Il Libro di Abramo è un'opera del 1835 attribuita a Joseph Smith fondatore del mormonismo e primo presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni.
Joseph Smith ne realizzò il testo effettuando la "traduzione" di un papiro egizio, giunto tra le sue mani mentre viveva a Kirtland (Ohio), grazie all'operato di tale Michael Chandler, che viaggiava tra le città dell'Est degli Stati Uniti mostrando al pubblico alcune mummie provenienti dagli scavi archeologici realizzati in Egitto dall'italiano Antonio Lebolo.
Joseph Smith sostenne che il Libro di Abramo fosse una traduzione di alcuni antichi registri, scritti da Abramo mentre si trovava in Egitto, chiamata Libro di Abramo, scritto dalla sua propria mano, su papiroSmith, 1842, p. 704. La traduzione di Smith descrive la storia della gioventù del patriarca Abramo, la sua chiamata profetica, la sua visita presso il Faraone e la sua visione del cosmo.
L'opera, canonizzata nel 1880 dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, rimane da allora inserita all'interno di uno dei libri delle loro scritture sacre, la Perla di gran prezzo.Gee, 2000, pp 4–6
Sebbene non sia considerato sacro da alcuni gruppi scismatici, e benché le diverse chiese mormoni abbiano opinioni divergenti riguardo al Libro di Abramo (alcuni negandolo ed altri accettandolo), la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ne sostiene la veridicità, e lo considera sacra scrittura redatta dalla mano del patriarca biblico Abramo.
Il Libro di Abramo contiene numerose dottrine che sono peculiari del mormonismo. Tra le altre: Il concetto di una "Formazione dell'Universo" operata dalla divinità organizzando della materia informe (ma già preesistente), ex materia, contrapposto al concetto di "Creazione dell'Universo" dal nulla ex nihilo; la pluralità dei soggetti che parteciparono alla creazione; una descrizione della struttura dell'Universo, e del suo centro, identificato come "luogo ove dimora Iddio"; una descrizione dei sette periodi della creazione e della formazione di Adamo.
Si riteneva che il papiro originale del Libro di Abramo fosse andato perduto durante il grande incendio di Chicago del 1871, ma nel 1966 undici frammenti di questi papiri furono casualmente ritrovati nei magazzini del Metropolitan Museum of Art di New York, vennero riconosciuti come parte di quelli posseduti da Joseph Smith e catalogati come Joseph Smith Papyri. Nel 1967Nov. 27, 1967 gli undici frammenti vennero donati dal Metropolitan Museum alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Secondo la maggior parte degli egittologi che ne hanno analizzato la "traduzione", il lavoro effettuato da Joseph Smith era nel migliore dei casi "fantasioso" e comunque estraneo al reale contenuto dei frammenti, che vengono classificati come comuni testi funerari egizi, databili all'epoca tolemaica attorno al II secolo a.C.
Al di fuori dell'ambito strettamente accademico dell'egittologia, il Libro di Abramo e i frammenti di papiro ad esso collegati rimangono comunque oggetto di discussioni, con tesi sostenute da apologeti mormoni che ne propongono varie spiegazioni ed interpretazioni.
