Il Partito Comunista di Kampuchea, noto anche come Partito Comunista Khmer, fu un partito politico comunista cambogiano, fondato nel 1951. Un altro nome del partito era Angkar Padevat, letteralmente "Organizzazione Rivoluzionaria" (in lingua khmer: អង្គការបដិវត្តន៍) .
Ebbe origine dal Partito Comunista Indocinese, allorché nel dopoguerra questo si scisse nelle varie componenti nazionali, quella principale vietnamita, quella laotiana e quella cambogiana. Inizialmente si chiamava "Partito Rivoluzionario del Popolo Khmer" controllato e sovvenzionato dai comunisti vietnamiti. La componente interna dall'accento più nazionalista che si organizzò attorno a Pol Pot fu inizialmente minoritaria, tanto da riscrivere successivamente la propria storia, dichiarando che la nascita del partito risaliva al 1960.
Allorché venne dichiarato illegale da Sihanouk, il partito pare contasse solo un centinaio di aderenti attivi che nel corso degli anni sessanta aumentarono a dismisura, venendo indicati dall'esterno come Khmer rossi.In lingua khmer: Khmaey Krahom, in francese: Khmer Rouge. Il termine venne coniato da Norodom Sihanouk, che in realtà l'aveva inizialmente usato per denominare in maniera generica tutti gli esponenti della sinistra.
Passò dalla clandestinità al riconoscimento ufficiale con l'instaurazione della Kampuchea Democratica, segnata dalla presa di Phnom Penh del 17 aprile 1975. Il governo di Pol Pot cessò con l'intervento della Repubblica Socialista del Vietnam, la quale occupò la capitale nel gennaio 1979. Il partito continuò a controllare per anni diverse zone del paese, soprattutto quelle limitrofe alla Thailandia, venendo poi affiancato da due nuove formazioni anticomuniste: il Fronte di Liberazione Nazionale del Popolo Khmer e il Funcinpec dell'ex re di Cambogia Norodom Sihanouk. Ebbe fine formalmente nel 1981, quando si riorganizzò nel Partito della Kampuchea Democratica, . Fece così parte del Governo di coalizione della Kampuchea Democratica, che occupò il seggio della Cambogia all'ONU per diversi anni, godendo di ampio appoggio internazionale, dissolto dopo aver cambiato nome solo nel 1993.
Il partito dei Khmer Rossi venne associato al genocidio avvenuto dopo la presa del potere nel 1975, che causò la morte di un numero imprecisato di personeIn media stimate attorno al milione e mezzo. attraverso carestie, lavori forzati ed esecuzioni sommarie. Fu uno dei regimi più violenti del XX secolo, ad oggi il regime con la più alta percentuale tra popolazione e numero di morti.
Finora solo tre dei leader Khmer Rossi sono stati processati e condannati.Il più famoso dei quali è senza dubbio Kang Kek Iew. Molti politici dirigenti, e soprattutto quelli più implicati nelle esecuzioni sommarie verificatesi durante la loro breve dittatura, hanno beneficiato di un'amnistia ad hoc, approvata soprattutto per motivi politici e di ordine pubblico. È probabile che alcuni gerarchi dei Khmer Rossi abbiano causato la morte del loro leader, Pol Pot, allo scopo di non consegnarlo vivo nelle mani del Tribunale penale internazionale, l'organismo sovranazionale deputato a giudicare i rei di crimini contro l'umanità e di genocidio.
Il Comitato Centrale A tale Comitato ci si riferiva con il termine, "Kena Mocchhim"."Apparato del Partito", in cui "mocchhim" deriva dal termine francese "machine", che sta per "apparato". I membri permanenti del Comitato Centrale dei Khmer RossiChe costituivano il cosiddetto "Nucleo del Partito". furono, durante il periodo tra gli anni 1960 e la metà degli anni 1990:Dopo la quale la leadership venne decisamente allargata.
