Londra, capitale oltreché la più grande città del Regno Unito, possiede una rete di trasporti capillare che connette la città non solo con i luoghi di quest'ultima ma anche con l'intero Regno Unito.
Il sistema del trasporto pubblico londinese si compone di numerose infrastrutture, i primi sei aeroporti (tra cui Heathrow (il più trafficato dell'Europa per numero di passeggeri), una rete metropolitana che, con un percorso totale di 402 km, è la seconda al mondo per estensione (dopo Shanghai), per concludere con una fittissima rete di linee autobus, ottime connessioni con le ferrovie e le autostrade statali e altri servizi, quali una rete tranviaria in servizio nel borgo londinese di Croydon, una metropolitana leggera (la Docklands Light Railway) che collega le località principali dei London Docklands e altro.
La storia dei trasporti nella capitale inglese ha origini molto antiche: ha inizio infatti nel 1829, quando George Shillibeer realizzò una linea di omnibus che connetteva Paddington alla City. Il sistema dei trasporti, dopo le idee di Shillibeer, continuò a crescere fino a raggiungere il culmine nel 1863, anno in cui si iniziò a progettare la prima metropolitana del mondo (la quale avrebbe dovuto utilizzare treni a vapore). In seguito il sistema dei trasporti londinese si evolse fino a raggiungere l'aspetto attuale.
La gran parte della rete dei trasporti cittadini è oggi gestita da un unico ente, la Transport for London, cui fanno capo l’interezza dei servizi di proprietà metropolitana. Restano a parte le infrastrutture di gestione statale, particolarmente le ferrovie della National Rail.
Inoltre i trasporti pubblici a Londra si differenziano da quelli di altre città essendo vere e proprie icone nazionali: non è raro trovare per esempio cartine della metropolitana di Londra su magliette o souvenir.
Storia Gli omnibus di Shillibeer
Durante l'età vittoriana la popolazione londinese crebbe a un ritmo impressionante, facendo sì che la zona centrale della città fosse congestionata dal troppo traffico. Il trasporto pubblico di Londra all'epoca era molto costoso e limitato: le uniche forme di trasporto a Londra erano i taxi, che come già accennato erano molto dispendiosi, e i trasporti lungo il Tamigi, che però si limitavano a connettere esclusivamente le aree site sulle sponde del fiume.
Per porre rimedio alla drammatica situazione l'inglese George Shillibeer nel 1829 creò una linea di omnibus a cavalli, ispirato alle nuove forme di trasporto pubblico di Parigi, visitata da Shillibeer l'anno precedente. Il servizio di omnibus, che connetteva la City con Paddington e con la zona circostante Regent's Park, rivoluzionò i trasporti pubblici londinesi: gli omnibus di Shillibeer erano in servizio sotto un preciso orario, avevano delle fermate intermediarie e i biglietti potevano essere pagati a bordo, diversamente dai taxi, che dovevano essere prenotati in anticipo.
Il servizio-omnibus di Shillibeer riscosse un grande successo, tanto che si formarono altri operatori di questi mezzi di trasporto. Di conseguenza molti omnibus coprivano la stessa tratta, spesso "gareggiando" fra di loro per chi imbarcava più passeggeri; per porre fine a questa situazione si creò un'azienda, la Omnibus Association, con Shillibeer come presidente del consiglio di amministrazione. Ben presto la flotta autoveicoli della società crebbe sino a essere composta da più di seicento omnibus.
La prima metropolitana del mondo
Gli omnibus di Shillibeer non bastarono per porre fine alla congestione del traffico veicolare urbano nel centro della città: per questa ragione la città di Londra e le aziende ferroviarie iniziarono a discutere della possibilità di creare una rete ferroviaria metropolitana nella capitale.
Vennero elaborati quindi numerosi progetti, tuttavia senza risvolti pratici; in questo periodo si tenevano inoltre gli stessi dibattiti anche nelle altri grandi capitali europee (Parigi, Budapest).