Origine
Molti papiri ed undici mummie furono scoperte a Tebe da Antonio Lebolo tra il 1818 e il 1822. Al suo ritorno in Italia, prima della sua morte (19 febbraio 1830), Lebolo preparò un "lascito testamentario"(Copia del testamento di Antonio lebolo è conservata presso gli archivi di stato a Torino)“Il documento legale che citava le undici mummie, era stato preparato da Giacomo Buffa, il notaio che aveva redatto il testamento e che aveva aiutato nell'inventario. Questo documento, datato 30 luglio 1831 elegge Giovanni Metua amministratore dei beni dei figli di Antonio Lebolo ed elenca i beni del defunto: 11 mummie consegnate al signor Albano Oblassa in Trieste affinché possa venderle. Adriano Comollo – Ricerca e ritrovamento del testamento di Antonio Lebolo – Torino 1984 disponendone la vendita. Le mummie furono spedite a New YorkLe 11 mummie furono spedite da Trieste a New York tramite le ditte marittime Maitland & Kennedy e Mc Leod & Gillespie, importanti ditte che facevano spedizioni internazionali. Queste compagnie erano commissionate da Pietro Lebolo attraverso La Oblasser shipping company per vendere le antichità e poi mandare il tutto agli eredi. Adriano Comollo – Ricerca e ritrovamento del testamento di Antonio Lebolo – Torino 1984, dove furono acquistate da Michael Chandler nel 1833. Nei due anni seguenti Chandler girò gli Stati Uniti d'America orientali, mettendo in mostra le mummie e vendendone alcune.Rhodes, 2005, pp 1–2Smith, n.d., p 236
Nel luglio del 1835 Chandler si recò con le restanti quattro mummie e i papiri associati a Kirtland (Ohio), Ohio, allora sede della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni. Nonostante la stele di Rosetta fosse stata scoperta nel 1799, la capacità di leggere i geroglifici si sarebbe sviluppata solo dopo il 1850, pertanto nessuno all'epoca era in grado di tradurre i Papiri. Chandler che aveva fatto già numerosi tentativi chiedendo a diversi esperti di tradurre i Papiri si rivolse a Joseph Smith del quale aveva sentito parlare e che era famoso per le sue dichiarazioni di aver tradotto le tavole d'oro del Libro di Mormon.
Dopo aver esaminato i rotoli, Joseph Smith, Joseph Coe e Simeon Andrews acquistarono le quattro mummie ed almeno cinque papiri per 2400 dollari.Gee, 2000, p 3
Joseph Smith scrisse a proposito:
Joseph Smith lavorò alla traduzione del testo contenuto nei papiri durante il mese di luglio e nel novembre del 1835, e successivamente nel marzo del 1842.Gee, 2000, p 5
Nel mese di Ottobre 1835 iniziò a "comporre un alfabeto del Libro di Abramo, e scrivere una grammatica della lingua egizia come utilizzata dagli antichi".Smith, n.d., p. 238
Nel diario dello Smith al giorno Giovedì 1º ottobre 1835 viene scritto: "Questo pomeriggio ho lavorato sull'alfabeto egizio, in compagnia dei fratelli O. Cowdery, e W.W.Phelps...".Dean C. Jessee, Personal Writings of Joseph Smith, Deseret Book, 2002, pag. 86
I documenti così redatti vengono chiamati "Alfabeto e Grammatica Egizia" (EAG, Egypt Alphabet and Grammar) o Carte egizie Kirtland (KEP, Kirtland Egyptian Papers).
L'opera completa verrà infine pubblicata solo dopo la morte dello Smith27 giugno 1844 - Chartage - Illinois - Joseph Smith venne ucciso mentre era detenuto nel carcere di Chartage da una plebaglia armata che attaccò il carcere uccidendo il Profeta Mormone ed il fratello di lui Hyrum Smith. nel 1842, quando verrà stampata a puntate, sulla rivista Times and Seasons.Smith, 1842 - Facsimile No. 1 e dal capitolo 1 al capitolo 2 (verso 18) nel Volume III, No. 9, del 1º marzo 1842; Facsimile No. 2 e dal capitolo 2 (verso 19) al capitolo 5 nel Volume III, No. 10, del 15 marzo 1842; Facsimile No. 3 nel Vol. III, No. 14, del 16 maggio 1842. ed in seguito canonizzata nel 1880 dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (LDS Church) all'interno del Perla di gran prezzo.
Contenuto Testo del Libro di Abramo Il Libro di Abramo racconta la vita di Abramo, i viaggi a Canaan e in Egitto, ed una visione che ricevette riguardante l'universo e la creazione del mondo. Il libro è formato da cinque capitoli. I primi due fanno riferimento alla gioventù di Abramo ed alla sua lotta contro l'idolatria della propria famiglia e della società. Racconta di come i sacerdoti pagani tentarono di sacrificare Abramo, e di come un angelo giunse a salvarlo. Nel capitolo 2 sono racchiuse informazioni riguardanti il patto di Dio con Abramo, e come fu rispettato. Dal capitolo 3 al 5 si racconta la visione riguardo l'astronomia, la creazione del mondo e la creazione dell'uomo.
