Il governo Orlando è stato il cinquantaduesimo esecutivo del Regno d'Italia, guidato da Vittorio Emanuele Orlando.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è stato in carica dal 29 ottobre 1917 al 23 giugno 1919 (sebbene già dimissionario dal precedente 19 giugno), per un totale di 601 giorni, ovvero 1 anno 7 mesi e 24 giorni.
In questo governo furono istituiti per via di necessità belliche e politiche (essendo stato un governo di unità nazionale), tramite regio decreto, decreto luogotenenziale, decreto legislativo e decreto ministeriale, una serie di ministeri e commissariati generali. Tra i vari, nello specifico:
Con R.D. del 5 agosto 1917 n. 1215, il "Commissariato generale per i Carboni ed i Combustibili nazionali", con la conseguente soppressione del Commissariato incaricato per i carboni; Con R.D. del 1º novembre 1917 n. 1812, il "Ministero dell'Assistenza militare e delle Pensioni di guerra"; Con D.M. del 18 novembre 1917 n. 1897, l’ "Alto commissariato per l’assistenza morale e materiale ai profughi di guerra"; Con R.D. del 22 maggio 1918, n. 700, il "Ministero degli Approvvigionamenti ed i Consumi alimentari" in sostituzione del "Commissariato generale per gli Approvvigionamenti ed i Consumi alimentari". Esso fu infine soppresso e trasformato in un sottosegretariato di Stato (R.D. del 23 giugno 1919, n. 1063). Con R.D. del 13 settembre 1918 n. 1318, il "Commissariato generale delle Armi e delle Munizioni", con la successiva soppressione (R.D. del 24 novembre 1918, n. 1748) dell’omonimo ministero. Esso fu successivamente soppresso e trasformato in sottosegretariato di Stato, con R.D. del 15 dicembre 1918, n. 1909, ed infine definitivamente liquidato e soppresso (D.Lgt. del 5 gennaio 1919, n. 10), con la rappresentanza di quest’ultimi già precedentemente passata al Ministero dei trasporti marittimi e ferroviari, divenuto nel mentre Ministero per le Armi ed i Trasporti (R.D. del 16 giugno 1917, n. 980) e poi soppresso con ritorno di competenze al Ministero dei Trasporti. Con D.Lgt. del 1º novembre 1918 n. 1813, il "Commissariato generale per l’aeronautica", poi soppresso secondo le sorti del Commissariato delle Armi e delle Munizioni (D.Lgt. del 15 settembre, n. 1318 e 3 ottobre 1918, n. 1455); Con R.D. del 18 gennaio 1919 n. 39, la "Vicepresidenza del Consiglio dei Ministri"; Con D.Lgs. del 19 gennaio 1919, n. 41, il "Ministero per le terre liberate dal nemico";
Compagine di governo Appartenenza politica PartitoPresidenteMinistriCommissariSottosegretariTotale 1 7 3 10 19 - 5 4 3 12 - 3 3 5 11 - 3 - 4 7 - 2 - 1 4 Con l’appoggio esterno di unità nazionale di Partito Democratico Costituzionale Italiano, Unione elettorale cattolica italiana, Partito Democratico, Radicali dissenzienti, Cattolici Conservatori, Repubblicani dissenzienti, Partito Repubblicano Italiano e Associazione Nazionalista Italiana.
Situazione parlamentare NOTA: Nonostante ormai le dinamiche parlamentari sulla fiducia (che venivano spesso attuate indirettamente e tramite vari ordini del giorno), avevano ormai portato ad una prassi di forte rilevanza stratificata e abbastanza consolidata dell’organo legislativo e della Monarchia parlamentare, con un’evidente evoluzione in senso democratico della responsabilità politica, essa fu ciononostante solo una convenzione costituzionale. Ufficialmente infatti, ai tempi del Regno d'Italia, poiché secondo lo Statuto Albertino il governo rispondeva concretamente al solo Re (il quale, dando egli stesso una prima fiducia al governo, aveva il potere di far resistere l’esecutivo ad un voto della Camera dei deputati, come alcune volte fece), il rapporto con il Parlamento in senso moderno non era pienamente obbligatorio (ed in tal senso vari sono stati i casi di formazione o sopravvivenza di un governo palesemente privo di tale supporto), pur diventato oramai fondamentale (e più affine alla forma moderna solo successivamente, specie con l’ascesa dei partiti di massa e con l’introduzione del sistema proporzionale). Per questo motivo, il grafico sottostante espone, secondo ricostruzioni e dichiarazioni, nonché secondo la composizione del governo ed anche secondo il voto effettivamente subìto, il supporto che questo ha ottenuto a fini puramente enciclopedici e storici, tenendo conto della facile mutevolezza delle forze politiche e del contesto storico-politico.