Pol Pot, altrimenti detto "Fratello Numero 1", leader del Partito, Segretario Generale dal febbraio 1963 fino al 1981Ma leader ufficioso fino al suo arresto da parte dei suoi stessi seguaci nel 1998. Nuon Chea, altrimenti detto "Fratello Numero 2", prima Vice-Capo dell'Alto Comando dei Khmer Rossi dal 1970 al 1975, poi Presidente dell'Assemblea della Kampuchea Democratica dal 1976 al 1979 e Vicesegretario generale dal 1960 al 1981. Nel 1998 entrò nel governo di Hun Sen. Arrestato nel settembre 2007,nell'agosto 2014 è stato condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità, insieme a Khieu Samphan, dal competente tribunale internazionale e, successivamente, per genocidio. È deceduto nel 2019. Ieng Sary, altrimenti noto come "Fratello Numero 3", nel 1970 divenne rappresentante dei Khmer Rossi nel GRUNK,Gouvernement Royal d'Union Nationale du Kampuchéa. In italiano "Governo Reale di Unione Nazionale di Kampuchea" poi Deputato, Primo Ministro, e Ministro degli Affari Esteri della Kampuchea Democratica durante tutta la dittatura. Cognato di Pol Pot, fu anche responsabile di alcuni cosiddetti "campi di rieducazione". Dopo la caduta del regime, fu responsabile fino al 1992 della gestione dei finanziamenti provenienti dal governo cinese. Nel 1996 si arrese al governo cambogiano venendo amnistiato. È deceduto nel 2013. Khieu Samphan, altrimenti noto come "Fratello Numero 4" o "Fratello Khieu" o "Compagno Hem", Capo dello Stato della Kampuchea Democratica. Aveva già ricoperto cariche nei governi precedenti la rivoluzione. Dopo la fine della dittatura divenne Primo Ministro del governo dei Khmer Rossi in esilio, poi tra il 1982 ed il 1991, Ministro degli Affari Esteri. Sostituì Pol Pot alla leadership nei primi anni ottanta. Si arrese, ed entrò nel Governo di Hun Sen nel 1998. Arrestato, accusato di crimini contro l'umanità, e messo sotto processo, il 7 agosto 2014, assieme ad un altro gerarca di Pol Pot, Nuon Chea, è stato condannato all'ergastolo da un tribunale ONU. L'appello avverso la sentenza è stato respinto dall'Alta corte della Giustizia della Cambogia il 23 novembre 2016. Ta Mok, altrimenti detto "Fratello Numero 5"O "Numero 15", secondo altre fonti., soprannominato "Il macellaio". Dopo svariati incarichi, fu prima membro del Comitato Centrale dal 1963, poi dal 1975 Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Nel 1998 arresta Pol Pot e diventa, l'anno successivo, l'ultimo leader dei Khmer Rossi. Viene a sua volta arrestato nel 1999. Muore in carcere il 21 luglio 2006 all'età di 82 anni. Son Sen, altrimenti detto "Fratello Numero 89", entra nel Comitato Centrale nel 1963 e nel 1968 comanda la lotta armata contro Sihanouk. Nel 1975 diventa Ministro della Difesa e capo dei Servizi Segreti. Nel 1977 viene incaricato di dirigere svariate purghe e di comandare la guerra contro il Vietnam, infine, nel 1979, viene nominato Comandante dell'Esercito. Venne poi giustiziato da Pol Pot nel 1997. Yun Yat, moglie di Son Sen, a partire dal 1969 diresse il servizio sanitario nelle aree controllate dai Khmer Rossi. Dal 1975 fu Ministro della Cultura, dell'Educazione e dell'Informazione. Nel 1977 fu incaricata di estirpare il Buddhismo. Venne assassinata nel 1997 insieme al marito . Ke Pauk, altrimenti detto "Fratello Numero 13", già membro, dal 1950 del Movimento anti-francese Khmer Issarak . Nel 1975 fu nominato Segretario del Partito per la Zona Nord, e nel 1976 responsabile delle purghe effettuate nella Zona Centrale, mentre nel 1978 fu responsabile nella Zona Est di grandi massacri di civili. Si arrese al governo nel 1998. Muore nel 2002. Ieng Thirith, moglie di Ieng Sary, fu, prima, Ministro dell'Assistenza Sociale, e poi corresponsabile con il marito degli Affari Esteri. Fu anche responsabile della famigerata Alleanza della Gioventù Democratica Khmer, creata nel 1962 e diventata nei primi anni settanta Alleanza della Gioventù Comunista di Kampuchea, formata da ragazzini totalmente devoti al regime e strumento di Pol Pot nel controllo dell'apparato del Partito. Nel 1976 diresse una purga nella Zona Nord-Ovest. È deceduta nel 2015. La leadership dei Khmer Rossi venne ampliata tra gli anni sessanta e gli anni novanta. I leader Khmer provenivano in genere dalle classi medie ed erano stati educati nelle università francesi. La maggioranza dei combattenti invece, proveniva da classi povere e da famiglie lavoratrici.
