituato.Vittore Baroni, Fabio De Luca, Le guide pratiche di RUMORE - Elettronica , Roma, Apache edizioni (1996) Fu questo il momento in cui nacque l'idea di una musica che, come afferma David Toop:

Sempre Brian Eno coniò il termine "ambient music" per riferirsi alla musica che, come egli afferma, può essere "ascoltata attivamente con attenzione come può essere facilmente ignorata, a seconda della scelta dell'ascoltatore. E tale esiste in merito alla 'cuspide tra la melodia e la trama". Eno, si descrive come un "non musicista", tenendo esperimenti sonori piuttosto che performance tradizionali. Eno utilizzò il termine "ambient" per descrivere una musica che creava un'atmosfera e che cambiava lo stato d'animo dell'ascoltatore in uno diverso; ha scelto, infatti, questo termine derivante del verbo Latino "ambire", che significa "circondare".

Fu in questo periodo che approdò all'ambient vera e propria, dapprima con Discreet Music, lungo brano contenuto nell'omonimo album del 1975 e successivamente con una quadrilogia di album di "musica per ambienti" iniziata con Ambient 1: Music for Airports del 1978.

Per cercare di comprendere cosa sia la musica ambient si può riportare quanto l'artista afferma nella copertina del suo album del 1982 Ambient 4: On Land, nel quale egli afferma che si tratta di "musica legata ai luoghi", oppure ancora in quello che scrive nella cover di Music for Airports:

Eno è stato anche influenzato da Erik Satie e John Cage, in particolare sull'utilizzo de I Ching da parte di Cage nel ricercare una composizione musicale, oltre che dalla musica minimalista in generale. Eno utilizzò il termine "ambient music" per distanziare i propri lavori dalla cosiddetta "musica da ascensore" e Muzak. Eno raccolse anche influenze dalla musica di Miles Davis e di Teo Macero, specialmente nei loro epici pezzi del 1974, He Loved Him Madly, e riguardo a ciò, Eno scrisse:

Fra gli anticipatori del sottogenere vi furono Affenstunde (1970) e In den Gärten Pharaos (1971) dei Popol Vuh. Un altro album anticipatore fu Sonic Seasonings (1972) di Wendy Carlos.

Una seconda generazione di artisti ambientali sarebbe presto seguita dopo la pubblicazione dei dischi di Brian Eno. Fra questi vi furono Steve Roach con Structures from Silence (1984), Harold Budd con The Plateux of Mirror (1980), frutto di una collaborazione con Brian Eno, Robert Rich, noto per i suoi "sleep concert" ambientali, Vidna Obmana, Laraaji, K. Leimer,, e Hiroshi Yoshimura, che divenne una figura di spicco della neonata corrente ambient in Giappone.

A tal proposito, l'etichetta canadese Silent Records coniò le seguenti massime per i lavori da essa distribuiti:

"La musica ambient fu inventata dall'oceano" "La musica ambient non è musica New Age" "La musica ambient non è musica dance" "La musica ambient è ciò che hai voglia di ascoltare alle 6 di mattina" "La musica ambient è il suono degli angeli che meditano" "La musica ambient è ciò che senti quando non stai ascoltando nulla" "La musica ambient non è noiosa" "La musica ambient ha qualcosa a che fare con la risonanza morfica" "La musica ambient è venuta per salvare la tua anima"

Influenza su altri generi Grande è l'impatto che ha avuto la musica ambient. Agli inizi degli anni ottanta, la musica ambient influenzò gran parte dei gruppi pop e rock tra New Order, Depeche Mode, Simple Minds e U2. Più tardi, la musica dance e synth pop emerse con molti artisti che lavoravano con il 'sognante' e psichedelico stile musicale ambient di Brian Eno. Sotto l'influenza di diversi stili musicali, questo viene talvolta correlato a ambient house, ambient techno, ambient dub, IDM, chillout, ambience, o semplicemente "ambient" nell'uso comune, vedendo lo sviluppo di una nuova ondata di artisti, molti dei quali britannici e scritturati dalla Warp Records di Sheffield, come Cabaret Voltaire, Autechre, Boards of Canada, Massive Attack, Portishead, The KLF, The Orb, Aphex Twin, The Irresistible Force, Biosphere, Woob e Higher Intelligence Agency. Sul fronte più avanguardistico, l'ambient ha ispirato la musica elettroacustica/acusmatica, che si basa sulla manipolazione di suoni acustici e non, e la musica glitch, che sfrutta gli errori sonori digitali.

