Banksia (L.f., 1782)Carl Linnaeus,Suppl. Pl., 15, 126 (1782) [1781, pubbl. aprile 1782] è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Proteaceae, originario di Australia e Nuova Guinea. Queste piante selvatiche australiane, che sono diventate anche popolari piante da giardino, sono facilmente riconoscibili per le loro caratteristiche spighe floreali e per i "coni" e le punte che fruttificano. Quando raggiungono le dimensioni della maturità, le Banksia possono variare da cespugli legnosi prostrati fino ad alberi alti fino a 30 m. In generale, le si trovano in una notevole varietà di paesaggi: foreste di piante sclerofille, foreste pluviali (occasionalmente), macchia e alcuni paesaggi più aridi, ma non nei deserti australiani.

Grandi produttrici di nettare, le Banksia formano una parte vitale della catena alimentare delle aree selvagge australiane. Sono un'importante risorsa di cibo per tutte le specie di animali nettarivori, inclusi uccelli, pipistrelli, ratti, opossum, api senza pungiglione (Meliponini) e una miriade di invertebrati. Inoltre, sono di importanza economica per il florovivaismo e l'industria dei fiori recisi dell'Australia. Comunque, queste piante sono minacciate da parecchi processi, tra i quali vi sono la deforestazione, gli incendi frequenti e le malattie, cosa per cui un certo numero di specie è classificabile come specie rara e specie in pericolo di estinzione.

Descrizione

Le Banksia crescono come alberi o cespugli legnosi. Gli alberi delle specie più numerose, B. integrifolia (Banksia di costa) e B. seminuda (Banksia di fiume), spesso crescono oltre i 15 metri di altezza, alcune fino a raggiungere anche i 30 metri. Le specie di Banksia che crescono come cespugli sono solitamente erette, ma ci sono parecchie specie che sono prostrate, con i rami che crescono sulla superficie del suolo o anche al di sotto di esso.

Le foglie di Banksia variano parecchio tra specie e specie. Le dimensioni cambiano dalle foglie strette, lunghe 1–1,5 centimetri, della B. ericifolia, alle foglie molto larghe della B. grandis (Banksia toro), che può raggiungere i 45 centimetri di lunghezza. Le foglie della maggior parte delle specie presentano margini serrati, ma alcune fanno eccezione, come la B. integrifolia. Le foglie sono solitamente disposte lungo i rami in spirali irregolari, ma in alcune specie sono ammassate insieme in verticilli. Molte specie hanno foglie giovanili e adulte diverse (ad esempio la Banksia integrifolia ha foglie giovanili grandi e serrate).

Il carattere più comunemente associato con le Banksia è la spiga floreale, un'infiorescenza allungata che consiste di un asse legnoso ricoperto di fiori attaccati a coppie, strettamente impaccati, e disposti ad angolo retto l'uno con l'altro. Una singola spiga floreale generalmente contiene centinaia o anche migliaia di fiori (il numero maggiore registrato è di circa 6.000 sull'infiorescenza di B. grandis. Non tutte le Banksia hanno una spiga floreale allungata: le specie del piccolo sottogenere Isostylis sono state da lungo tempo riconosciute come le Banksia in cui la spiga floreale è stata ridotta a un capolino.

I fiori di Banksia sono di solito di tonalità gialla, ma vi sono comunque anche specie con fiori di colore arancione, rosso, rosa e viola. Il colore dei fiori è determinato dal colore delle parti del perianzio e spesso anche dallo stilo. Lo stilo è molto più lungo del perianzio e, inizialmente, è intrappolato dalle parti superiori del perianzio stesso. In un periodo di alcuni giorni queste sono gradualmente rilasciate, dall'alto verso il basso o dal basso verso l'alto. Quando lo stilo e le parti del perianzio sono di colore differente, l'effetto visivo è quello di una variazione di colore graduale lungo la spiga. Questo fenomeno può essere parecchio spettacolare nella B. prionotes e nelle specie correlate, dove l'infiorescenza bianca nella fase di gemma diventa di un arancione brillante. In parecchi casi, i singoli fiori sono alti, a forma di sacco sottile.

