Larcidiocesi di Garella () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Garella, identificabile con il villaggio di Karayli-Gune, nei pressi di Uzunköprü in Turchia,Janin-Stiernon, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. XIX, col. 1257. è un'antica sede episcopale della diocesi civile di Tracia e del patriarcato di Costantinopoli.
La sede non ha origini antiche, poiché è documentata per la prima volta solo nell'VIII secolo. All'inizio era una semplice diocesi suffraganea dell'arcidiocesi di Adrianopoli. Il primo vescovo noto è Sisinnio, che firma assieme agli altri vescovi della provincia romana dell'Emimonto gli atti del secondo concilio di Nicea nel 787. Jean Darrouzès, Listes épiscopales du concile de Nicée (787), in Revue des études byzantines, 33 (1975), p. 54. La sede risulta però già essere elevata al rango di arcidiocesi autocefala nel concilio di Costantinopoli dell'869-870, al quale prese parte l'arcivescovo Ipazio.
Nella Notitia Episcopatuum datata agli inizi del X secolo e attribuita all'imperatore Leone VI, Garella è documentata al 23º posto tra le arcidiocesi autocefale del patriarcato di Costantinopoli, tra quelle di Mesene e di Brisi. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, p. 273, nº 74. Manterrà questo rango in tutte le Notitiae successive, fino a metà del XIV secolo, quando, dopo la morte dell'imperatore Andronico III Paleologo e la guerra civile che ne seguì, la sede fu elevata al rango di sede metropolitana.
È nota una quindicina di arcivescovi di Garella, molti dei quali anonimi. L'ultimo vescovo storicamente documentato è Gioannizio, che è anche l'unico prelato che si fregiò del titolo di metropolita. La sede scomparve con l'occupazione ottomana della Tracia, e non fu più restaurata. Janin-Stiernon, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. XIX, coll. 1257-1258.
Dal 1929 Garella è annoverata tra sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 25 marzo 1972.
Cronotassi Arcivescovi greci Sisinnio † (menzionato nel 787) Ipazio † (menzionato nell'870) Basilio † (prima dell'879 - dopo l'870) Leone † (X/XI secolo)Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/1, Paris, 1963, nnº 841-843. Teodoro † (metà dell'XI secolo) Anonimo † (menzionato nel 1066) Niceta † (seconda metà dell'XI secolo) Anonimo † (menzionato nel 1089) Anonimo † (menzionato nel 1143) Anonimo † (menzionato nel 1186) Costantino † (menzionato nel 1256) Anonimo † (menzionato nel 1275) Paolo † (prima del 1315 - dopo il 1316) Anonimo † (menzionato nel 1324) Ieroteo di Lupadio † (prima del 1329 - dopo il 1331) (amministratore) Gioannizio † (prima di agosto 1347 - dopo il 1356)
Arcivescovi titolari Anton Bonaventura Jeglič † (17 maggio 1930 - 10 luglio 1937 deceduto) Eduardo Tonna † (2 dicembre 1937 - 15 aprile 1939 nominato arcivescovo titolare di Mileto) Gabriel-Joseph-Elie Breynat, O.M.I. † (11 dicembre 1939 - 10 marzo 1954 deceduto) Francisco Javier Nuño y Guerrero † (18 dicembre 1954 - 25 marzo 1972 nominato arcivescovo, titolo personale, di San Juan de los Lagos)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 427 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 1169-1170 Raymond Janin - Lucien Stiernon, v. Garella, «Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques», vol. XIX, Paris, 1981, coll. 1257-1259 Raymond Janin, La hiérarchie ecclésiastique dans le diocèse de Thrace, in Revue des études byzantines, tomo 17, 1959, pp. 147–148
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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