Per monetazione da Massimino Trace a Emiliano si intende l'insieme delle monete emesse da Roma durante i regni di oltre una decina di Imperatori della prima parte del periodo denominato anarchia militare, succeduti ad Alessandro Severo (ultimo della dinastia dei Severi), in un periodo complessivo che va dal 235 al 253: Massimino il Trace (235-238), Gordiano I (238), Gordiano II (238), Pupieno (238), Balbino (238), Gordiano III (238-244), Filippo l'Arabo (244-249), Decio con i figli Erennio Etrusco ed Ostiliano (249-251), Treboniano Gallo con il figlio Volusiano (251-253) ed infine Emiliano (253).
Contesto storico
All'uccisione di Alessandro Severo (ultimo erede della dinastia dei Severi), dietro istigazione del generale Massimino il Trace, gli succedette quest'ultimo nel 235. Massimino dopo un solo triennio fu ucciso dalle sue stesse truppe della legio II Parthica accampata nei pressi di Aquileia, nel maggio del 238. Gli succedettero in pochi mesi Gordiano I (morto suicida), Gordiano II (morto in battaglia), Pupieno e Balbino (due senatori trucidati dalla guardia pretoriana) ed infine Gordiano III che regnò fino al 244, ma che fu probabilmente assassinato per volontà del prefetto del Pretorio, Filippo l'Arabo. Filippo, che subentrò a Gordiano sul trono imperiale, cadde in battaglia contro il rivale Decio nel 249, che a sua volta morì insieme al figlio Erennio Etrusco, destinato a succedergli, nella battaglia di Abrittus contro i Goti nel 251.
A Decio succedette Gaio Vibio Treboniano Gallo che associò al trono prima il figlio minore di Decio, Ostiliano, (nel 251), e poi il proprio figlio, Volusiano. Anche questi ultimi perirono al termine di una cruenta battaglia per mano della soldataglia, dietro istigazione del futuro imperatore Emiliano. Emiliano non durò più di tre mesi, morendo anch'egli per mano dei suoi stessi soldati presso Spoleto.
Massimino il Trace (235-238)
Massimino il Trace, fu il primo barbaro a raggiungere la porpora imperiale, grazie al solo consenso delle legioni,Aurelio Vittore, De Caesaribus, 25.1-2. essendo nato senza la cittadinanza romana,Historia Augusta - I due Massimini, 1.5 e 1.7. e senza essere neppure senatore.Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX, 1. Fu anche il primo imperatore a non aver mai messo piede a Roma, in quanto trascorse i suoi tre anni di regnoAurelio Vittore, Epitome de Caesaribus, 25.1. impegnato in felici campagne militari. Egli fu anche il primo imperatore-soldato del III secolo. Morì presso Aquileia in seguito ad una sedizione delle sue truppe.Aurelio Vittore, Epitome de Caesaribus, 25.2.
Titolatura imperialeNumero di volteDatazione eventoTribunicia potestas4 anni:la prima il 20 marzo del 235, poi rinnovata ogni anno al 10 dicembre.Consolato1 volta: nel 236..Titoli vittoriosiGermanicus Maximus.; ; a; ; . nel 235,; ; ; ; RMD III, 198; sulle monete appare la dicitura "Victoria Germanica" (Southern, p. 212). Roman Imperial Coinage, Maximinus, IV, 5; Roman Imperial Coinage, Maximinus, IV, 40. Dacicus MaximusY.Le Bohec, L'esercito romano da Augusto alla fine del III secolo, p.268. nel 236/7; ; ; ; IScM-5, 250b; RIB 1553; CIL 17-2, 170; CIL 13, 06547 (4, p 100); MiliariHispanico 461; ; ; ; ; ; ; . e Sarmaticus maximus nel 237.; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; Erodiano, Storia dell'Impero dopo Marco Aurelio, VII, 2, 9; VII 8, 4.Salutatio imperatoria6 volte:la prima al momento della assunzione del potere imperiale, il 20 marzo del 235, poi ancora nel 235 (II.) e nel 237 (III-IV-V-VI.).Altri titoliPontifex Maximus,. Pater Patriae,. Pius e Felix, . nel 235.