Al momento della sua formazione, il 29 ottobre 1917: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputatiViene qui riportata la situazione parlamentare solo di questa camera (e non anche del Senato del Regno) poiché, sebbene entrambe partecipassero al processo di controllo del rapporto di fiducia con l'esecutivo, per convenzione costituzionale in caso di disaccordo era la decisione della camera bassa a prevalere, risultando essere la posizione ufficiale del Parlamento nella sua totalità. MaggioranzaUL (265), PR (62), PSRI (19) Appoggio esternoIn virtù delle necessità di unità nazionale e, per alcuni partiti, anche virtù del Patto Gentiloni.PDCI (29), UECI (20), (11), (11), CC (9), (9), PRI (8), ANI (5)Opposizione PSI (52), (8)
Al momento della sua caduta, il 23 giugno 1919: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputati GovernoUL (78) Opposizione PR (62), PSI (52), PDCI (29), UECI (20), UL- (19), PSRI (19), (11), (11), CC (9), (9), PRI (8), (8), ANI (5)Non votanti UL- (168)
Composizione CaricaTitolare SottosegretariPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Vittorio Emanuele Orlando (UL) Carica non assegnataPoiché all'epoca del Regno d'Italia la figura del Presidente del Consiglio era vista come una figura mediatrice e coordinatrice piuttosto che dirigenziale rispetto all’esecutivo, e dunque senza una costituzione autonoma, il detentore era più identificato con il ministero da egli detenuto piuttosto che dalle sue funzioni, e per questo non vi era mai stata la necessità di nominare un sottosegretario specifico, ma il Capo di governo si serviva del proprio sottosegretario ministeriale.Vicepresidente del Consiglio dei ministri Giovanni Villa (Indipendente)(dal 18 gennaio al 23 giugno 1919)Carica non assegnata Gaspare Colosimo (UL)(dal 9 marzo 1919)Ministri senza portafoglio SottosegretarioMinistri senza portafoglio Leonida Bissolati Bergamaschi (PSRI)(dal 29 novembre 1917 al 17 gennaio 1919)Carica non assegnata Antonio Fradeletto (UL)(dal 17 gennaio al 18 giugno 1919) Giovanni Villa (Indipendente)(dal 18 gennaio 1919) Silvio Crespi (UL)(dal 18 giugno 1919) MinisteroMinistri Sottosegretario Affari Esteri Sidney Sonnino (UL) Luigi Borsarelli di Rifreddo Colonie Gaspare Colosimo (UL) Piero FoscariInterno Vittorio Emanuele Orlando (UL)(fino al 18 gennaio 1919) Giacomo Bonicelli(dal 29 ottobre 1917) Silvio Crespi(dal 29 ottobre 1917 al 22 maggio 1919)Sottosegretario con funzioni di Commissario generale per gli approvvigionamenti ed i consumi alimentari, fino al 22 maggio 1918. Romeo Gallenga Stuart(dal 1º novembre 1917 al 4 gennaio 1919)Sottosegretario per la propaganda all'estero e per la stampa (R.D. del 1º novembre 1917, n. 1817), fino alla sua soppressione (R.D. del 4 gennaio 1919, n. 42). Giovanni Villa (Indipendente)(dal 18 gennaio al 9 marzo 1919) Gaspare Colosimo (UL)(dal 9 marzo 1919)Guerra Vittorio Luigi Alfieri (Militare)(fino al 20 marzo 1918) Umberto Montanari(fino al 28 marzo 1918) Pasquale Meomartini(dal 28 marzo 1918 al 19 gennaio 1919) Augusto Battaglieri(dal 19 gennaio 1919) Vittorio Zupelli (Militare)(dal 20 marzo 1918 al 18 gennaio 1919) Enrico Caviglia (Militare)(dal 18 gennaio 1919) Marina Alberto Del Bono (Militare) Antonio TesoGrazia e Giustizia e Culti Ettore Sacchi (PR)(fino al 17 gennaio 1919)Rosario Pasqualino Vassallo Luigi Facta (UL)(dal 17 gennaio 1919) Finanze Filippo Meda (Indipendente) Giovanni IndriTesoro Francesco Saverio Nitti (PR)(fino al 18 gennaio 1919) Achille Visocchi(fino al 18 gennaio 1919) Ettore Conti(dal 15 dicembre 1918 al 18 gennaio 1919) Enrico De Nicola(dal 19 gennaio 1919) Bonaldo Stringher(dal 18 gennaio 1919) Pubblica Istruzione Agostino Berenini (PSRI) Angelo RothLavori