Impiego nelle colonne sonore

La musica ambient è stata spesso utilizzata in molti film e spettacoli televisivi e sono notevoli i loro contributi a creare delle atmosfere o paesaggi sonori particolari. Talvolta può costituire un'alternativa alla musica di sottofondo e fornisce più libertà espressiva al musicista. La composizione tradizionale per il cinema o per la televisione di solito comporta la creazione di jingle o musica di scena per l'impostazione, e per tracciare degli elementi importanti all'interno di un lungometraggio come scene di amore, di azione, umoristiche o di morte. Tuttavia, la musica ambient non ha un approccio molto diretto come nei casi delle colonne sonore dei film e degli spettacoli televisivi. Ad esempio, Dune, un film di fantascienza di David Lynch del 1984, non ricorre all'utilizzo di musiche di scena epiche come in Guerre stellari, bensì alle atmosferiche composizioni di Brian Eno e dei Toto. Paddy Kingsland è a sua volta molto noto per aver utilizzato la musica ambient invece della musica da sottofondo nella serie televisiva britannica Doctor Who.

Generi derivati e sottogeneri Ambient dub

Ambient dub è un termine coniato dall'etichetta di registrazione Beyond recordings nei primi anni novanta a Birmingham in Inghilterra nonché in tempi più distanti dal notevole musicista di elettronicafrom e remixer Bill Laswell, specialmente nel suo progetto musicale, i Divination, dove collabora con diversi musicisti in ciascun album(anche se a volte gli stessi su in più di uno di questi album come Tetsu Inoue ed altri). Laswell ha anche presentato la musica Ambient dub e Ambient house negli album con il suo progetto di collaborazione con Axiom Dub, includendo altri artisti come The Orb, Jah Wobble, Jaki Liebezeit e DJ Spooky.

L'Ambient dub coinvolge il genere fondendo i diversi stili di dub famosi di King Tubby ed altri musicisti giamaicani con l'elettronica dei DJ ispirati dall'ambient, completando il tutto con inerenti drop-outs, echi, ed effetti elettronici psichedelici. Come scrittore e performer David Toop spiega sulla linea di tali noti definire ambient dub uscite come "Earthjuice" e le serie di "Ambient Dub" (A.D.) pubblicate dalla Waveform Records, "La musica dub è simile ad un lungo eco, che si sviluppa attraverso il tempo...girando l'ordine razionale delle sequenze musicali in un oceano di sensazioni".

Dark ambient

La dark ambient è un sottogenere della musica ambient caratterizzato da atmosfere decadenti, macabre, opprimenti, deprimenti, e da sonorità oscure e misteriose. Il suffisso dark per caratterizzare un certo tipo di musica ambient è emerso nei primi anni novanta e portato alla luce dall'etichetta discografica scandinava Cold Meat Industry, che divenne il punto di riferimento per il genere. Le melodie sono spesso ripetute, ossessive, a volte spaventose, cupe e possono caratterizzare vari immaginari, di cui le principali atmosfere a cui il genere fa riferimento sono: quelle misteriose dalla connotazione esoterica quella apocalittica/post apocalittica, i cui riferimenti si legano a macerie del mondo moderno nel più totale stato di abbandono. quelle lugubri, malinconiche e talvolta orrorifiche che richiamano lo scenario e l'immaginario gotico. quelle malinconiche, oscure e allo stesso tempo anche rilassanti contraddistinte dall'immersione nella natura più incontaminata, generalmente ispirate da determinati luoghi o paesaggi dove la natura la fa da padrone.

Drone ambient La drone ambient rappresenta un punto d'incontro fra le caratteristiche principali della musica d'ambiente e quelle della drone music.

Ambient techno