Asterix la rosa e il gladio (La Rose et le Glaive) è la ventinovesima storia a fumetti della serie Asterix, creata da René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni), la quinta scritta e disegnata dal solo Uderzo dopo la morte del collega. La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1991.
Trama Stanche delle scarse attitudini musicali di Assurancetourix, le donne del villaggio chiamano presso di loro un nuovo bardo ed insegnante, una donna emancipata e progressista di nome Maestria. Mentre Assurancetourix, offeso ed irritato, abbandona il villaggio, la "bardessa" inizia a sobillare le sue compatriote, insegnando loro a portare, letteralmente, "le brache" e spronandole a "spezzare le catene delle tirannia maschile". La situazione ben presto degenera in una vera e propria "guerra dei sessi", fino a che l'intera metà maschile (con il capo Abraracourcix in testa) abbandona il villaggio.
Nel frattempo, al campo fortificato romano di Aquarium giunge in gran segreto un nuovo reparto speciale dell'esercito, costituito su idea di un uomo di nome Caius Omnibus e autorizzato da Cesare: si tratta di un drappello di donne legionarie. Il piano dell'uomo prevede infatti di sfruttarle per conquistare il villaggio, facendo leva sul senso di "galanteria gallica" che impedirebbe agli Irriducibili di combattere contro delle donne, perdendo l'onore se le contrastano e perdendo il villaggio se le lasciano fare. Asterix e Obelix, scoperta la cosa, avvertono però i loro compagni e le loro compagne: dopo un primo tentativo, fallito, di Maestria di fraternizzare con il nemico in nome della solidarietà femminile, gli uomini e le donne del villaggio fanno fronte comune per affrontare la minaccia.
Asterix e Maestria mettono in atto un piano. le legionarie vengono inizialmente terrorizzate, su idea di Asterix, da un inconsapevole Assurancetourix con le sue esibizioni canore, e successivamente neutralizzate dalle donne del villaggio a suon di svendite di indumenti di classe, cosmetici e possibilità di avere a disposizione parrucchieri e truccatori arrivati direttamente da Lutetia, come pianificato da Asterix, alla vista dei quali le "signore" perdono tutti i loro ardori bellici. Nel frattempo gli uomini, con Obelix in testa, hanno modo di avere la loro rivalsa sui soldati (maschi) degli accampamenti intorno al villaggio. Nel finale i Galli e le rispettive signore, finalmente riappacificati, possono festeggiare la conclusione dell'ennesima avventura con il classico banchetto sotto le stelle, al quale, partecipano anche le signore e, per la prima volta, anche Assurancentourix che Maestria vorrebbe presentare all'organizzatore di spettacoli luteziano Brunococatrix.
Personaggi principali Asterix: insofferente ai modi di Maestria, e preoccupato per i nefasti effetti che le sue azioni possono avere sul villaggio, in un eccesso d'ira giunge a colpire la donna con un violento sganassone, vergognandosi poi del suo atto. In seguito si riappacifica con la bardessa, tanto da far nascere nei suoi compagni il sospetto che voglia "accasarsi" con lei, e nel finale sono ovviamente sue le pensate che permettono di sconfiggere i Romani. Obelix: si cattura l'antipatia di Maestria, con un commento sul fatto che le righe orizzontali sui pantaloni di lei "non la snelliscano" (a differenza di quelle verticali, caratteristiche delle sue braghe), e viene perciò costretto dalla bardessa a tornare a scuola. In seguito segue Asterix e gli altri uomini nel loro esilio volontario e nel finale, depresso per essere inutile di fronte alle donne legionarie, ha modo di rifarsi assaltando da solo il castrum di Aquarium. Panoramix: inizialmente si mostra di larghe vedute di fronte all'emancipazione femminile, pur considerando "una sciocchezza" l'idea che un giorno possano esistere delle "donne druido". Successivamente perde le staffe di fronte agli atteggiamenti di Maestria, e abbandona il villaggio insieme agli altri uomini. Maestria: donna bardo (che rifiuta di essere chiamata "bardessa") proveniente da Lutezia, è una femminista ante-litteram, emancipata e progressista, e porta avanti la propria battaglia per i diritti civili delle donne del villaggio fino all'esasperazione. Similmente ad Assurancetourix non è molto brava nel cantare e lavora anche di notte, sconcertando gli uomini ma con l'indulgenza delle donne del villaggio. Nel finale, di fronte alla minaccia romana (contro la quale a nulla valgono i suoi appelli alla solidarietà femminile) ammorbidisce in parte le proprie posizioni. Mostra un interesse amoroso verso Asterix, che però non ricambia; nel finale però i due sembrano essere diventati amici. Assurancetourix: spinto ad allontanarsi dal villaggio è temporaneamente sostituito dalla donna bardo Maestria. Man mano che gli uomini vengono esiliati o si auto esiliano dal villaggio viene raggiunto nella foresta dagli altri compagni. Come già successo in alcuni albi della serie, il suo canto viene usato come arma su suggerimento di Asterix. Grazie al suo ruolo nella lotta ai romani viene invitato a partecipare al banchetto finale, anziché essere legato ed imbavagliato. Maestria lo invita infine a soggiornare brevemente a Lutezia, dove forse le sue discutibili abilità canore saranno più apprezzate che nel villaggio. Caius Omnibus: l'antagonista principale della storia. Ha l'idea di utilizzare un drappello di donne come legionari, facendo leva sulla "galanteria gallica", che impedirebbe ai Galli di combattere contro le donne e che nel frattempo resiste ai tentativi di pace di Maestria. Finisce malmenato da Asterix e dagli abitanti del villaggio insieme agli altri romani (uomini).
