Il è stato un incrociatore pesante della Marina imperiale giapponese, prima ed eponima unità della stessa classe e così chiamato dall'omonimo vulcano sull'isola di Honshū. Fu varato nel settembre 1927 dal cantiere navale di Yokosuka.

Formò con le unità gemelle , Nachi e Ashigara la 5ª Divisione incrociatori, che nel corso degli anni trenta operò al largo della costa cinese. Nel 1941 la formazione fu dislocata nelle isole Palau alle dipendenze della 3ª Flotta e nel corso di dicembre partecipò all'invasione delle Filippine. All'inizio del gennaio 1942 il Myoko rimase danneggiato da una bomba e da Davao tornò in Giappone, dove fu riparato in tempo per partecipare agli ultimi scontri navali nelle Indie olandesi. Dopo un breve periodo di servizio nelle acque nazionali, si spostò con lo Haguro (che da allora rimase quasi sempre al suo fianco) a Truk e partecipò alla battaglia del Mar dei Coralli (4-8 maggio 1942) nei ranghi della 4ª Flotta. Non presente alla battaglia delle Midway, fu in prima linea nella campagna di Guadalcanal, bombardando anche l'aeroporto locale. Successivamente all'evacuazione nipponica ritornò in patria e nel mese di giugno 1943 fu riparato e riarmato, prendendo nuovamente il suo posto a Truk e poi a Rabaul: da qui salpò il 1º novembre con le altre forze dell'8ª Flotta per distruggere la squadra navale statunitense che aveva appena coperto lo sbarco su Bougainville; nella confusa battaglia della baia dell'imperatrice Augusta addivenne a una secca collisione con un cacciatorpediniere amico e rimase in riparazione a Kure sino al gennaio 1944. Nei primi mesi di quell'anno fu coinvolto in svariate missioni di trasporto truppe e scorta a petroliere o convogli.

Dopo aver avuto parte indiretta nel fallimentare, sebbene massiccio, tentativo di rifornire l'isola di Biak, fu presente alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno 1944), durante la quale poté tuttavia solo contribuire agli sbarramenti contraerei. Trascorse dunque un lungo periodo in addestramento presso le isole Lingga vicino a Singapore, quindi in ottobre fu aggregato alla 2ª Flotta in vista della disperata difesa delle Filippine. Il 24 ottobre, mentre solcava il Mare di Sibuyan nelle Filippine, la formazione fu oggetto di diversi attacchi aerei e il Myoko rimase danneggiato da un siluro; fu comunque capace di riguadagnare Singapore, dove fu rimesso in efficienza. A dicembre salpò per il Giappone di scorta a un convoglio, ma rimase vittima del sommergibile USS Bergall, che con un siluro gli asportò la poppa: incapace di manovrare, fu rimorchiato indietro sino a Singapore, dove rimase ormeggiato per il resto del conflitto fungendo da batteria antiaerea galleggiante. Nel settembre 1945 fu catturato dall'Impero britannico, che l'8 luglio 1946 lo fece affondare nello stretto di Malacca.

Caratteristiche

L'incrociatore pesante Myoko era il capoclasse dell'omonimo gruppo di incrociatori. Presentava una lunghezza fuori tutto di 203,76 metri, una larghezza massima di 17,34 metri e un pescaggio medio di 5,90 metri; il dislocamento standard era pari a tonnellate (un poco superiore al limite imposto dal trattato navale di Washington del 1922) e quello apieno carico a tonnellate invece delle tonnellate di progetto.

Rispetto alla precedente classe Aoba l'armamento era stato incrementato nettamente. In cinque torri binate, tre a prua con quella mediana sopraelevata e due a poppa sovrapposte, erano stati distribuiti dieci cannoni Type 3 numero 1 da 200 mm lunghi 50 calibri (L/50). Inoltre, nonostante alcune polemiche da parte della squadra tecnica, lo stato maggiore generale impose l'installazione in ogni murata di sei tubi lanciasiluri fissi da 610 mm. Poiché la minaccia aerea al naviglio militare era ancora poco riconosciuta, erano disponibili solo sei cannoni Type 10 da 120 mm L/45;. erano coadiuvati da due mitragliatrici Lewis da 7,7 mm. La corazzatura fu più curata rispetto agli Aoba: alla cintura era spessa 100 mm e si estendeva per circa 123 metri; le barbette erano state rivestite con un guscio spesso 75 mm; il primo ponte era dotato di acciaio spesso 35 mm e quello superiore era formato da due strati di corazza distanziati. Sotto la linea di galleggiamento furono fissate delle controcarene che, combinate a un sistema interno di paratie stagne longitudinali, costituivano la protezione contro siluri e detonazioni subacquee.. Le torri erano protette da piastre spesse 25 mm.

Il sistema di propulsione contava dodici caldaie Kanpon che alimentavano quattro turbine a ingranaggi a vapore, a ciascuna delle quali era vincolato un albero motore con elica. Era erogata una potenza totale di  shp e la velocità massima toccava i 35,5 nodi; l'autonomia era pari a miglia (circa chilometri) alla velocità di crociera di 14 nodi. La scorta di carburante ammontava a tonnellate di olio combustibile. L'incrociatore era manovrato da un equipaggio di 773 tra ufficiali e marinai e disponeva di una catapulta a poppavia, rivolta al lancio dei due idrovolanti Nakajima E2N di bordo poi ricuperabili mediante un argano.

