La Football Club Dilettantistica Pro Vasto, nota semplicemente come Pro Vasto, è una società calcistica italiana con sede nella città di Vasto, in provincia di Chieti. Milita in Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano.

Gioca le sue partite casalinghe nello storico stadio Aragona, impianto del 1931 capace di ospitare spettatori circa.

Storia Le origini Il calcio a Vasto nasce nel lontano 1902 attraverso alcuni studenti della Regia Scuola Tecnica "Gabriele Rossetti".

Dalla confusa e scarna memorialistica d'inizio Novecento, maggiori notizie si hanno nel maggio 1911 quando per iniziativa di un pastore evangelico inglese ed un discreto numero di appassionati (Michele Trivelli, Antonio Cieri, Giuseppe Peluzzo, Salvatore Celano, Cesario Valentini, Giuseppe Natarelli e altri) venne fondata la "Società Sportiva Umberto I" con sede sociali in via del Lago, nelle vicinanze della scomparsa chiesa di S. Pietro.

La squadra iniziò l'attività disputando alcuni incontri amichevoli ad Ortona, Roseto, San Vito e piccoli campionati provinciali.

Nel frattempo anche la "Stella Azzurra" allestì una squadra calcistica, indossando una divisa biancorossa. Si hanno in merito notizie di un'amichevole in campo avversario con il "Teramo Gran Sasso", finita con il punteggio di 0-2 nel maggio 1914. Lo scoppio della prima guerra mondiale, che portò via voglia di divertimento e vite umane, costrinse logicamente le due piccole società vastesi ad interrompere ogni attività agonistica. Alla fine della grande guerra venne fondata la "Società Sportiva Histonium" che dopo qualche amichevole di collaudo partecipò ad un pioneristico torneo calcistico a Pescara con calciatori tutti rigorosamente vastesi.

Dai primi anni alla Seconda Guerra Mondiale Il 4 luglio 1922 la "Società Sportiva Histonium" si fuse con la "Forza e Coraggio", altra società sportiva locale, dando vita alla "Unione Sportiva Vastese" con sede sociale in Via Barbarotta e con presidente Giuseppe Galante; la prima partita della U.S Vastese risale al 30 settembre 1922 contro la Virtus Lanciano con il risultato di 2-0 per i locali adriatici.

Nel 1923 venne organizzato a Pescara un mini torneo che all'epoca costituiva un vero e proprio campionato locale e al quale parteciparono U.S. Vastese, Carsoli, Avezzano, Pratola Peligna, Scafa, Lanciano, Pro Sulmona e Chieti. La U.S. Vastese dopo aver battuto l'US Chieti per 6-1 venne eliminata in semifinale dall'Avezzano con il risultato di 2-3.

Il 12 febbraio 1925 partecipò al primo campionato regionale abruzzese di calcio.

Alla fine dell'estate del 1930, dopo cinque anni di stasi calcistica e dotatasi di una squadra decisamente competitiva, la squadra vastese partecipò il 1º ottobre alla coppa Bottari organizzata dalla società teatina Pippo Massangioli, dove ebbe inizio la rivalità con la squadra di Chieti (sospensione della partita per incidenti in campo).

Conclusa l'esperienza di coppa, la società dell'U.S. Vastese tornò nel limbo degli incontri amichevoli, nonostante potessero contare su giocatori di discreto livello, il tutto a causa dei pochi mezzi economici a disposizione in quel periodo e soprattutto a causa della mancanza di un campo, l'Aragona, ancora sprovvisto di recinzioni e spogliatoi.

Si ricordano alcuni risultati in partite amichevoli contro il Lanciano, (5-0, 6-2, 2-1, 1-8), Manfredonia (2-0, 2-4), Termoli (4-0, 5-1, 3-1), Molfetta (2-1), pareggi contro il Delfino Pescara, Chieti, Foggia, Sambenedettese e sconfitte contro l'Hellas Verona (1-2).

Nel pieno del ventennio fascista la società sportiva cambio nome in "Istonio". A fine degli anni trenta seguì un periodo oscuro per il calcio cittadino fatto di poche e negative prestazioni, preludio al secondo conflitto mondiale. C'erano in quei tempi ben altri problemi.

Dal Dopoguerra agli anni sessanta Con il cessare della Seconda guerra mondiale, la ripresa dell'attività sportiva si registrò nel 1944-45 con la Società Sportiva Vastese, sotto la presidenza dell'avvocato Silvio Ciccarone e del Cav. Floriano Cannarsi.

