Biografia Egli fu in realtà il primo vescovo di Treviri di cui esistano prove storiche e la tradizione vuole che la sua nomina sia dovuta direttamente a sant'Elena, la madre dell'imperatore Costantino il Grande.
Sempre secondo la tradizione, sant'Elena avrebbe affidato a lui le reliquie dell'apostolo Mattia, insieme alla cosiddetta Sacra Tunica, la tunica priva di cuciture che vestiva Gesù e della quale i soldati di guardia alla Croce s'impossessarono tirando a sorte colui cui sarebbe toccata. (Vangelo secondo Giovanni, 19, 23 e segg.)
Agrizio morì a Treviri e la sua salma venne successivamente inumata nella chiesa dell'Abbazia di San Massimino. Scavi archeologici hanno confermato che il primo Duomo di Treviri risale a quei tempi.
Egli sottoscrisse gli atti del Concilio di Arles (314).
Culto Venne considerato santo poco dopo la morte e la sua memoria liturgica cade il 13 gennaio.
Agrizio è il santo patrono della diocesi di Treviri, oltre che dei falegnami, dei muratori, dei pasticcieri, dei fabbri, dei sarti e dei macellai.
Bibliografia Jakob Torsy: Lexikon der deutschen Heiligen. Köln 1959.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Ekkart Sauser: Agritius in: Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon (BBKL) Band 14, Herzberg 1998, ISBN 3-88309-073-5, Sp. 688.
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi romani del IV secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Treviri