Puro cashmere è un film del 1986 diretto da Biagio Proietti. Primo ed unico film con protagonista Mauro Di Francesco nonché ultimo film al cinema per il regista.
Trama È il compleanno di Manrica e alla festa in casa di lei partecipa anche l'ex fidanzato Giuliano, timido e impacciato maestro d'asilo, pur consapevole di incontrarvi il nuovo amante Jody, un suo amico. Durante la serata, Giuliano conosce Liliana, una ragazza molto attraente della quale si innamora e che risulterà essere a sua volta una ex del suddetto Jody.
I due, annoiati dalla festa e soprattutto infastiditi e imbarazzati dalla presenza di Jody, decidono di appartarsi sul terrazzo per mangiare una fetta di torta. Ma poiché all'aria aperta fa freddo, Giuliano presta alla ragazza il suo pullover di "puro cashmere" (eponimo del titolo del film) a cui tiene in modo particolare ma lei lo macchia per sbadataggine, suscitando l'irritazione del giovanotto.
Penserà allora lei a farlo lavare e a riportarglielo, ma per un po' Giuliano perde sia il pullover che la misteriosa ragazza. Infatti, dopo essersi fatta riaccompagnare a casa, Liliana gli dà appuntamento per il giorno dopo ma non si presenta.
A complicare le cose, si aggiunge il fatto che Giuliano non si sia fatto dire neanche il nome della ragazza. Prova allora a chiedere sue notizie a Manrica ma senza ottenere nulla di concreto.
Ma lui è cocciuto e continua a cercarla, dopo aver identificato per puro caso il suo capo di abbigliamento in una tintoria, con spillato sopra un cognome ignoto: Appignani.
Il giorno seguente si presenta sotto l'abitazione dove Liliana si era fatta accompagnare dopo la festa, ma il portiere dello stabile, quando apprende che la ragazza che sta cercando si chiama Appignani, reagisce in maniera incredula e sarcastica, mandando via Giuliano in malo modo.
L'Appignani in questione, si rivelerà un losco trafficante e, da quel momento, lo sfortunato maestro si trova coinvolto in strane vicissitudini e perseguitato da scagnozzi pericolosi che lo pedinano costantemente e arrivano anche a malmenarlo.
Nel frattempo anche Liliana è incolpevolmente invischiata in un pasticcio, organizzato da un gruppo di gente sbrigativa e disonesta, capeggiata da Jody, che si occupa di Totonero e calcioscommesse intrallazzando con partite truccate e gestendo un traffico di droga. La ragazza è stata infatti involontariamente testimone di un patto stretto tra scommettitori clandestini e calciatori per pilotare una partita di Coppa dei Campioni e far vincere ai giocatori grosse somme con le scommesse clandestine.
Giuliano, rientrato intanto in possesso del suo pullover, si trova ad operare come fotografo proprio vicino ai pali del portiere di una grande squadra di calcio spagnola, durante una partita truccata, apprendendo in seguito con stupore che proprio il suo amato pullover di cashmere veniva usato come segnale durante le partite per alterare il risultato.
La vicenda si conclude con la sconfitta della banda e amore garantito e tranquillo per Liliana e Giuliano che si baciano sotto la doccia nella scena finale.
Distribuzione La pellicola uscì nelle sale cinematografiche a novembre 1986.
Note
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