Si allestì subito una squadra molto competitiva con giocatori di Serie A e B (tra cui Pietro Arcari, detto Arcati III, Giuseppe Spinola ex giocatori dell'A.C. Milan, Italo Romagnoli ex del Pescara e Vittorio Coccia ex campione d'Italia con l'Ambrosiana Inter) e con la partecipazione al campionato misto abruzzese composto da 13 squadre.

In quella stagione, la prima del dopoguerra, si piazza quarta.. L'anno successivo, 1945-1946, la dirigenza riesce ad iscrivere la squadra nel campionato di serie C-centro/sud dove militerà per tre anni consecutivi attraverso anche salvezze con unici fatti salienti i derby contro Chieti, Giulianova, Sulmona e Teramo..

Allenatori più rappresentativi in quel periodo furono Walter Crociani, Giuseppe Cavanna (ex portiere del Napoli) e Gyorgy Orth, ex giocatore della Nazionale ungherese.

La struttura pletorica dei tornei consigliò però la FIGC ad operare una riforma, e nel 1948-49 la Vastese venne iscritta nel campionato di Promozione..

Dopo aver militato per alcuni anni in quarta serie e dopo una mancata promozione in Serie C a favore della Fermana, la S.S. Vastese retrocede due volte consecutive a causa di problemi societari: nel campionato 1951-52 in Promozione Abruzzese. e nel 1952-1953, nell'ultima giornata sul campo del Termoli, in Prima Divisione, con l'allenatore Rodolfo Volk, in precedenza sulla panchina della Roma..

Nel 1953 cambia nome: assume il nome di "A.C. Pro Vasto"..

Nel 1953-1954 con la modifica della denominazione sociale e con nuova linfa da parte di alcuni nuovi dirigenti locali (tra cui Ettore De Simone) la Pro Vasto riesce subito a tornare in Promozione Abruzzese (torneo caratterizzato da una sola sconfitta) e dopo 4 anni tra alti e bassi., nella stagione 1957-58 dopo un avvio decisamente mediocre si centra la promozione in Serie D con 14 risultati utili consecutivi (di cui 12 vittorie) nel solo girone di ritorno, con Vincenzo Mileno capocannoniere (21 gol) e sotto la guida dell'allenatore-giocatore Orlandi..

Seguiranno in Serie D successivamente quattro campionati sotto le presidenze di Giuseppe D'Ugo e Nicola Ferrara appena sufficienti a causa della mancanza di fondi, campionati caratterizzati solo da salvezze anticipate o da derby accesi contro Giulianova e Teramo.. Da ricordare in quel periodo la presenza del bomber Ascatigno nella stagione 1960-1961 che realizzò 16 reti in 32 partite, diventando di conseguenza il nuovo idolo degli sportivi locali..

Gli anni sessanta

I primi due campionati del nuovo decennio si aprirono con due salvezze in serie D, salvezze faticose a causa anche di gironi molto competitivi sotto l'aspetto tecnico. (da segnalare nel 1961-1962 uno storico derby vinto allo Stadio Aragona contro l'Avezzano per 2-1, match ricordato per i toni molti accesi espressi sia in campo che fuori.).

Nel 1962-1963 il Pro Vasto retrocede in Promozione Abruzzese dopo il match contro i marchigiani della Maceratese, dopo aver disputato un campionato modesto.. Unica nota positiva è la presenza emergente del giovane Tonino Lo Vecchio, il calciatore che con la maglia vastese ha realizzato dopo 13 stagioni il più alto numero di gol con la casacca biancorossa: 128 in ben 387 partite ufficiali.

Sotto le presidenze di Giuseppe Bottari prima e Federico De Mutiis poi seguiranno quattro annate caratterizzate da vari fatti: nel 1963-1964 i fatti extrasportivi lasciarono il segno all'interno del sodalizio biancorosso..

Nel 1964-1965 si affacciò all'interno del sodalizio calcistico biancorosso l'avv. Federico De Mutiis, una figura la cui passione e competenza gioveranno non poco all'attività calcistica vastese negli anni seguenti. La compagine biancorossa si piazzò seconda in quel campionato, per un solo punto, alle spalle della Rosetana, nonostante le lunghe squalifiche di Lo Vecchio e del trainer locale Di Santo..

