Chacas (nel quechua di Ancash Chagas), fondata con il nome di San Martín I Papa de Chacas o San Martín de Chacas, è una città peruviana,Nella legge che creava la provincia di Asunción, Chacas era definita pueblo (“villaggio”). In accordo con la linea del Ministero della Casa, gli agglomerati urbani che comprendono tra i 2000 e i abitanti vengono considerati in Perù città minori. capoluogo del distretto omonimo e della provincia di Asunción, che si trova nella zona centro-orientale della regione di Ancash. Ha una popolazione urbana di abitanti ed è ubicata a un'altitudine media di
La presenza umana nel distretto di Chacas risale all'epoca arcaica andina (circa 3000 a.C.), con lo sviluppo dei primi insediamenti umani seminomadi nelle valli di Potaca e Chacapata, che si consolidarono e si espansero durante l'apice e la successiva scomparsa delle culture Chavín e Recuay. Questi insediamenti sarebbero poi passati a far parte del gruppo etnico huari, che fu in seguito sottomesso all'impero inca fino all'arrivo degli spagnoli, che, attraverso evangelizzatori agostiniani, decisero di fondare la città come riduzione di indios nella seconda metà del XVI secolo, per poi sfruttare il suo potenziale minerario ininterrottamente per i successivi 400 anni. Con l'avvento della democrazia si è dato l'avvio alla conformazione socioeconomica presente nell'attualità; la città è divenuta la sede dell'Operazione Mato Grosso, un'organizzazione di cooperazione internazionale formata da volontari peruviani e stranieri e guidata dal sacerdote Ugo De Censi, che ha dato impulso all'economia appoggiandosi a due importanti assi produttivi: quello agricolo, legato alla coltivazione di una particolare varietà di patata, chiamata chacasina, e quello industriale, con la creazione di laboratori destinati alla fabbricazione di mobili e alle attività collegate, che sono fonte di impiego, ricchezza e sviluppo per la provincia.
La piazza principale di Chacas si distingue per essere una delle ultime in America dove ancora si svolgono la corrida e la giostra equestre, come era comune in Spagna e in America Latina fino al 1750, quando si cominciò a costruire le arene. Il centro storico ha mantenuto la sua architettura originale andina alla quale ha aggiunto lo stile andaluso; presenta strade strette e ciottolate, case con tetti a doppia pendenza adornate di balconi e portoni intagliati dagli artigiani locali, che si sono incaricati anche della ricostruzione del Santuario de Mama Ashu e del restauro della pala d'altare barocca del XVIII secolo.
Tra le festività più importanti si possono annoverare la Settimana santa, la Settimana turistica dal 6 al 12 agosto, la festa patronale in onore dell'Assunzione di Maria dal 13 al 22 agosto, la festa degli artigiani in onore di San Giovanni Bosco e le feste patronali di San Martino de Porres nella contrada omonima e di San Michele Arcangelo nel villaggio di Chinchurajra. Tra i balli tradizionali della zona spiccano il paso huanquilla e la mozo danza, dichiarati entrambi “patrimonio culturale immateriale del Perù”.
Toponimia Le prime ricerche sull'origine del nome risalgono alla prima metà del XX secolo, quando lo storico locale Manuel Mendoza García e il sacerdote di Huari Santiago Márquez Zorrilla ipotizzarono che l'origine del nome “Chacas” derivasse da “Chaga”, che significa “torre d'avvistamento”, nome che la popolazione quechua dà alle piattaforme circolari poste in cima ai colli, strutture che sono numerose nel territorio provinciale; il termine è all'origine dei toponimi “Chacapata”, “Chacabamba”, “Chagastunán” e “Chacato”, che designano alcuni siti archeologici vicini alla città. Secondo questa ipotesi, dal vocabolo “Chagas” sarebbe derivato il nome “Chagash”, che avrebbe quindi il significato di “luogo dove abbondano le torri d'avvistamento”..
