Strada facendo è il nono album in studio del cantautore italiano Claudio Baglioni, pubblicato nel 1981.

L'album incrocia sonorità rock con altre di stampo synth pop ed è stato realizzato dall'artista nel Regno Unito in collaborazione con l'arrangiatore Geoff Westley. Dei dodici brani contenuti, quattro sono intermezzi eseguiti da Baglioni solo con voce e chitarra e formano una sorta di biografia cantata in versi. Nel libretto viene inoltre recato come sottotitolo canzoni e una piccola storia che continua.

Il concetto del disco è quello della strada, del parallelismo tra l'io e gli altri, tra gli intermezzi intimi del cantautore e le canzoni che raccontano di esperienze di vita comuni a tutti.

Strada facendo riscuote un ottimo successo, rimanendo per sedici settimane consecutive primo in classifica e trentasette in top ten. Il disco, con il suo concept studiato e con la title track che diventa un tormentone estivo, gli consente di vincere il premio come Miglior cantante dell’anno a Vota la Voce ed il premio come Miglior cantautore assegnato dall’Associazione Critici Discografici. Ad oggi è uno degli album più venduti di sempre in Italia con circa 1,8 milioni di copie.

Nel 1982 è stato premiato con il disco di platino per aver venduto oltre copie, poi arrivate a totali.

Descrizione L’album è concepito come un concept album sviluppato attraverso una duplice prospettiva narrativa. Da una parte raccoglie episodi riconducibili all’esperienza autobiografica dell’autore, caratterizzati da riflessioni intime e personali che si snodano tra i vari intermezzi; dall’altra amplia lo sguardo verso una dimensione collettiva degli otto brani che raccontano esperienze, situazioni quotidiane e temi di carattere sociale. Questa alternanza emerge nei brani più personali, come Via, Notti, Fotografie e la ballata rock Ora che ho te, affiancati da composizioni rivolte all’osservazione della realtà esterna, tra cui I vecchi e Ragazze dell’Est dove Baglioni si affaccia su un contesto sociale e culturale.

L’intero progetto è organizzato come un’opera unitaria, nella quale i brani principali sono intervallati da quattro brevi intermezzi acustici che svolgono una funzione narrativa e strutturale. Più che semplici collegamenti musicali, essi suddividono idealmente il disco in capitoli, contribuendo alla continuità del racconto. Nell’edizione originale in vinile gli intermezzi sono identificati esclusivamente dalla numerazione progressiva (1., 2., 3. e 4.), mentre nelle successive edizioni in compact disc assumono i titoli Uno, Due, Tre e Quattro. Il dialogo tra le riflessioni in prima persona contenute negli intermezzi e le vicende sviluppate nelle canzoni costituisce uno degli elementi unici e distintivi dell’album.

Il tema centrale dell’opera è il rapporto tra l’individuo e la collettività, concetto che trova la sua sintesi nella title track Strada facendo, nella quale il percorso esistenziale dell’uomo viene rappresentato come un cammino vissuto costantemente in relazione agli altri.

Tra gli episodi più significativi del disco figura Fotografie, il cui finale è affidato a una coda orchestrale sinfonica di oltre due minuti, composta e partiturata dallo stesso Claudio Baglioni e diretta da Geoff Westley.

Dal punto di vista produttivo l’album segna un’ulteriore evoluzione rispetto al precedente E tu come stai?. Pur proseguendo l’impostazione internazionale già sperimentata in quel progetto, Strada facendo amplia la collaborazione con i migliori musicisti e tecnici provenienti dall’ambiente musicale britannico. Le registrazioni si svolsero in parte presso i The Manor Studios dell’Oxfordshire e i Townhouse Studios di Londra, studi di registrazione utilizzati da numerosi artisti della scena rock e pop del periodo. La partecipazione di musicisti inglesi, tra cui Phil Palmer e Stuart Elliott, insieme agli arrangiamenti di Geoff Westley, contribuì a definire un linguaggio sonoro più moderno, caratterizzato da una maggiore presenza di strumenti elettronici, sonorità rock e soluzioni tipiche della produzione anglosassone dei primi anni Ottanta.