Occasionalmente, si possono formare spighe floreali multiple. Questo fenomeno si vede più frequentemente nella Banksia marginata e nella B. ericifolia.

All'invecchiare delle spighe floreali o delle testine, le parti del fiore si seccano e possono ritornare di colore arancione, bronzo o marrone scuro, prima di ingrigire nel corso di alcuni anni. In alcune specie, si perdono le parti dei fiori vecchi, mettendo a nudo l'asse; in altre, le parti dei fiori vecchi possono persistere per molti anni, conferendo alla struttura fruttificante un aspetto peloso. Le spighe floreali vecchie sono comunemente denominate "coni", sebbene non lo siano: i coni sono presenti esclusivamente nelle conifere e nelle cicadofite.

Nonostante il gran numero di fiori per infiorescenza, solo pochi giungono alla fruttificazione e, in alcune specie, una spiga floreale non fruttifica mai. Il frutto delle Banksia è un follicolo legnoso inserito nell'asse dell'infiorescenza. Esso consiste di due valve orizzontali che racchiudono tenacemente i semi. Il follicolo si apre per rilasciare il seme mediante la separazione lungo la sutura e in alcune specie anche le valve si separano. In alcune specie, i follicoli si aprono non appena il seme è maturo, ma nella maggior parte più follicoli si aprono solo dopo che sono stimolati da incendi a farlo. Ogni follicolo solitamente contiene uno o due piccoli semi, ciascuno dotato di un'ala dall'aspetto cartaceo fatta a forma di cuneo, che ne causa la rotazione mentre cade al suolo.

Distribuzione e habitat Ad eccezione di una, tutte le specie viventi di Banksia sono endemiche dell'Australia. L'eccezione è costituita dalla B. dentata (Banksia tropicale), che si trova nell'Australia settentrionale e nelle isole più a nord, tra cui la Nuova Guinea e le isole Aru. Una specie estinta, la B. novae-zelandiae, fu ritrovata in Nuova Zelanda. Le altre specie si trovano in due distinte aree geografiche: la parte a sudovest dell'Australia Occidentale e l'Australia orientale. Il sudovest dell'Australia Occidentale è il principale centro di biodiversità: oltre il 90% di tutte le specie di Banksia crescono soltanto qui, da Exmouth nel nord, verso sud ed est, fino a Esperance sulla costa sud. L'Australia orientale ha molte meno specie, ma fra queste vi sono alcune delle specie meglio conosciute e più ampiamente distribuite, tra le quali vi sono la B. integrifolia e la B. spinulosa. In quest'area si ritrovano dalla penisola di Eyre nell'Australia Meridionale, lungo la costa orientale, fino al Capo York nel Queensland.

La grande maggioranza delle specie di Banksia si trova in suoli sabbiosi o ghiaiosi, anche se alcune popolazioni di B. marginata e B. spinulosa vivono in suoli più pesanti, maggiormente ricchi in argilla. La B. seminuda è un'eccezione per la sua preferenza per i ricchi terreni grassi lungo i corsi d'acqua.

La maggior parte vegeta nelle brughiere o nei boschi bassi; delle specie orientali, la B. integrifolia e la B. marginata vegetano nelle foreste; molte specie sudoccidentali, fra cui B. grandis, B. sphaerocarpa, B. sessilis, B. nobilis e B. dallanneyi, crescono come piante del sottobosco nelle foreste di Eucalyptus marginata (Jarrah), E. wandoo (Wandoo) e E. diversicolor (Karri), con la B. seminuda che è uno degli alberi della foresta nell'habitat idoneo.

La maggior parte delle specie non cresce bene vicino alla costa; eccezioni sono le specie dell'Australia suodoccidentale, B. speciosa, B. praemorsa e B. repens. Solo alcune specie, come la B. rosserae e la B. elderiana, vivono nelle aree aride. La maggior parte delle specie dell'Australia orientale vivono sugli altopiani, ma solo poche specie dell'Australia occidentale native dello Stirling Range - B. solandri, B. oreophila, B. brownii e B. montana - sopravvivono ad elevate altitudini.