Il consiglio comunale approva solo nel 1855 il progetto che prevedeva la costruzione di una linea che, avendo inizio da Paddington, correva fino a Farringdon; la «Metropolitan Railway» (Ferrovia metropolitana) viene dichiarata di interesse pubblico.
Per la costruzione delle gallerie e delle fermate si adottò la tecnica «cut and cover» (scava e copri), che consiste nel realizzare uno scavo a cielo aperto con getto immediato di una piattaforma superiore, mentre lo scavo e l'armatura della galleria vengono eseguiti in un secondo momento, dopo il ripristino del piano stradale.
La linea, denominata Metropolitan Railway, venne aperta ufficialmente il 10 gennaio 1863 e riscosse immediatamente un grande successo, considerando che nel primo giorno di funzionamento venne utilizzata da circa 40.000 passeggeri.
Dopo l'apertura al pubblico della Metropolitan Railway, l'amministrazione comunale di Londra intraprende i lavori preparatori per la costruzione di nuove linee, che vennero completate nel 1868; la metropolitana, durante gli anni settanta del XIX secolo, raggiunge quindi anche le zone di Hammersmith e Moorgate; il flusso passeggeri della metropolitana cresce ogni giorno sempre di più.
Inizio del XX secolo
All'inizio del Novecento nei trasporti pubblici londinesi ci furono molte migliorie: infatti vennero introdotti i treni elettrici nella London Underground e si ottimizzò il motore degli autobus, aumentando così le loro prestazioni.
Durante la prima guerra mondiale la rete dei trasporti londinesi subì pochi danni, dal momento che nessuno dei tre fronti (quello occidentale, quello orientale e quello italiano) si svolse nel territorio inglese. La capitale inglese (e la sua rete di trasporti pubblici) fu colpita solamente il 31 maggio 1915, giorno in cui l'aviazione tedesca (perlopiù Zeppelin) bombardò la città: quel giorno si calcola morirono circa 600 londinesi.
La città fu gravemente danneggiata invece nella seconda guerra mondiale. Proprio a causa degli imminenti bombardamenti aerei dalla città evacuarono circa 600.000 persone (perlopiù donne e bambini) nelle campagne del Kent, Sussex, Galles, Devon e della Cornovaglia. Per il successo dell'evacuazione bisogna ringraziare i trasporti pubblici cittadini: infatti la popolazione londinese fuggì venendo scortata dagli autobus nei luoghi precedentemente elencati.
I bombardamenti a tappeto su Londra ebbero inizio il 7 settembre 1940.. Proprio a causa di questi ultimi numerose stazioni della Tube furono gravemente danneggiate: fra di esse ricordiamo la stazione di Bank e Monument, quasi interamente distrutta a causa di una bomba,. e quella di Uxbridge Road.. Le bombe esplose nelle stazioni furono ancora più distruttive poiché le stazioni della metro venivano utilizzate dai londinesi come rifugi antiaereo durante il Blitz.Vedi immagine.
Inoltre molte stazioni e tunnel della metropolitana di Londra vennero utilizzati come fabbriche per la costruzione di aerei o ordigni bellici; per esempio la Plessey convertì dei tunnel della linea Central per la costruzione dei bombardieri Handley Page Halifax..
Dal secondo dopoguerra in poi Il 1º gennaio 1948 la metropolitana venne nazionalizzata dal Partito Laburista e posta sotto l'autorità di un unico ente, diversamente da quanto fatto in passato (quando ogni linea era gestita da una sola azienda).
In ogni caso, durante il secondo dopoguerra, cresce la circolazione automobilistica e la rete di trasporti di superficie è sempre più congestionata, rendendo la metropolitana l'unica soluzione al traffico cittadino; di conseguenza, vennero realizzati numerosi prolungamenti. Tra questi, è possibile annoverare quello della linea Piccadilly, che viene condotta da Hounslow fino all'aeroporto di Heathrow durante gli anni settanta..