Il Myoko fu modificato più volte assieme alle unità sorelle. Tra il 1931 e il 1934 scambiarono i pezzi principali con la versione aggiornata a 203 mm del Type 3. Tra il novembre 1934 e il 1936 i lanciasiluri fissi furono completamente rimpiazzati con due complessi quadrinati brandeggiabili, sul tetto della nuova sala furono inchiavardate due catapulte di modello recente (gli idrovolanti erano ora quattro Nakajima E8N) e i pezzi Type 10 furono sostituiti da quattro torri binate con cannoni Type 89 da 127 mm L/40. Furono anche rafforzata e allargata la controcarena, riorganizzata la distribuzione dei proiettori di nuovo tipo e aggiunti due impianti quadrinati di mitragliatrici pesanti Type 93 da 13,2 mm. Gli ultimi interventi furono rivolti a rafforzare lo scafo e gli alberi tripodi di prua e poppa. Tra il 1939 e l'inizio del 1941 furono implementati una catapulta ancora più capace e moderni sistemi per il controllo del tiro; furono poi aggiunti altri due impianti quadrinati di lanciasiluri, le caldaie vennero ritubate e la controcarena antisiluro fu nuovamente allargata (con effetti positivi su stabilità e pescaggio).. Furono invece rimossi gli affusti quadrinati e le Lewis in favore di quattro installazioni binate di cannoni contraerei Type 96 da 25 mm L/60 e di due altre di mitragliatrici Type 93. L'aumento di dislocamento ( a vuoto, a pieno carico) significò la riduzione dell'autonomia a miglia a 14 nodi e della scorta di olio combustibile a tonnellate, mentre l'equipaggio salì a 970 uomini..

Impiego operativo Varo e 1930-1940

L'incrociatore pesante Myoko fu ordinato nell'anno fiscale edito nel 1923. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Yokosuka il 25 ottobre 1924 e il varo avvenne il 26 aprile 1927; fu completato il 31 luglio 1929. Il comando fu affidato il 1º novembre 1929 al capitano di vascello Yoshiyuki Niiyama che, siccome già alla guida dell'incrociatore pesante Nachi, cedette il posto il 29 novembre a un altro ufficiale. Nel 1930 i quattro incrociatori furono uniti nella 4ª Divisione, alle dipendenze della 2ª Flotta, quindi il 1º dicembre 1932 passarono alla riserva, lasciando che la divisione fosse riformata con gli incrociatori della classe Takao: tra il maggio e l'agosto 1933 costituirono dunque la 5ª Divisione incrociatori, sciolta alla fine dell'anno: il Myoko e i suoi gemelli furono divisi tra gli Squadroni di guardia di Kure e Sasebo, quindi nel corso del 1934 furono oggetto di una prima ricostruzione. Nel corso dei lavori si succedettero al comando i capitani di vascello Hidehiko Ukita (15 novembre 1934 - 15 novembre 1935) e Keijiro Goga; nel giugno 1936 il Myoko tornò in acqua nella 5ª Divisione e circa un anno dopo (20 agosto 1937) salpò da Atsuta (Nagoya) con gli incrociatori Ashigara, , Nachi, , Jintsu e otto cacciatorpediniere: a bordo portava una compagnia di fanteria e il quartier generale della 5ª Brigata, forze che il giorno successivo furono trasferite sui cacciatorpediniere. Il 25 aprile 1938 divenne comandante il capitano di vascello Zenshirō Hoshina, che guidò l'incrociatore durante le operazioni anfibie attorno Amoy il 10 maggio: in questa occasione il viceammiraglio Kōichi Shiozawa scelse il Myoko come nave ammiraglia della sua 5ª Flotta. Il 15 novembre egli fu sostituito dal capitano di vascello Kenzo Itō, che condusse l'incrociatore in altre azioni al largo della costa cinese; il 20 luglio 1939 cedette a sua volta il comando al capitano di vascello Kōsō Abe, rimpiazzato il 15 novembre 1940 dal pari grado Hideo Yano. Questi non guidò l'unità in guerra, giacché rimase in bacino sino a parte del 1941 per l'ennesimo ammodernamento.

1941-1942 Il 28 aprile 1941 il Myoko tornò operativo e l'11 agosto passò agli ordini del capitano di vascello Teijirō Yamazumi. Nei mesi seguenti la 5ª Divisione incrociatori fu affidata al contrammiraglio Takeo Takagi e inserita nella 3ª Flotta del viceammiraglio Ibō Takahashi, concentrata nelle isole Palau per operare in supporto all'invasione delle Filippine. Il 6 dicembre salpò in compagnia del Nachi e di altre unità (cacciatorpediniere e due navi portaidrovolanti) sotto il comando generale del contrammiraglio Kyūji Kubo. Questa formazione condusse riusciti sbarchi a Legaspi l'11 dicembre e a Davao il 20, quindi il Myoko e il Nachi da soli appoggiarono la facile occupazione di Jolo il 24 dicembre, tornando lo stesso giorno alle Palau per rifornimento; il 29 salparono e il 31 si fermarono a Davao.