Ideologia politica L'ideologia dei Khmer Rossi fu il risultato della combinazione tra il maoismoI Khmer Rossi furono sempre indipendenti dagli altri stati comunisti, compresa la Cina. e di un'idea anti-colonialista. Al potere, applicarono un programma molto radicale, che prevedeva l'isolamento da influenze straniere, la completa statalizzazione, l'abolizione delle banche, della finanza e del denaro, la messa fuorilegge di tutte le religioni, e la deportazione di tutte le persone in fattorie collettive. Inoltre il sistema giudiziario venne abolito, era proibito possedere oggetti di manifattura occidentale, pena la morte. Lo spostamento delle persone nelle campagne fu giustificato anche con il fatto che, a causa dei bombardamenti USA, la popolazione aveva sovraffollato le città, peggiorando la carestia.
I Khmer Rossi giustificarono l'abolizione della moneta con il fatto che il denaro in Cambogia era da considerarsi come carta straccia, e che la misura provvisoria doveva fornire un aiuto a ripartire da zero, per poi ristabilire un'economia moderna.
Ad oggi la sua matrice politica, definita dalla maggior parte degli storici come una forma estremamente radicalizzata di maoismoFederico Rampini. La Norimberga che nessuno vuole, da "La Repubblica", 15 aprile 2005, p. 52; Testo completo in formato PDF., si ritiene sia dovuta all'alleanza con la Cina, per le profonde similitudini, almeno nei principi guida, tra la prassi politica di Pol Pot e i fatti storici, quali la Rivoluzione Culturale o il Grande balzo in avanti. In essa manca tuttavia, nella lettura marxista dello sviluppo storico, qualunque passaggio intermedio tra la società pre-rivoluzionaria e quella giunta allo stadio finale del comunismo.Russell R. Ross. Cambodia: a country study. Washington, US Government Printing Office, 1992. ISBN 0-16-020838-6. Full text.
Nei fatti, si sa per certo che il Partito era lacerato da profonde divisioni ideologiche. Tre erano i gruppi in cui confluivano le diverse anime del movimento: quello nazionalista di Pol Pot, quello filo-cinese e quello filo-vietnamita. Furono le prime due correnti a prevalere, con un conseguente peggioramento dei rapporti con il Vietnam, che indusse quest'ultima nazione a invadere la Cambogia nel 1979, deponendo così il regime dei Khmer Rossi.
Storia Nascita del partito Il Partito Comunista Indocinese venne fondato nel 1931. Da tale organizzazione, nel 1951, nacque il Partito Comunista Cambogiano, anche se più tardi il leader dei Khmer Rossi, Pol Pot, ha sostenuto che sia stato fondato solo nel 1960. Questo perché, nel 1961 Pol Pot al rientro da ParigiAveva vinto una borsa di studio per il biennio 1949-1951 per seguire corsi di elettrotecnico. aveva ordinato l'assassinio del segretario del partito in carica, sostituendolo. Agli inizi era comunque subordinato al Partito Comunista del Vietnam. Dagli anni 1960 in poi, i comunisti cambogiani condussero piccole insurrezioni lungo i confini vietnamiti e mantennero il supporto del Vietnam nella loro lotta contro gli Stati Uniti d'America. Nel 1967 una brutale repressione dell'esercito governativo contro attivisti comunisti e semplici sospetti spinse molti ad aderire all'organizzazione dei Khmer Lieu.I "Khmer delle montagne", in quanto l'organizzazione di Pol Pot era forte soprattutto nelle regioni montuose occidentali e settentrionali del paese. Questa sarà la base dell'esercito rivoluzionarioSpesso composto da adolescenti fanatici e analfabeti tutti vestiti con un'eguale tunica nera. che prenderà il potere al termine della Guerra del Vietnam.