Riferimenti storici e citazioni La storia è una parodia del femminismo e in generale dell'emancipazione femminile, parodiati attraverso il personaggio di Maestria, che con il suo esempio e i suoi discorsi progressisti finisce per contagiare le donne del villaggio, scatenando una vera e propria guerra dei sessi. La stessa Maestria potrebbe essere una caricatura di Édith Cresson, politico divenuta proprio nel 1991 Primo ministro francese, sebbene tale interpretazione non sia mai stata confermata ufficialmente. Anche le legionarie romane che appaiono nella storia, pur con tutto il loro rigore marziale, vengono comicamente ritratte come piuttosto frivole e maniache dello "shopping", secondo vari stereotipi maschilisti. Lo stesso Uderzo commentò l'albo con le seguenti parole:
Fra gli altri riferimenti umoristici dell'albo, è possibile segnalare una caricatura dell'attore italiano Aldo Maccione nel legionario che, nella tavola 30, si dice disposto anche a fare il domestico pur di stare nella legione delle "colleghe", di cui riproduce sia il volto che le movenze caratteristiche.
Infine, sul piano dei riferimenti interni alla serie, in questo albo appaiono alcuni bambini del villaggio, fra cui il figlio del pescivendolo Ordinalfabetix (un bambino con i capelli rossi e un buffo difetto di pronuncia) e la figlia del fabbro AutomatixTavola 1 (invece in Asterix in Corsica abbiamo visto un bambino figlio del fabbro e in Asterix e il grande fossato un ragazzo biondo non identificato che Automatix chiama solo "ragazzo" e non parla). Come i rispettivi genitori, i due litigano spesso fra loro; alla fine lui guarda il banchetto sperando di divertirsi come gli uomini da adulto, e lei di diventare il capo villaggio.
Storia editoriale In Francia la storia fu pubblicata direttamente in albo cartonato nel 1991, dalla casa editrice Les Éditions Albert René (di proprietà della Hachette Livre).
Edizioni estere Italia In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale al settembre 1991 per la traduzione di Alba Avesini. Nel 1999 la storia è stata inoltre inclusa nel volume tascabile Asterix - Le storie più belle, edito sempre da Mondadori nella collana "Super Miti". Inoltre, nel 2003 la storia è stata inserita all'interno del volume Asterix, il 19° de I classici del fumetto di Repubblica, serie edita in allegato con il quotidiano La Repubblica. Anche questa edizione seguiva quella Mondadori, con stesso titolo e traduzione della storia.
In altre lingue Il titolo originale dell'albo, La Rose et le Glaive, è stato tradotto come segue in alcune delle principali lingue in cui il fumetto è editoPer questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito e alla pagina sul sito ufficiale; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione: catalano: La Rosa i l'Espasa - Salvat editores, ceco: Růže a Meč - Egmont ČR, , 2007 coreano: 장미와 검 (Jangmiwa keom) - Moonhak-kwa-Jisung-Sa, , 2007 danese: Rosen og Sværdet - Egmont Serieforlaget A/S, , 1991 finlandese: Asterix - Ruusu ja miekka - Egmont Kustanus Oy, , 1991 greco: Ροδο και ξιφος (Rodo kai xifos) - Mamouth comics, inglese: Asterix and the Secret Weapon - Orion, , 1991 latino: Asterix et Maestria - Egmont Ehapa Verlag, olandese: De Roos en het Zwaard - Éditions Albert René (Hachette Livre), , 1991 polacco: Róza i miecz - Egmont Poland Ltd, , 1997 portoghese: A Rosa e o Gládio - Edições ASA, spagnolo: La rosa y la espada - Salvat editores, svedese: Rosen och svärdet - Egmont Kärnan AB, , 1991 tedesco: Asterix und Maestria - Egmont Ehapa Verlag, , 1991
Note
Voci correlate Pubblicazioni di Asterix
Collegamenti esterni
Rosa e il gladio