Biografia Figlio del principe di Transilvania Giorgio I, intraprese fin da giovane la carriera politica e militare. Nel 1640 assunse la carica di capitano di Várad (l’attuale Oradea Mare) e di conte di Bihar; due anni più tardi, pur essendo ancora in vita il padre, venne eletto principe (voivoda) di Transilvania, segnando il suo ingresso ufficiale nel governo del principato. Nel 1643 sposò Sofia Báthory, esponente di una delle famiglie nobili più ricche e influenti del regno d'Ungheria, consolidando il prestigio dinastico della casata Rákóczi.
Alla morte del padre, nel 1648, salì al trono di Transilvania e orientò la propria politica estera verso l’ambizioso progetto di ottenere la corona di Polonia. A tal fine avviò complessi negoziati diplomatici con i voivodi dei principati romeni e con diverse potenze dell’Europa centro-orientale, tra cui Polacchi, Cosacchi e Svedesi. In questa rete di relazioni si avvalse anche dell’opera diplomatica del pedagogo e riformatore Jan Amos Komenský (Comenio), figura di rilievo del pensiero europeo del XVII secolo.
L’occasione per l'intervento in Polonia si presentò nel 1657, quando Giorgio, alleato del re Carlo X Gustavo di Svezia, intraprese una campagna militare nonostante l’esplicito divieto ottomano. La reazione della Sublime Porta fu immediata: i Tartari di Crimea furono inviati contro il principe transilvano. L’impresa, avviata con grandi aspettative, si trasformò rapidamente in disastro. Abbandonato dagli alleati svedesi, Giorgio II dovette concludere una pace sfavorevole con la Polonia, a prezzo di un elevato riscatto, mentre le sue truppe, guidate da János Kemény, vennero catturate dai Tartari a seguito di un tradimento.
Il fallimento della campagna minò definitivamente la fiducia dell’Impero ottomano, che impose come principe Arsenio Barcsay. Giorgio II cercò tuttavia di mantenere il potere, riuscendo temporaneamente a deporre il rivale sostenuto dai Turchi. La situazione militare tuttavia precipitò e morì a Várad il 7 giugno 1660, ferito mortalmente nella battaglia di Fenes.
La sua politica estera aggressiva e l’insistenza nel perseguire la corona polacca ebbero conseguenze profonde sulla Transilvania, aggravando la crisi interna e segnando la fine della breve fase di prosperità che il principato aveva conosciuto nella prima metà del Seicento.
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Categoria:Principi di Transilvania