Per impostazione narrativa, ricercatezza della produzione e integrazione tra dimensione autobiografica e osservazione della realtà, Strada facendo è considerato uno dei lavori più organici e maturi della produzione artistica di Claudio Baglioni.

Copertina

La copertina di Strada facendo si presenta come un primo piano d’autore sull’artista, con Claudio Baglioni ritratto da David Bailey mentre poggia le mani chiuse al mento, in un atteggiamento riflessivo e raccolto. Il bianco e nero della fotografia, essenziale e nitido, trasmette introspezione e maturità, rispecchiando il tono autentico e umano dell’album.

In contrapposizione al rigore monocromatico dell’immagine, quattro rettangoli colorati — blu, giallo, azzurro e rosso — interrompono la staticità del ritratto, introducendo un senso di movimento, direzione e vitalità. Questi segmenti rappresentano simbolicamente il percorso, la strada e i sentimenti che attraversano il disco, traducendo visivamente il tema del viaggio e della crescita personale evocato dal titolo.

Nessun artista pop, prima di Baglioni, aveva realizzato una copertina così coerente con il concetto dell’opera, capace di fondere un ritratto d’autore e un linguaggio grafico basato su forme geometriche e colori primari. Questo approccio innovativo anticipa una tendenza che verrà successivamente emulata da numerosi artisti internazionali, tra cui Peter Gabriel, Dire Straits e Phil Collins, e rappresenta una delle prime applicazioni di un design concettuale e moderno nella musica italiana.

Tracce Testi e musiche di Claudio Baglioni. Lato A

Lato B

Formazione Musicisti Claudio Baglioni – voce, chitarra (tracce 1, 4, 8 e 11) Stuart Elliott – batteria (eccetto tracce 7 e 10) Andy Brown – basso Phil Palmer – chitarra elettrica (tracce 7 e 10) ed acustica (traccia 9) Geoff Westley – arrangiamento, pianoforte, cori, sintetizzatore, organo, composizione e direzione strumenti ad arco (I vecchi e Fotografie) Frank Ricotti – percussioni (traccia 2) Paul Keogh – chitarra (traccia 3), chitarra acustica (traccia 7) Ray Russell – chitarra (traccia 5) Peter Van Hooke – batteria (tracce 7 e 10) Paola Massari – cori (traccia 7)

Produzione Scritto e ideato da Claudio Baglioni Arrangiato da Geoff Westley Registrato da Richard Manwaring ad Oxford, The Manor Studios Trasferito su disco da Ian Cooper a Londra, The Town House Fotografato da David Bailey Collaboratori alle registrazioni: Marsil Duncklau, Geoff Calver, Steve Prestage, Steve Tayler, Chris Dibble

Edizione 30º Anniversario

Nel 2011 in occasione del trentesimo anniversario dell'uscita dell'album l'artista ha pubblicato un cofanetto in edizione speciale composto da 3 dischi con registrazioni dal vivo e inediti.

Tracce bonus nell'edizione 30º anniversario (2011) CD 2

CD 3

Il 17 e il 18 settembre 2022 furono realizzati due concerti speciali alla Reggia di Caserta in occasione del Festival Un'estate da re, in cui, con l’orchestra filarmonica di Salerno diretta da Westley, venne eseguito per la prima volta in chiave sinfonica tutto l’album in ordine di tracce.

Successo commerciale Strada facendo esce il 1º giugno 1981, debuttando al primo posto della hit parade, dove rimase per sedici settimane consecutive, e totalizzò complessivamente trentasette settimane di permanenza in classifica dal 6 giugno 1981 al 24 aprile 1982. Risultò il secondo album più venduto dell’anno dietro solo a Making Movies dei Dire Straits.

Nel corso degli anni ha superato quota 1,8 milioni di copie vendute, consacrandosi tra gli album più venduti della storia della discografia italiana.

L’album diede il via al tour Alé Oó, fenomeno dell’estate 1982, considerato il primo tour nella storia della musica italiana realizzato negli stadi, totalizzando 1 200 000 spettatori.

Classifiche Classifiche settimanali Classifica (1981)PosizionemassimaItalia1

Classifiche di fine anno Classifica (1981)PosizioneItalia2

Note

Altri progetti

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Categoria:Album al numero uno in Italia