Dopo numerosi anni di pausa, inoltre, viene inaugurata una nuova linea. Si tratta della linea Victoria che, partendo dai sobborghi settentrionali, si snoda passando per Oxford Circus, Green Park sino a raggiungere il quartiere di Brixton..
Sempre negli anni settanta, numerose innovazioni tecnologiche modificano in profondità la metropolitana londinese, in particolare i tornelli d'ingresso (con relativa scomparsa della figura del controllore) e i treni a comando automatico..
Nel 1979 entrò in servizio la linea Jubilee. La nuova linea rompe decisamente con il passato, con le sue stazioni spaziose, con banchine lunghe più di cento metri dotate anche di porte antisuicidio.
Altra pietra miliare della storia dei trasporti della capitale britannica è l'inaugurazione del London Transport Museum, nel 1980, che ospita una collezione di oggetti e di mezzi di trasporto che ne testimonia l'evoluzione storica e tecnologica.
Infine, il 7 luglio 2005, una serie di esplosioni causate da quattro attentatori suicidi colpiscono tre stazioni della metropolitana (Russell Square, Edgware Road e Liverpool Street) e un autobus a Tavistock Square. Gli attacchi causarono 55 morti (attentatori inclusi) e circa settecento feriti.
Gestione
L'ente responsabile della maggior parte dei trasporti della città è la Transport for London, fondata nel 2000 come parte dell'Autorità della Grande Londra per effetto del Greater London Authority Act del 1999 sotto il comando del sindaco di Londra.
La Transport for London, la cui sede è nella Windsor House, è organizzata in numerose sussidiarie, ognuna delle quali gestisce una particolare forma di trasporto pubblico. Tra le più importanti è possibile individuare la: Docklands Light Railway Limited (gestore della Docklands); London Bus Services Limited (gerente dell'intera rete degli autobus); London River Services Limited (responsabile del trasporto fluviale); London Underground Limited (gestore della metropolitana); Rail for London Limited (gerente delle ferrovie e della London Overground).
Quadro generale A Londra sono presenti vari tipi di metropolitane; la più grande e più conosciuta di esse è la London Underground (colloquialmente chiamata Tube per la forma circolare dei suoi tunnel o, più semplicemente, The Underground); le altre due invece sono la Docklands Light Railway (spesso abbreviata in DLR) che come già accennato connette fra loro le varie località dell'area conosciuta come London Docklands, e la London Overground che, prima di passare sotto la gestione della Transport for London, era coordinata dalla London Overground Rail Operations. Ciononostante spesso si considera la DLR e la London Overground come parte della metropolitana di Londra.
Londra dispone anche di una rete tranviaria, il Tramlink; questo mezzo di trasporto pubblico non viene particolarmente sfruttato all'interno della capitale britannica a causa della presenza di una capillare rete di linee ferroviarie e metropolitane.
Metropolitana
La metropolitana di Londra, chiamata «Underground» e colloquialmente detta «Tube» per la forma dei suoi tunnel, ha avviato l'esercizio il 10 gennaio 1863 con la Metropolitan Railway (da cui il termine «metropolitana»), che corrispondeva pressappoco a una parte dell'odierna linea Circle.
La metropolitana è molto spesso usata per spostarsi rapidamente da una parte all'altra della città. È composta da 11 linee e 270 stazioni per un percorso totale di 402 km e serve una media di tre milioni di passeggeri al giorno per un totale di un miliardo di passeggeri l'anno.
Inoltre la metropolitana, oltre a coprire la maggior parte del territorio di Londra, si estende raggiungendo perfino aree di altre regioni: la Tube serve infatti alcune città del Buckinghamshire, dell'Hertfordshire e dell'Essex.Le stazioni della metropolitana di Londra al di fuori dei confini della città sono situate al termine di due linee, la Metropolitan e la Central. Le stazioni sono le seguenti:
Amersham Buckhurst Hill Chalfont & Latimer Chesham Chigwell Chorleywood Croxley Debden Epping Grange Hill Loughton Moor Park Rickmansworth Roding Valley Theydon Bois