Fufluns è il corrispettivo etrusco del greco Dioniso, e poi del romano Bacco. Figlio di Tinia, sua madre Semia, come per la Semele greca, viene associata alla terra (la versione di Semele mortale non è la più antica). A lui vennero dedicate città sacre e montagne: ad esempio Populonia (Pupluna),Grummond e Simon, 2006, p. 21 il monte Bibele, Bibbona etc. Il dio fu patrono della vendemmia, del vino, della felicità, della salute e della crescita in tutte le cose. In suo onore venivano eseguiti sacrifici taurini, in quanto il toro era l'animale a lui consacrato.
È citato due volte tra le divinità elencate nelle iscrizioni del Fegato di Piacenza, essendo elencato tra le 16 divinità che governano le case astrologiche etrusche. È il 9° di questi 16 dei.Nancy Thomson De Grummond , Myth and Sacred History, 2006, p. 113
Il nome di Fufluns si ipotizzi derivi da puple, con il significato di germoglio secondo Giacomo Devoto,Giacomo Devoto, Nomi di divinità etrusche, I, “Fufluns”, Studi Etruschi, VI (1932), pp. 243-60 dal quale deriverebbero anche il toponimo di Populonia (Pupluna/Pufluna/ Fufluna) e nomi personali etruschi (Puplie, Puplina).
Secondo un'altra ipotesi il nome potrebbe essere l'adattamento del tema paleoumbro poplon-, dal quale deriva la divinità umbra Puemune, quella Sabina di Poimono o Poemonio,Augusto Ancillotti, Romolo Cerri, Le tavole di Gubbio e La Civiltà degli Umbri, Perugia 1996, p. 187. da accostare alla dea romana dei frutti Pomona.
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