La basilica di Santa Maria del Pozzo, sita in Capurso (nella Città metropolitana di Bari) è il principale santuario dedicato alla Madonna del Pozzo.
Storia In seguito al rinvenimento dell'icona di Santa Maria del Pozzo (1705), provvisoriamente collocata in una cappella padronale dedicata a san Lorenzo, Don Domenico Tanzella decise di affidare il dipinto all'ordine religioso dei frati francescani alcantarini. Su sollecito del sacerdote, il marchese di Capurso Lorenzo Pappacoda nel 1713 si rivolse alla Santa Sede per ottenere il permesso di fondare un convento alcantarino accanto alla cappella di san Lorenzo, al fine di favorire il culto dell'icona che nel frattempo si era ampiamente diffuso. Il procedimento fu ritardato da una lunga serie di cavilli e ricorsi burocratici, che si protrassero dal 1714 al 1728; solo il 31 gennaio 1729 papa Benedetto XIII emanò il breve di fondazione che fu reso esecutivo dall'imperatore Carlo VI d'Asburgo il 30 maggio 1733. Il 5 novembre 1737, con il beneplacito dell'arcivescovo di Bari Maurizio Gaeta II, gli alcantarini ottennero il pieno, pacifico e definitivo possesso della cappella di San Lorenzo e dei beni a essa connessi; poco dopo fu posata la prima pietra del convento, progettato dall'architetto barese Giuseppe Sforza.
Non ancora ultimato il convento, nell'estate del 1750 i frati alcantarini iniziarono a costruire una grande chiesa per la definitiva collocazione dell'icona della Madonna del Pozzo. In effetti in prima istanza tale chiesa (e l'annesso convento) sarebbe dovuta sorgere direttamente sul pozzo ov'era stata rinvenuta l'icona; tuttavia il Capitolo aveva rifiutato di donare il terreno, del quale deteneva il possesso: pertanto i frati avevano ripiegato su un fondo appartenente a Lorenzo Tanzella, fratello di don Domenico, poco distante dal pozzo ma più vicino al paese. La prima pietra della basilica fu posta il 5 luglio 1750; tuttavia l'edificazione della basilica presentò alcuni problemi, tanto che nel 1751 Sforza decise di demolire quanto era stato costruito fino a quel momento e ricominciare ex novo i lavori. Da quel momento i lavori di Basilica e convento proseguirono di pari passo, fino a essere completati nel 1770. Il 27 agosto 1778 l'icona della Madonna del Pozzo fu collocata sull'altare maggiore, dichiarato "Privilegiato Quotidiano Perpetuo" da Papa Gregorio XVI, con breve del 28 maggio 1839...
Nel 1852, per volontà di papa Pio IX, la Basilica venne elevata al rango di basilica minore e in seguito, per interessamento della famiglia reale di Napoli, i Borbone delle Due Sicilie, a Reale Basilica, titolo che detiene tuttora. Con l'Unità d'Italia e la soppressione degli ordini monastici, i frati Alcantarini dovettero abbandonare il convento. Il 20 agosto 1920 esso fu invece affidato ai Frati Minori, che lo amministrano tuttora. L'8 dicembre 2014 Capurso è stata proclamata Civitas Mariae da Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto.
Nel 1858, a seguito di alcuni tentativi di effrazione, il Capitolo concesse agli alcantarini il terreno del Piscino ove insisteva il pozzo dov'era stata rinvenuta l'icona; si decise di aprire un accesso terragno allo stesso e di costruirvi sopra una cappella, al doppio scopo di proteggere la cavità da vandalismi e facilitare l'accesso dei fedeli alle sue acque, ritenute miracolose. La prima pietra fu posta il 9 maggio dello stesso anno; l'edificio fu completato cinque anni dopo, e rientra nei beni demaniali della Reale Basilica.
Descrizione La Reale Basilica L'esterno della Basilica è preceduto da un ampio sagrato incluso in una bassa cinta muraria. La facciata, imponente ma sobria, è in stile neoclassico con richiami barocchi e rococò; in una nicchia al di sopra dei tre portali d'ingresso è esposta una statua in pietra della Madonna del Pozzo, scolpita da Giuseppe Vitulli nel 1769.; l'ordine superiore presenta invece la scritta Reale Basilica in lettere bronzee.
L'interno, a una sola navata con pianta basilicale, è scandito da poderosi pilastri e arconi che definiscono le cappelle laterali. Il pavimento è di marmo bianco con fascioni di bardiglio, mentre alle pareti sono marmi policromi. La parete di fondo presenta una complessa macchina scenica in marmo e stucchi che inquadra l'icona della Madonna del Pozzo, realizzata nel 1830 dallo scultore Raffaele Trinchese, su disegno dell'architetto Antonio Barletta. Fino al 1852 lungo le pareti della basilica erano esposti dieci quadri raffiguranti i miracoli della Madonna del Pozzo; oggi tali dipinti sono ospitati nella Cappella del Pozzo, mentre l'apparato pittorico attuale, risalente al XX secolo, è attribuito alla scuola di Mario PrayerLa Basilica - Santuario Madonna del Pozzo - Capurso (Ba).
Il convento Annesso alla Basilica è il convento, la cui facciata si sviluppa lungo un fronte di 43 metri, ornato da una merlatura ad archi. Di forma squadrata, al piano terra si apre un imponente porticato con due pozzi centrali; al piano superiore, sistemate su 4 corridoi, si snodano 38 celle monastiche. In un ampio vano del piano terra fu allestita, in attesa della costruzione della basilica, una provvisoria chiesetta che ospitò l'icona della Madonna del Pozzo dal 24 agosto 1748 al 27 agosto 1778; nella cappella, ancora esistente, è sepolto Domenico Tanzella.
Cappella del Pozzo La Cappella del Pozzo sorge circa 500 metri a sud-est della Basilica, a ridosso della Via delle Grotte Orientali che conduce alla vicina Noicattaro. L'edificio, di modeste dimensioni, presenta una semplice facciata con decorazioni a scanalatura; l'interno, ad aula unica, ha una copertura a botte e presenta sulla parete di fondo un ricco altare in stile Rococò dedicato alla titolare. Sulle pareti sono esposte le dieci tele raffiguranti i miracoli della Madonna del Pozzo, un tempo conservate nella Reale Basilica.
Da un lucernario al centro della cappella è possibile affacciarsi sul pozzo ove fu rinvenuta l'icona, raggiungibile mediante una scala a ridosso della controfacciata. Si tratta di una falda freatica naturale il cui accesso è stato scavato artificialmente, com'è uso comune in Puglia; sebbene il piano di calpestio sia stato rialzato di diversi metri e lastricato, è tuttora possibile attingere mediante un moderno pozzo, direttamente collegato alla falda e dotato di rubinetti. Sulla parete di fondo, protetta da un'inferriata, è la cavità dove fu rinvenuta l'icona, oggi sostituita da una copia moderna; un altare in pietra consente di celebrare delle funzioni direttamente nell'ambiente.
Note
Bibliografia Michele Mariella, Il Santuario di Capurso, nella storia e nella tradizione, Edizioni LMP, Capurso
Voci correlate Madonna del Pozzo Domenico Tanzella Capurso
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Capurso Categoria:Chiese della città metropolitana di Bari Capurso Categoria:Basiliche dedicate a Maria Maria del Pozzo