Il lifelong learning o LLL (in italiano: formazione permanente o apprendimento permanente o apprendimento continuo) è un processo individuale intenzionale che mira all'acquisizione di ruoli e competenze e che comporta un cambiamento relativamente stabile nel tempo. Tale processo ha come scopo quello di modificare o sostituire un apprendimento non più adeguato rispetto ai nuovi bisogni sociali o lavorativi, in campo professionale o personale.
Con il termine "lifelong learning", si intende l'educazione durante tutto l'arco della vita, dalla nascita alla morte, quell'educazione che inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento.
Definizione Il lifelong learning si presenta come un elemento unitario ed unificante, che cambia la prospettiva formativa dell'individuo e della società, anche se rimane fortemente finalizzato soprattutto al lavoro, sia in termini di conoscenza necessaria per ricoprire determinate posizioni, che in termini di nuovi posti.
Il lifelong learning rimane comunque una nuova concezione della formazione, che ci discosta dalla concezione di formazione dei lavoratori degli anni '60-'70. Ora la formazione diventa accattivante e commisurata alle esigenze della persona, si tratta di comunicare ed ascoltare le necessità dell'individuo per migliorare complessivamente la sua vita. Il dato straordinario della rivoluzione attuata dall'apprendimento permanente è la contaminazione tra le conoscenze acquisite attraverso la formazione e quelle derivanti dell'esperienza di vita quotidiana, apprendimento esperienziale.
Il lifelong learning ha una sua estensione ed una naturale conclusione, rappresentata dal "Lifewide learning" (istruzione e formazione che abbracciano tutti gli aspetti della vita), che sottolinea il concetto per il quale la formazione può aver luogo in tutti gli ambiti, e in qualsiasi fase dell'esistenza.
Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanenteIl Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, o Programma di apprendimento permanente (Lifelong Learning Programme, LLP) riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell'ambito dell'istruzione e della formazione dal 2007 al 2013. Ha sostituito, integrandoli in un unico programma, i precedenti Socrates e Leonardo, attivi dal 1995 al 2006.
In particolare si propone di promuovere, all'interno della Comunità, gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi d'istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.
Il Programma di apprendimento permanente rafforza e integra le azioni condotte dagli Stati membri, pur mantenendo inalterata la responsabilità affidata ad ognuno di essi riguardo al contenuto dei sistemi di istruzione e formazione e rispettando la loro diversità culturale e linguistica.
Il Programma di apprendimento permanente (LLP - Lifelong Learning Programme), principale programma comunitario di finanziamento nel settore dell'istruzione, consente lo svolgimento di attività formative lungo tutto l'arco della vita che prevedono la mobilità in Europa.
Storia Il concetto di lifelong learning ha origine nel 1930, quando però, era ancora strettamente legato all'idea di istruzione popolare, educazione degli operai; la messa a fuoco era quindi sulla formazione del lavoratore e lo scopo era quello di migliorare il rendimento in ambito lavorativo.
L'idea di educazione permanente comincia a modificarsi ed avvicinarsi a come la intendiamo oggi, intorno al 1972: l'UNESCO rilascia il rapporto Faure intitolato "Learning to Be", dove specifica cosa si intende per educazione permanente, intesa come istruzione che accompagna l'individuo lungo tutto l'arco della vita, in diversi luoghi e con diverse modalità.
Ciò che ha permesso il modificarsi del concetto di educazione permanente è l'evoluzione del soggetto della formazione."L'educazione degli adulti viene rappresentata come condizione per la crescita culturale e civile della persona e per l'accesso e la permanenza nel mondo del lavoro. Al nuovo concetto di istruzione permanente è ora legata l'istruzione professionale continua."da "L'orientamento nell'educazione degli adulti. Analisi del contesto e prospettive di sviluppo" di M. Claudia Bonini. In Europa dal 1996, anno di pubblicazione del Libro bianco di Cresson, è stato coniato un nuovo concetto di formazione; viene ufficializzato in questi anni il lifelong learning e celebrato con la valorizzazione della società della conoscenza. Da questo momento non si parla più di educazioneviene ad assumere una nuova, più completa accezione: essa diventa strumento di affermazione dei diritti dell'uomo, di recupero delle sue potenzialità, espressione di democraticità nella società educante, una società che diventa sempre più complessa e nella quale l'individuo rischia di soccombere e disperdersi di fronte alle molteplici, imprevedibili e rapide trasformazioni delle conoscenze. ma di apprendimento.
Nel 1997 (Conferenza di Amburgo) avviene quel superamento delle divisioni tra educazione formale, non formale ed informale, per la promozione di una formazione in grado di diffondere i valori della democrazia e della cittadinanza attiva e migliorare lo sviluppo e la crescita dell'individuo.
