Acquapendente è un comune italiano di abitanti della provincia di Viterbo, il secondo più settentrionale del Lazio.

Geografia fisica Territorio Il territorio di Acquapendente è situato nell'estremo nord del Lazio, al confine con le regioni Toscana (i cui confini per un tratto sono segnati dal lago di San Casciano) e Umbria. Il comune dista poco più di 10 km dal lago di Bolsena. La cittadina è attraversata dalla via Cassia. Condivide con Picinisco, San Vittore del Lazio, Cittareale e Accumoli la particolarità di essere uno dei cinque comuni laziali il cui territorio comunale confina con più regioni diverse da quelle di appartenenza.

Acquapendente deve il suo nome al fatto di essere situata nei pressi di numerose piccole cascatelle che confluiscono nel fiume Paglia. Nel territorio comunale si erge il monte Rufeno presso il quale è stata istituita la riserva naturale Monte Rufeno che si trova sulla riva opposta del fiume Paglia.

Clima Le estati sono generalmente calde mentre gli inverni sono abbastanza rigidi e sovente spirano venti di Tramontana che possono perdurare a lungo. Nelle mattinate invernali è facile trovare nebbia anche a causa della vicinanza del fiume Paglia. La neve compare raramente anche se, a volte, in grandi quantità. Le piogge prevalgono in autunno e primavera.

Storia Si ipotizza che, nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai Romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi.

Da un'analisi su documenti antichi, invece, sembra più probabile una nascita del nucleo urbano a partire da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo, e posta lungo la via Francigena, itinerario che collegava la Francia e più in generale l'Europa centrale con Roma e con i porti d'imbarco per la Terrasanta.

Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull'importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto. In questo periodo ci furono le prime guerre tra Orvieto e Acquapendente che non voleva sottostarle, anche perché il borgo aveva ormai raggiunto una certa importanza dovuta alla sua posizione strategica tra Marchesato di Toscana e Stato della Chiesa (Patrimonio di San Pietro).

Per quel che riguarda l'urbanistica del paese intorno al XII secolo, si pensa che questo occupasse le due piccole colline contrapposte e divise dal torrente del Rivo che scorreva nella valle sottostante. Alla destra del corso d'acqua si trovavano l'abbazia del Santo Sepolcro, il castello e, forse, un borgo cresciuto intorno alla chiesa di Santa Maria; alla sinistra si collocava l'abitato che dalla vecchia pieve di Santa Vittoria si era esteso sui colli fino a un poggio, ai piedi del quale vi era la porta che conduceva verso Siena. Da questo accesso aveva origine il tratto urbano della Francigena che, attraverso un tortuoso ingresso, passava per la Rugarella e poi alla vicina fonte del Rigombo, proseguendo diritta verso la porta per Roma.

La tradizione storica riporta un evento molto importante per Acquapendente, probabilmente avvenuto nel periodo delle lotte tra papato e impero; si tratta del "Miracolo della Madonna del Fiore" del 1166, in seguito al quale gli aquesiani si sarebbero ribellati alla dominazione imperiale del Barbarossa. Così, distrutto il castello, simbolo e struttura fondamentale del sistema feudale, si cominciò (secondo una testimonianza di Pietro Paolo Biondi) a costruire nella valle soprattutto per i vantaggi della vicinanza al torrente e ai terreni da dissodare. Questo cambiamento portò a una trasformazione perché l'antico tracciato della Francigena cadde in disuso e il nuovo asse viario, più funzionale, entrava da porta della Ripa e usciva da porta Romana, corrispondenti alle due direzioni principali lungo l'asse nord-sud (la via per Siena e quella per Roma).

Nel XIII secolo, Acquapendente si trovava da un lato ad affrontare le continue guerre con Orvieto, e dall'altro dal susseguirsi dei conflitti tra Impero e Papato.

Il XIV secolo è caratterizzato dall'esilio dei papi ad Avignone e da una conseguente confusione per tutte le zone appartenenti allo Stato della Chiesa. Con il ritorno a Roma del papa, Acquapendente cominciò a riacquistare i propri diritti di autogoverno.

Dopo il 1550 però, la città perderà alcuni privilegi che avevano contraddistinto la sua autonomia nel Quattrocento, ma il fenomeno non riguarderà solo Acquapendente e investirà, in forme e tempi diversi, tutte le comunità del Patrimonio di San Pietro, a causa del rafforzamento del governo centrale. Nonostante ciò tutta la città, sulla scia del periodo favorevole che attraversò tutto lo Stato, prosperò in molti settori. Ad Acquapendente vennero costruiti in questo periodo i più bei palazzi nella piazza e nelle vie principali tra i quali il palazzo Vescovile e palazzo Viscontini.

Il borgo, nel corso della crisi generale dopo il Rinascimento, passerà periodi molto difficili, aggravati dall'inizio della guerra di Castro; Acquapendente verrà prima saccheggiata dalle truppe di Odoardo Farnese e successivamente anche dall'esercito del Papa accorso per cacciare gli invasori. Dopo la pace stipulata tra Odoardo Farnese e il papa Urbano VIII, la guerra ricominciò nel 1644 con il nuovo papa Innocenzo X che ordinò l'assedio e la distruzione della città di Castro. A seguito di questo evento la sede vescovile, con bolla del pontefice, fu trasferita ad Acquapendente e la basilica del Santo Sepolcro divenne Cattedrale.