Nel 1965-66 la Pro Vasto vinse il proprio girone ma nello spareggio con l'Avezzano, nella terza gara disputata allo Stadio Adriatico di Pescara, subì una inaspettata sconfitta che consentì ai marsicani di festeggiare la promozione..

Nel 1966-67 finalmente si ottenne la serie D grazie al lancio della monetina nello spareggio sempre all'Adriatico di Pescara contro il Termoli. Fu questo anche l'anno del raggiungimento della Pro Vasto alle semifinali nazionali di Coppa Italia Dilettanti allo Stadio Flaminio di Roma. Di quella squadra bisogna ricordare sicuramente i vari Amodio, Lo Vecchio, Della Penna, Fanesi, Monteferrante, De Filippis, Romoli, Ercolano e Muratore M...

Finalmente e con molta sofferenza la Pro Vasto nel 1967-1968 tornò a partecipare un campionato di serie D, nel girone H, mostrando comunque la volontà di non fermarsi..

La società infatti rinunciò all'allenatore Di Santo ed ingaggiò per vincere il campionato Feliciano Orazi, tecnico estroverso che divise subito la tifoseria locale. L'Aragona per la prima volta si vestì con un manto erboso e balzò subito agli occhi una nuova organizzazione societaria, più seria e completa sotto vari aspetti. Si concluse il torneo al 4º posto ma il duo Orazi - De Mutiis pretendeva di più, voleva il ritorno in Serie C e così fu, già nella stagione seguente.

L'annata 1968-1969 diede vita ad una cavalcata verso i professionisti, con 17 vittorie e 13 pareggi nell'infuocato girone abruzzese-pugliese..

Ritornato nel calcio professionistico, alla guida tecnica per la stagione 1969-1970 fu confermato sempre Orazi che modellò la squadra con alcuni nuovi arrivi di categoria. Il debutto ufficiale avvenne il 14 settembre 1969 a Napoli contro l'Internapoli con una sconfitta tonda per 2-0..

Dalla domenica successiva però una serie di risultati entusiasmanti portarono il Pro Vasto alla fine del girone d'andata al secondo posto a 3 punti dalla Casertana poi vincitrice del torneo ma nel girone di ritorno, a causa di un vistoso calo fisico, la squadra perse posizioni e si salvò solamente in casa all'ultima giornata. Da segnalare in questa stagione la vittoria nel derby casalingo contro il Chieti davanti a 7000 spettatori con gol di Taverna.

Gli anni settanta

L'anno dopo (1970-1971) Enzo Savelli prese in mano la società e portò in panchina Amos Mariani (ex giocatore della nazionale italiana) poi successivamente sostituito da Giammarco. Nonostante ciò anche quell'anno il Pro Vasto si salvò all'ultima giornata a Torre Annunziata, giocando contro il Savoia in una caldissima domenica di giugno..

Nel terzo anno consecutivo in Serie C (1971-1972), sotto la guida di Tony Giammarinaro, venne allestita una formazione competitiva (vennero ingaggiati Lamia Caputo, Tancredi, Bonetti) che non solo ottenne un quinto posto di altissimo spessore tecnico ma diede numerose soddisfazioni, tra le quali le vittorie nel derby esterno contro il Pescara con un gol di Lo Vecchio e quello casalingo contro il Chieti..

Nel quarto anno consecutivo di Serie C la presidenza passò a Giuseppe Baiocco che, con l'aiuto del tecnico Pietro Castignani, portò a fine stagione il Pro Vasto a una posizione di centroclassifica. Vennero inoltre valorizzati giovani tra i quali Savastio, De Filippis e Donato Anzivino.. Nella quinta stagione consecutiva in Serie C (1973-1974), caratterizzata da un rimpasto nell'organico tecnico, il Pro Vasto ottenne la salvezza anticipata nonostante una piccola crisi societaria. Anzivino e Castellini ottennero la convocazione nella Nazionale di Serie C..

Al sesto anno di fila nei professionisti (1974-1975) sotto la guida dirigenziale del presidente Giuseppe Baiocco e quella tecnica di Renzo Uzzecchini, il Pro Vasto si presentò al via con la grossa novità del girone centrale: squadre di rilievo nazionale come Empoli, Pisa, Modena, Livorno fecero da contorno ad una bellissima stagione culminata con un onorevole sesto posto in classifica generale..