Un'altra ipotesi, formulata dallo storico Saúl Espinoza Milla, afferma che il toponimo possa derivare in realtà dai termini “Chaqash” o “Chaqas”, originariamente di lingua culli, oggi estinta; l'ipotesi tuttavia non spiega il significato dei termini. Per lo storico questi designavano probabilmente il nome della tribù che abitava la zona prima dell'arrivo degli incas; a supporto di questa teoria, Espinoza Milla afferma che la maggioranza dei toponimi peruviani deriva dal nome di tribù o di capi locali di queste..
Geografia fisica Ubicazione Il distretto di Chacas è situato sul versante orientale della Cordillera Blanca e al suo interno sono comprese diverse zone altimetriche; il suo territorio è compreso nel Parco nazionale del Huascarán. La sua altitudine varia tra i e i del Nevado Copa. Il centro abitato principale si trova nella zona altimetrica definita "Quechua", caratterizzata da un clima temperato secco.
Il distretto confina ad ovest e a sud con la provincia di Carhuaz, a sud-est con la provincia di Huari e ad est con quella di Carlos Fermín Fitzcarrald; a nord si trova il distretto di Acochaca, l'unico altro distretto appartenente alla provincia di Asunción.
Orografia Dal punto di vista geologico, nel distretto sono presenti depositi alluvionali risalenti al Quaternario nel fondo delle valli Chucpin e Arma, mentre al di sopra dei s.l.m si trovano terreni con rocce sedimentarie appartenenti alle ere del Cretacico inferiore e del Giurassico superiore; sono presenti lutiti, arenaria, siltiti, quarziti e strati di antracite e ardesia, con intrusioni granitiche.
La città di Chacas si trova a di altitudine, su un altopiano dalla superficie irregolare composta principalmente da dacite e arenaria, che sale dal suo punto più basso nel villaggio di Chucpin, a , fino ai dell'abitato di Cochas. L'orografia della zona è abbastanza accidentata, con abbondanza di terreni montagnosi; una delle cause di questa conformazione risiede nella presenza della faglia attiva della Cordillera Blanca, che sta elevando il versante andino orientale dall'era quaternaria (2588 milioni di anni fa) della misura di 1 mm all'anno, mentre il blocco occidentale, che comprende il Callejón de Huaylas, continua a sprofondare. Gli studi di geologia sismica mostrano l'attività della faglia, dalla quale ci si possono aspettare rotture violente con spostamenti fino a e terremoti con magnitudo fino a 7,4 ML.. I più elevati rilievi montuosi sono situati nel margine occidentale del distretto, e formano parte della Cordillera Blanca; la montagna più alta del distretto è il Nevado Copa, che raggiunge i
Idrografia
La rete idrografica del distretto è composta da numerosi fiumi e torrenti che bagnano diverse zone geografiche, completando una mappa di risorse idriche sfruttate per il consumo umano così come per la produzione agricola e per quella energetica; l'intera zona si trova alla testata del bacino sinistro del fiume Marañón. Sono presenti due corsi d'acqua principali che attraversano il territorio da sud a nord: a sud scorre il fiume Arma, che nasce dal Nevado Perlilla, mentre più ad ovest si trova il fiume Chacapata, che scende dal Nevado Copa e dal Bayococha. Questi due corsi d'acqua sono alimentati durante il loro percorso da quindici torrenti fino a che si uniscono a Puruytumac, dove il fiume prende il nome di Acochaca. Questo affluisce più a valle nel fiume Yanamayo, che a sua volta alimenta il Marañón.
Nel distretto sono presenti 32 laghi di origine glaciale. I più importanti in relazione alla massa d'acqua sono il Librón, il Cancaracá e la Laguna Yanarraju ad ovest, il Pagarisha, il Patarcocha e il Runtucocha a sud e il Huakuycocha, il Ventanilla e il Tallancocha ad est. Solo sul Patarcocha si è costruita una diga destinata a creare un bacino idrico per il consumo umano. I torrenti più importanti che sono sfruttati dai centri abitati per garantire il rifornimento d'acqua per le irrigazioni sono il Rayán, il Camchas e il Juitush; le acque di quest'ultimo sono anche canalizzate dalla centrale idroelettrica di Collo per generare 734 kw di potenza energetica.