PubbliciLuigi Dari (UL)(fino al 1º gennaio 1919)Roberto De VitoIvanoe Bonomi (PSRI)(dal 1º gennaio 1919)Agricoltura Giambattista Miliani (Indipendente)(fino al 18 gennaio 1919) Domenico Valenzani(fino al 18 gennaio 1919) Pietro Sitta(dal 18 gennaio 1919) Vincenzo Riccio (UL)(dal 18 gennaio 1919) Industria, Commercio e Lavoro Augusto Ciuffelli (UL) Elio Morpurgo(fino al 18 gennaio 1919) Giuseppe Paratore(dal 18 gennaio 1919)Sottosegretario per l'Approvvigionamento delle materie prime. Meuccio Ruini(dal 18 gennaio 1919) Poste e Telegrafi Luigi Fera (PR) Cesare Rossi di MonteleraArmi e Munizioni(istituito) Alfredo Dallolio (Militare)(fino al 14 maggio 1918) Paolo Bignami(fino al 14 maggio 1919) Cesare Nava(dal 19 maggio 1919) Vittorio Zupelli (Militare)(dal 14 maggio 1918)Trasporti Marittimi e Ferroviari Riccardo Bianchi (Indipendente)(fino al 15 maggio 1918) Giacomo Reggio(fino al 22 maggio 1918) Salvatore Orlando(dal 22 maggio al 3 ottobre 1918) Augusto Battaglieri(dal 18 novembre 1918 al 19 gennaio 1919) Anselmo Ciappi(dal 19 gennaio 1919) Giovanni Villa (Indipendente)(dal 15 maggio 1918 al 18 gennaio 1919) Giuseppe de Nava (UL)(dal 18 gennaio 1919)Approvvigionamenti e Consumi alimentari(istituito e soppresso) Silvio Crespi (UL)(dal 22 maggio 1918 al 18 giugno 1919) Ferdinando Nunziante di San Ferdinando(dal 22 maggio 1918 al 18 giugno 1919) Quirino Nofri(dal 19 giugno 1919) Maggiorino Ferraris (UL)(dal 18 al 23 giugno 1919)Assistenza militare e Pensioni di guerra(istituito) Leonida Bissolati Bergamaschi (PSRI)(dal 1º novembre 1917 al 21 dicembre 1918) Mario Cermenati(fino al 18 gennaio 1919) Ugo Scalori(dal 18 gennaio 1919) Vittorio Zupelli (Militare)(dal 1º gennaio 1919 al 18 gennaio 1919) Giuseppe Girardini (PR)(dal 18 gennaio 1919) Armi e Trasporti(istituito e soppresso) Giovanni Villa (Indipendente)(dal 18 gennaio all'8 marzo 1919) Augusto Battaglieri(dal 29 ottobre 1917 al 22 maggio 1918) Terre liberate dal nemico(istituito) Antonio Fradeletto (UL)(dal 19 gennaio 1919) Ernesto Pietroboni(dal 19 gennaio 1919)Alti commissariatiAssistenza morale e materiale ai profughi di guerra(istituito) Luigi Luzzatti (UL)(dal 22 novembre 1917 al 2 luglio 1918) Giuseppe Girardi (UL)(dall’11 agosto 1918)Aggiunto(istituito) Alessandro Stoppato (UL)(dal 2 novembre 1917 al 3 gennaio 1918) Ernesto Pietriboni (PR)(dall’11 agosto 1918) Salvatore Segrè Sartorio (Indipendente)Commissariati generali Carboni e Combustibili nazionali(istituito e soppresso) Roberto De Vito (PR)(fino al 3 febbraio 1918) Armi e Munizioni(istituito e soppresso) Cesare Nava (UL)(dal 15 settembre al 14 dicembre 1918) Costruzioni navali della Marina mercantile(istituito e soppresso) Salvatore Orlando (Indipendente)(dal 6 marzo al 3 ottobre 1918) Assistenza civile e Propaganda interna(istituito e soppresso) Ubaldo Comandini (Indipendente)(dal 10 febbraio 1918 al 1º aprile 1919) Aeronautica(istituito e soppresso) Eugenio Chiesa (Indipendente)Vicino al Partito Repubblicano Italiano (PRI).(dal 1º novembre 1917 al 14 dicembre 1918)
Cronologia 1917 30 ottobre – Alle ore 18:00 il governo di Vittorio Emanuele Orlando giura al Palazzo del Quirinale nelle mani del Re, entrando ufficialmente in carica. 7 novembre – Orlando e il ministro degli esteri Sidney Sonnino tengono la conferenza di Rapallo con il presidente francese Paul Painlevé, il primo ministro inglese David Lloyd George e le relative rappresentanze militari. Nel frattempo prosegue la ritirata del Regio Esercito che prosegue oltre il fiume Tagliamento. 8 novembre – In seguito alla conferenza di Rapallo viene costituito il consiglio supremo di guerra alleato. Il maresciallo d'Italia Luigi Cadorna è sostituito nel comando da Armando Diaz.