Studi sulle specie sudoccidentali hanno dimostrato che la distribuzione delle specie di Banksia è innanzitutto limitata dalle piogge. Fatta eccezione per la B. rosserae, nessuna specie tollera quantità annuali di pioggia inferiori ai 200 millimetri, sebbene alcune specie sopravvivono nelle aree che ricevono meno di 400 millimetri. Le specie di Banksia sono presenti in tutta la regione ove vi sono precipitazioni adeguate, con maggior speciazione nelle aree più fredde e più umide. Regioni più calde e più asciutte poste ai margini dell'area di distribuzione del genere tendono ad avere un numero minore di specie, però con distribuzioni più ampie. La maggior ricchezza di specie ricorre in associazione con gli altopiani, specialmente lo Stirling Range.

Ecologia

Le Banksia sono forti produttrici di nettare, rappresentando un'importante fonte di cibo per gli animali nettarivori, inclusi i mellivori e i piccoli animali come i roditori, gli Antechinus, gli opossum del miele, gli opossum pigmei, il petauro dello zucchero e i pipistrelli. Molti fra questi animali giocano un ruolo importante nell'impollinazione delle Banksia. Vari studi hanno dimostrato che i mammiferi e gli uccelli sono importanti impollinatori. Un'interessante osservazione fu fatta da Carpenter nel 1978: alcune Banksia emanano un odore più intenso nelle ore notturne, forse per attrarre i mammiferi impollinatori. Altre specie animali associate alle Banksia sono le larve delle falene (ad esempio la Carthaea saturnioides - Dryandra Moth), i curculionidi, che scavano nei "coni" per mangiare i semi e passare allo stato di pupa nei follicoli, e gli uccelli, come i Cacatuidae, che rompono i "coni" per mangiare sia i semi sia le larve degli insetti.

Alcune specie di Banksia sono considerate rare o in pericolo. Fra queste vi sono B. brownii (Feather-leaved Banksia), B. cuneata (Matchstick Banksia), B. goodii (Good's Banksia), B. oligantha (Wagin Banksia), B. tricuspis (Pine Banksia) e B. verticillata (Granite Banksia).

Risposta al fuoco Le piante di Banksia si sono adattate naturalmente alla presenza di regolari incendi boschivi nel paesaggio australiano. Circa metà delle specie di Banksia sono uccise da incendi, ma queste si rigenerano rapidamente dal seme, siccome l'incendio stimola anche l'apertura dei follicoli seminali e la germinazione del seme nel terreno. Le specie restanti solitamente sopravvivono agli incendi, perché hanno una corteccia molto spessa che ne protegge il tronco dal fuoco, o perché hanno lignotuberi, dai quali possono rispuntare dopo un incendio. In Australia occidentale, le Banksia del primo gruppo sono note come 'seminatori' e il secondo gruppo come 'sprouters'.

Gli incendi boschivi non frequenti a intervalli distanziati non costituiscono una minaccia e sono anzi benefici per la rigenerazione delle popolazioni di Banksia. Al contrario, incendi troppo frequenti possono ridurre seriamente o addirittura eliminare intere popolazioni da determinate aree, uccidendo le nuove piantine e le piante giovani che non hanno ancora raggiunto l'età della fruttificazione. Molti incendi nei pressi di aree urbane sono dolosi e così la loro frequenza è molto maggiore degli incendi che ci sarebbero stati prima dell'insediamento dell'uomo. Inoltre, i residenti che abitano nelle aree circostanti ai boschi possono esercitare pressioni sulle autorità locali per bruciare con maggiore frequenza le aree vicine alle case, al fine di ridurre il carico di combustibile nel bosco e ridurre quindi l'aggressività e la pericolosità degli incendi successivi. Sfortunatamente, ci sono spesso discrepanze sulle frequenze concordate tra i gruppi di residenti e i gruppi a favore della conservazione.

Avvizzimento progressivo Un'altra minaccia alle Banksia è la muffa d'acqua Phytophthora cinnamomi, comunemente nota come "avvizzimento progressivo" (in inglese "dieback"). Questa muffa attacca le radici delle piante, distruggendo la struttura dei tessuti radicali, "facendo marcire" la radice e impedendo alla pianta di assorbire acqua e nutrienti