Clima Il distretto presenta una diversa gamma di microclimi, dovuta alla sua altitudine e alla sua prossimità all'equatore, che insieme rendono le temperature diurne considerevolmente variabili. I territori tra i 3000 e i presentano temperature massime tra i 10 °C e i 30 °C durante il giorno e tra i 5 °C e i 10 °C la notte. Nel periodo compreso tra giugno e ottobre le precipitazioni sono molto scarse. Con l'aumento dell'altitudine l'escursione termica si fa ancora più accentuata; a le minime possono variare da -9 °C a -25 C tra maggio e agosto, e le massime da 15 °C a 22 °C. tra settembre e aprile..
Da novembre a maggio le precipitazioni sono elevate a causa dello scontro tra le correnti umide e calde provenienti dall'Amazzonia e quelle fredde presenti sulla Cordillera Blanca; si forma in tal modo un fronte caldo sugli altopiani di Tallán e Aywinyaj che avanza verso ovest generando temporali e piogge di forte intensità.
Ecologia Flora
La flora è in gran parte dominata da piante alloctone come l'eucalipto e il pino cembro. Il primo è localizzato su una grande percentuale di territorio del distretto al di sotto dei , a causa della sua intensa forestazione all'inizio degli anni 1980. Il secondo si trova al di sopra di tale quota, introdotto in maniera intensiva dalla parrocchia di Chacas alla fine degli anni 1990. Le specie alloctone condividono l'habitat con la vegetazione autoctona andina, come il quenual, il quishuar, il falso pepe, l'ichu, e alcune piante aromatiche, come ad esempio la muña. Nella vicinanza dei fiumi Chucpin, Acochaca e Arma si trovano alcune specie fluviali come l'ontano, l'oleandro, il rovo e la cannuccia di palude.
Fauna Tra gli animali autoctoni presenti nel distretto figurano la viscaccia, che vive nelle zone rocciose lontane dai centri abitati, la volpe andina, che caccia roditori e piccoli agnelli nei pascoli, e la cavia selvatica. Nelle valli più alte la fauna è composta da specie come il gatto delle pampas, l'orso dagli occhiali, il puma e lo huemul del nord. Il cervo dalla coda bianca, che vive sui fianchi delle valli più impervie, è una specie in pericolo di estinzione.
Più visibili dei mammiferi sono gli uccelli. Nella zona sono presenti rapaci (poiana della puna, gheppio americano), uccelli spazzini (poiana-aquila pettonero, condor), uccelli acquatici (anatra crestata, ibis della puna, oca delle Ande, gabbiano delle Ande, svasso ciuffibianchi, alzavola marezzata). Nei campi coltivati si possono trovare il tinamo ornato, il passero dal collare rossiccio e la stella dei monti pettonero, oltre che varie specie dei generi Columba e Streptopelia.
Storia Periodo precolombiano
Il problema dell'origine della cultura peruviana è stato molto dibattuto dagli archeologi. La teoria di Julio César Tello vede nella cultura Chavín la prima grande civiltà andina, localizzandone in Amazzonia la provenienza; al contrario, Max Uhle formulò l'ipotesi che tale civiltà fosse derivata da altre culture costiere (Chimú e Nazca), sulle quali ravvisava l'influenza maya. In seguito, la datazione dei resti archeologici del sito di Caral ha di fatto spostato molto più indietro nel tempo l'identificazione di una “civiltà primitiva”; gli studi di Ruth Shady, infatti, sembrano testimoniare l'esistenza di una società capace di costruire architetture di notevoli dimensioni già prima del 2000 a. C.