Facsimili Tre immagini (facsimili delle vignette dei papiri) e le relative spiegazioni di Joseph Smith sono incluse nel testo del Libro di Abramo.Almeno due artisti, tra cui l'incisore Reuben Hedlock, fecero bassorilievi in legno con queste immagini, usati poi per stampare gli articoli apparsi sul Times and Seasons nel 1842. Secondo gli egittologi, il facsimile No. 1 ed il facsimile No. 3 fanno parte del Rotolo di Hor, nel quale erano contenuti i papiri Joseph Smith I, X e XI.A Guide to the Joseph Smith Papyri, pag. 11-14 Il facsimile No. 2 è l'ipocefalo di Sheshonq. Il luogo di questa fonte è sconosciuto.A Guide to the Joseph Smith Papyri, pag. 11-13.
Secondo le spiegazioni di Joseph Smith, il facsimile No. 1 ritrae Abramo legato ad un altare, con il sacerdote idolatra di Elkenah che tenta di sacrificarlo. Nel facsimile No. 2 c'è la rappresentazione di oggetti celesti, tra cui il paradiso e la terra, 15 altri pianeti o stelle, il sole e la luna, il numero 1000 e Dio che rivela la grandi parole chiave del Sacro Sacerdozio. Il facsimile No. 3 ritrae Abramo alla corte del faraone "mentre discute i principi dell'astronomia".
Immagini dei facsimile
Interpretazioni e contributi al movimento dei Santi degli ultimi giorni La Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni Il Libro di Abramo fu canonizzato nel 1880 dalla chiesa LDS, ed è una parte importante dell'opera nota come Perla di gran prezzo. Il testo del Libro di Abramo è la fonte di alcune dottrine del movimento LDS, come l'esaltazione dell'umanità,la pluralità degli dei, il sacerdozio, l'esistenza pre-mortale, e gli altri mondi abitati del cosmo. Il Libro di Abramo contiene anche l'unico riferimento dell'LDS alla stella Kolob che, secondo il testo, è la stella più vicina al luogo in cui vive Dio.
Comunità di Cristo La Comunità di Cristo, precedentemente nota come la Riorganizzata Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (RLDS), non accetta il Libro di Abramo come canonico, nonostante venga citato nelle prime pubblicazioni della chiesa.Nel 1896 i capi della chiesa del tempo, Joseph Smith III e Heman C. Smith, fecero la seguente affermazione riguardo al Libro di Abramo: "La chiesa non ha mai, per quanto ne sappiamo, fatto alcunché su quest'opera, avallando [sic] o condannando; per questo non si può definire una pubblicazione della chiesa; né si può chiedere alla chiesa di rispondere riguardo alla correttezza di questo insegnamento. Joseph Smith, come traduttore, è ovviamente il responsabile della correttezza della traduzione, ma non necessariamente dell'avallo [sic] dei suoi contenuti storici o dottrinali". Smith e Smith, 1896, p 569
Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (Strangite) Il ramo Strangite del movimento non prende nessuna posizione ufficiale sul Libro di Abramo.
Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni La Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni sostiene la canonicità del Libro di Abramo.
Controversie e critiche Fin dalla sua pubblicazione nel 1842, il Libro di Abramo è stato oggetto di discussione. Gli egittologi non mormoni, a partire da Theodule Deveria alla fine del XIX secolo, si sono opposti alle spiegazioni di Joseph Smith riguardo ai facsimile. Sostennero anche che parti danneggiate dei papiri siano state ricostruite in modo errato. La controversia si intensificò alla fine degli anni sessanta, quando fu ritrovata parte del papiro Joseph Smith. La traduzione del testo egizio permise di scoprire che le parti ritrovate non avevano relazioni col testo Libro di Abramo. L'apologo della LDS Hugh Nibley e gli egittologi della Brigham Young University John Gee e Michael Dennis Rhodes hanno ampiamente discusso le varie differenze.
Prime critiche dei facsimile Nel 1856 Theodule Deveria, egittologo del Louvre, ebbe l'opportunità di esaminare i facsimile pubblicati come parte del Libro di AbramoLarson, 1985, pp 25 la sua interpretazione venne pubblicata, assieme a quella fatta da Joseph Smith, nel libro di T.B.H. Stenhouse intitolato The Rocky Mountain Saints: A Full and Complete History of the Mormons nel 1873.