Nel 2000 con la Conferenza di Lisbona, l'Europa si pone l'obiettivo di adattare l'istruzione e la formazione ai bisogni dei cittadini in tutte le fasi della loro vita per promuovere l'occupabilità e l'inclusione sociale. Al 2001 risale l'ampliamento della definizione di lifelong learning, intendendo con questo tutte le attività avviate in qualsiasi momento della vita, volte a migliorare la conoscenza la capacità e la competenza in una prospettiva personale, civica sociale ed occupazionale. Infine, nel 2002 l'istruzione e la formazione diventano i mezzi indispensabili per promuovere la coesione sociale, la cittadinanza attiva, la realizzazione personale e professionale, l'adattabilità e l'occupabilità.
Obiettivi Il lifelong learning è lo strumento essenziale per affrontare una complessa epoca di cambiamenti, per superare le barriere ancora esistenti tra educazione formale, non formale ed informale, per promuovere la realizzazione dell'individuo sia a livello individuale che sociale.
L'obiettivo generale del lifelong learning è quello di contribuire, attraverso l'apprendimento permanente, allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell'ambiente per le generazioni future (Strategia di Lisbona). In particolare si propone di promuovere, all'interno della Comunità, gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi d'istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.
Il lifelong learning ha l'obiettivo di sostenere lo sviluppo di un'istruzione permanente di qualità (con riferimento agli articoli 149 e 150 del Trattato di Roma che sanciscono la responsabilità dell'Unione Europea in tema di istruzione e formazione), e inoltre di sostenere gli Stati Membri dell'Unione nello sviluppo dei propri sistemi educativi e formativi. Sono stati fissati, inoltre, degli obiettivi precisi da conseguire durante l'arco del Lifelong Learning Programme.almeno tre milioni di studenti partecipanti ai progetti condivisi supportati dal programma Comenius, un totale di tre milioni di partecipanti alle iniziative di mobilità studentesca del progetto Erasmus, l'inserimento di 80.000 lavoratori all'anno nelle imprese attraverso il programma Leonardo da Vinci, il supporto alla mobilità di 7000 cittadini ogni anno entro il 2013 con il programma Grundtvig. Tali obiettivi si esprimono in azioni che incoraggiano la creazione di collegamenti tra persone, istituzione e tra gli stessi Stati nel settore formativo. Il Consiglio Europeo tenutosi a Lisbona nel marzo 2000 allo scopo di “fornire agli Stati membri una base di lavoro a livello europeo”, ha sviluppato tre obiettivi strategici: migliorare la qualità e l'efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione nell'Unione europea; facilitare l'accesso di tutti ai sistemi di istruzione e di formazione; aprire i sistemi di istruzione e formazione al mondo esterno.
La formazione permanente è una strategia globale che interessa una molteplicità di attori istituzionali e di soggetti sociali. Il suo obiettivo prioritario è di assicurare l'inclusione sociale e lavorativa, finalità che pone fortemente l'accento su politiche territoriali senza preclusioni di genere e di stratificazione sociale; quindi, si potrebbe affermare che apprendere da adulti non è più una scelta, ma una necessità.
Il lifelong learning nella società della conoscenza Il processo del lifelong learning si fonda sul concetto di apprendimento in età adulta e deriva dalla necessità nella nuova società della conoscenza di apprendere per tutta la vita nuove conoscenze, competenze o abilità, non solo nell'ambito professionale ma anche in quello in cui si definisce il ruolo sociale dell'essere adulti. A differenza del tradizionale modo di apprendere l'individuo è responsabile in toto di ciò che apprende, del modo in cui apprende e della situazione e il contesto in cui sceglie di realizzare il proprio apprendimento e richiede, dunque, la relativa capacità di gestire la propria conoscenza in maniera cosciente e critica. Questa pratica concerne quindi ogni tipo di apprendimento, formale (istituzionale) e informale (che si realizza fuori dal sistema istituzionale classico, all'interno ad esempio di un luogo di lavoro o di determinate pratiche sociali), che induca il soggetto ad adattarsi al cambiamento.
L'educazione formale è ogni tipo di educazione strutturata e regolare, organizzata dalle istituzioni, che si conclude con un certificato di riconoscimento, quale può essere il diploma o la laurea ad esempio. È un'educazione suddivisa cronologicamente per gradi, dalla scuola primaria, alla secondaria, all'insegnamento universitario (o superiore). Inoltre include una varietà di programmi e di istituti specializzati per la formazione tecnica e professionale.
L'educazione non formale è un'attività educativa intrapresa al di fuori del sistema formale e perciò al di fuori della scuola e al di fuori delle attività curricolari. L'educazione non formale e le attività extra-curricolari che la compongono non rilasciano alcuna documentazione o certificato di frequenza, ed è rivolta a categorie di utenti ben individuabili e si pone determinati obiettivi nel campo dell'apprendimento.
Infine, l'educazione informale rappresenta l'apprendimento non pianificato. È un processo, non legato a tempi o luoghi specifici, per il quale ogni individuo acquisisce – anche in modo inconsapevole o non intenzionale- attitudini, valori, abilità e conoscenze dall'esperienza quotidiana e dalle influenze e risorse educative nel suo ambiente: dalla famiglia e dal vicinato, dal lavoro e dal gioco, dal mercato, dalla biblioteca, dal mondo dell'arte e dello spettacolo, dai mass-media.