Negli anni successivi alla rivoluzione francese, Acquapendente fu tra le prime città a instaurare un ordinamento repubblicano autonomamente (e con elezioni libere) che rimarrà in atto fino al 1799 con il termine della Repubblica Romana. Con l'avvento dell'Ottocento, Acquapendente avrà una ripresa economica e culturale, soprattutto dopo l'annessione al Regno d'Italia, con varie costruzioni a carattere pubblico, come con la riedificazione del nuovo palazzo municipale e la costruzione delle carceri mandamentali (1876). A queste seguirono la sistemazione della piazza di S. Agostino, l'allargamento e allineamento della via dei Casalini, il restauro stilistico della Torre dell'Orologio, detta Torre del Barbarossa (Federico Barbarossa), la costruzione delle fonti e dei lavatoi.

Alla fine del secolo il paese era ancora delimitato dalle vecchie mura. Solo dopo il 1927 si incomincerà a fabbricare fuori dalla cinta con l'apertura della nuova strada di circonvallazione, per cui la Cassia passerà a sud-ovest del centro abitato.

Nel 1944 durante la seconda guerra mondiale il paese subi gravi bombardamenti e fu campo di prigionia per ufficiali stranieri.

Simboli

Lo stemma è descritto nello statuto comunale:

Il gonfalone in uso è un drappo partito d'azzurro e di giallo.

Onorificenze Al Comune di Acquapendente è stato conferito il titolo di Città da papa Innocenzo X nel 1649.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La cattedrale è una basilica di stile romanico e appartenente storicamente all'ordine benedettino. È chiamata del Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. La reliquia è conservata all'interno di una cripta di stile romanico, una delle più importanti e caratteristiche in Italia per la sua antica origine (X-XI secolo) e le caratteristiche colonne (24) che formano con gli archi un "gioco" di forme particolare. Sono presenti due bassorilievi accreditati ad Agostino di Duccio: L'Angelo e Vittoria di S. Michele sul drago e Tobiolo. Nel periodo medioevale, la basilica era frequentata da pellegrini e da crociati, essendo situata sulla via Francigena diretta a Roma. La cattedrale è stata oggetto nel corso dei secoli di numerosi interventi di abbellimento.

La chiesa di San Francesco è una chiesa precedente alla nascita del santo e a lui dedicata successivamente con l'affidamento nel 1253 ai frati francescani (precedentemente si chiamava chiesa di Santa Maria). La torre campanaria (tre piani) a fianco è di epoca rinascimentale (1506), ma il portale risale all'XI secolo. In origine la chiesa aveva forme gotiche; poi fu adattata a canoni barocchi nel 1747.

Al centro della piazza principale è presente una statua, realizzata da Tito Sarrocchi, che raffigura l'anatomista e chirurgo Girolamo Fabrizio, nato proprio nella piccola cittadina e diventato poi famoso a Padova, dove compì gli studi e poi divenne un prestigioso medico, professore e ricercatore italiano.

Architetture militari Acquapendente nel Medioevo, circondata da una cinta muraria della quale sfortunatamente non resta molto perché fu distrutta nei momenti di espansione della cittadina, conserva comunque una delle torri principali: la torre Julia de Jacopo, recentemente ristrutturata e oggi adibita a centro informativo. Castello di Torre Alfina imponente costruzione che domina l'intera frazione. Torre del Barbarossa

Architetture civili

L'influenza degli artisti toscani è evidente nella decorazione a bugnato di palazzo Viscontini che presenta affreschi e un grande giardino all'interno, ma anche inusuali grandi finestre, ed è la massima espressione di architettura rinascimentale aquesiana.

Aree naturali Sul territorio del comune di Acquapendente si trova la riserva naturale Monte Rufeno, che si estende per 2 893 ettari in posizione nord-nordest nel territorio aquesiano, al suo interno è situato il giardino botanico.. Nella frazione di Torre Alfina, fra i più bei borghi medievali d'Italia, si trova il castello ristrutturato Monaldeschi-Cahen con annesso bosco.

Nel centro della città è situato l'orto dei frati

Società Evoluzione demografica

Istituzioni, enti e associazioni

Università agraria Il comune è sede di una università agraria, un ente di gestione e mantenimento del patrimonio della collettività, erede di istituzioni medievali di autogoverno agrario.

Cultura Istruzione Scuole Dal 2015 vi è stato una fusione degli istituti scolastici dell'area che hanno portato alla creazione dell'Istituto Omnicomprensivo intitolato a Leonardo da Vinci e che raccoglie tutti i tipi di scuole presenti:

Scuola dell'infanzia Acquapendente San Lorenzo Nuovo Onano Scuola primaria Acquapendente San Lorenzo Nuovo Scuola secondaria di I grado Acquapendente San Lorenzo Nuovo Scuola secondaria di II grado Istituto Tecnico Chimico di Acquapendente Istituto Tecnico Elettrico di Acquapendente Istituto Professionale Statale di Acquapendente Liceo Scientifico di Acquapendente Il paese è provvisto, inoltre, di un Asilo Nido comunale.

Musei

Museo di Acquapendente

Al centro dell'abitato è collocato, seguendo il tragitto della Francigena il museo della città, articolato in tre sedi (torre Julia de Jacopo con i reperti ceramici arcaici e rinascimentali, chiostro di San Francesco con la Pinacoteca e il palazzo vescovile). Presso il palazzo vescovile si trova una grande sezione (reperti ceramici, dipinti e raccolta demoetnoantropologica) del museo della città di Acquapendente le cui collezioni (diocesana e civica) formano un ricco patrimonio statuario, pittorico e architettonico. Museo Naturalistico del fiore In località Casale Giardino, nella frazione di Torre Alfina, si trova il museo del fiore, dedicato alla biodiversità del territorio. Al suo interno è presente anche il giardino botanico. Ecomuseo dell'Alta Tuscia del Paglia Il museo ha l'obiettivo di valorizzare il territorio che fa parte del bacino del fiume Paglia.

Osservatorio astronomico

È situato sulle pendici del Monte Rufeno.

Francigenalab

È una galleria d'arte contemporanea

Teatri

Teatro Boni