Tematiche principali Massimino, il figlio Cesare e la moglie Paulina
Massimino fu acclamato Imperator, secondo invece la versione della Historia Augusta, solo dopo l'uccisione di Alessandro. Era la prima volta che si verificava per un militare, non ancora senatore, oltretutto senza alcun decreto del senato. Gli fu anche dato come collega nell'Impero, il figlio Gaio Giulio Vero Massimo,Aurelio Vittore, De Caesaribus, 25.1-2; Historia Augusta - I due Massimini, 8.1. attribuendogli il titolo di princeps iuventutis ("principe dei giovani"), mentre la moglie defunta, Cecilia Paolina, fu divinizzata. La scelta dei legionari fu, poi, confermata anche dalla guardia pretoriana e ratificata dal Senato romano, che però non vedeva di buon occhio un imperatore di origine barbara.
Massimino e il figlio CesareImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioIVL VERVS MAXIMVS CAES, testa verso destra, drappeggio sulle spalle;Pietas AVG, un lituo, un coltello, una brocca, un simpulum ed uno spruzzatore.coniato nel 235/238;3.06 gr, 12 h,, (zecca di Roma);RIC Maximinus Trax, IVb, 1; BMCRE 118; RSC 1.denarioDIVA PAVLINA, testa coperta da un velo verso destra, drappeggio sulle spalle;CONSECRATIO, un pavone di fronte, la testa verso sinistra che fa la ruota.coniato nel 235;3.36 gr;RIC Maximinus Trax, IV 1; BMCRE 135 (Maximinus); RSC 1.
Campagne militari contro Germani e Sarmati (235-237)
La pressione dei barbari lungo le frontiere settentrionali e quella, contemporanea, dei Sasanidi in Oriente, si erano infatti, non solo intensificate, ma avevano diffuso la sensazione che l'impero fosse totalmente accerchiato dai nemici.Remondon, p.74. Si rivelavano ormai inefficaci gli strumenti della diplomazia tradizionale, usati fin dai tempi di Augusto e basati sulla minaccia dell'uso della forza e sulla fomentazione di dissidi interni alle diverse tribù ostili per tenerle impegnate le une contro le altre.
Si rendeva necessario ricorrere immediatamente alla forza, schierando armate tatticamente superiori e capaci di intercettare il più rapidamente possibile ogni possibile via di invasione dei barbari; la strategia era però resa difficoltosa dal dover presidiare immensi tratti di frontiera con contingenti militari per lo più scarsi.Stephen Williams, Diocleziano. Un autocrate riformatore, p. 23.
A tale scopo tra il 235 e il 236 l'imperatore condusse la sua prima campagna contro la federazione germanica degli Alemanni,Erodiano (Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 2.1) parla di reparti di "alleati" arcieri osroeni ed armeni, oltre a lancieri mauretani; aggiungendo anche che vi erano reparti di disertori o prigionieri di guerra Parti. utilizzando come "quartier generale" Mogontiacum ed oltrepassando i confini imperiali nella zona del Taunus.Emil Ritterling, voce «Legio», in Realencyclopädie of Klassischen Altertumswissenschaft, Stuttgart 1924-1925, 1333 segg. Massimino riteneva che fosse una priorità dell'Impero la guerra "antigermanica",Santo Mazzarino, L'Impero romano, p. 492. continuò a combattere gli Alemanni, riuscendo non solo a respingere le loro incursioni lungo il limes germanico-retico, ma anche a penetrare profondamente in Germania.Aurelio Vittore, De Caesaribus, 26.1. Il senato romano lo omaggiò del titolo di Germanicus Maximus; ; ; a; ; ; ; ; ; ; RMD III, 198. e le monete ne celebrarono la Salus Augusta e la Pax Augusti.
Si recò, quindi, in Pannonia a Sirmium per l'inverno (del 235/236)Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 2.9. e condusse nuove campagne contro i sarmati Iazigi della piana del Tibisco, che avevano provato ad attraversare il Danubio dopo circa un cinquantennio di pace lungo le loro frontiere, ed i vicini Quadi (come sembra testimonino alcune iscrizioni rinvenute in zona Brigetio, , , , ,1.). Egli aveva un sogno: quello di emulare il grande Marco Aurelio e conquistare la libera Germania Magna.S. Mazzarino, p. 498. Il suo quartier generale, posto a Sirmium, era al centro del fronte pannonico inferiore e dacico. Così infatti riporta la Historia Augusta:
Campagne militari a settentrioneImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioIMP MAXIMINVS PIVS AVG, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;VICT-ORI-A AVG, la Vittoria cammina verso sinistra, tiene una corona ed una palma.23520 mm, 3.16 gr, 12 h (Zecca di Roma antica);RIC Maximinus Trax, IV 16; BMCRE 25-6 var.; RSC 99.denarioIMP MAXIMINVS PIVS AVG, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;PAX AUGUSTI, la dea Pax in piedi verso sinistra, tiene un ramo d'ulivo ed uno scettro di traverso.23620 mm, 2.95 gr, 7 h (Zecca di Roma antica, 2° emissione);RIC Maximinus Trax, IV 12; RSC 31a.sesterzioMAXIMINVS PIVS AVG GERM, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;VICTO-RIA GERMANICA, S(enatus) C(consultum) ai lati, la Vittoria in piedi verso sinistra, tiene una corona ed una palma; un prigioniero sulla sinistra ai suoi piedi.23628 mm, 18.44 gr;RIC Maximinus Trax, IV 90; BMCRE 194; Cohen 109.sesterzioMAXIMINVS PIVS AVG GERM, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;SALVS AVGVSTI, la dea Salus seduta verso sinistra, tiene una patera dalla quale un serpente si nutre, alzandosi da un altare alla sinistra; S(enatus) C(consultum) in esergo.236 (zecca di Roma antica, 3° emissione)30 mm, 21.53 gr, 12 h;RIC Maximinus Trax, IV 85; BMCRE 175-6; Banti 24.denarioMAXIMINVS PIVS AVG GERM, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;P M TR P III COS P P, l'imperatore Massimino il Trace in piedi tra due vessilli legionari, alza la mano destra e tiene uno scettro.2373.08 gr;RIC Maximinus Trax, IV 5; BMCRE 161; RSC 64.sesterzioMAXIMINVS PIVS AVG GERM, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;P M TR P IIII COS P P, l'imperatore Massimino il Trace in piedi tra due vessilli legionari, alza la mano destra e tiene uno scettro.23821.19 gr, 11 h;RIC Maximinus Trax, 40; Pink III, pg. 21; cf. Banti 19/20 (obv./rev.); BMCRE 221; Cohen 71.
Fedeltà dell'esercito, donativa e congiaria ai provinciali
Una volta scoppiata la ribellione in Africa contro Massimino il Trace, Gordiano I, si affrettò ad inviare numerosi messaggi, a tutti coloro che egli considerava fra i più facoltosi cittadini di Roma, oltre allo stesso Senato e Popolo di Roma,Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 6.3. promettendo grande clemenza per coloro che avessero collaborato; ai soldati (guardia pretoriana e legio II Parthica), un donativum, come mai prima di allora era stato distribuito; al popolo di Roma una nuova distribuzione di denaro.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 6.4. Identica cosa fece Massimino, soprattutto alle truppe a lui ancora fedeli ed ai provinciali.
Massimino e l'esercito: donativaImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioIMP MAXIMINVS PIVS AVG, testa laureata di Massimino il Trace verso destra, busto con corazza;FIDES MILITVM, la Fides in piedi verso sinistra, tiene un vexillum appoggiato a terra in ciascuna delle sue mani.23620 mm, 3.17 gr, 6 h (zecca di Roma antica);RIC IV 7a; RSC 7a.sesterzioIMP MAXIMINVS PIVS AVG, testa laureata di Massimino il Trace verso destra, busto con corazza;LIB-ERALITAS AVG, Massimino il Trace, in seduto su una piattaforma al centro, rivolto verso sinistra; due soldati con delle lance alle sue spalle, la dea della Liberalitas in piedi a sinistra, tiene un abaco ed una cornucopia; cittadini salgono le scale della piattaforma dove ai suoi piedi sono posizionati cinque soldati con le lance.23627 mm, 15.00 gr, 12 h (zecca di Roma antica);RIC IV 48.
I primi due Gordiani (238)