Vita privata Ha una figlia che aveva iniziato seguendo le orme paterne, poi però ha dovuto lasciare il mondo del calcio per motivi legati allo studio.
Era grande amico di Gianluca Vialli.
Caratteristiche tecniche Giocatore tecnico e fantasioso, Il Piccolo, 18 maggio 2013, giocava come trequartista o seconda punta.
Carriera Giocatore Cresce nella , con cui debutta nel campionato di Promozione a 16 anni, nel 1970, realizzando 20 reti in due stagioni.. Due anni dopo è nelle giovanili della Almanacco illustrato del calcio, Modena, Panini, 1979, p. 24., con cui non riesce a esordire in Serie A, scendendo in campo solo in Coppa Italia contro la La Juve pareggia con la Reggiana: 1-1, l'Unità, 17 maggio 1973, p. 12.. A partire dal 1973 inizia a peregrinare in numerose squadre delle serie inferiori, guadagnandosi per questo il soprannome di Zingaro del gol.
Dopo alcune annate con poche presenze con , e , si mette in luce nel campionato di Serie D 1975-1976 con la maglia del , nel quale realizza 13 reti. Acquistato dal , gioca stabilmente per due campionati di Serie C, realizzando 6 reti nel primo e 14 nel secondo, chiuso dai piemontesi al secondo posto. Le sue prestazioni in maglia nerostellata gli valgono il trasferimento in Serie B, alla : esordisce tra i cadetti il 24 settembre 1978, nel 2-2 interno contro il . In rossoverde non ripete le prestazioni degli anni precedenti, anche per motivi di ambientamento, e in 19 partite realizza un solo gol contro il Gravi incidenti a Terni. Col Taranto finisce 1-1, l'Unità, 26 febbraio 1979, p. 11..
A fine stagione ridiscende in Serie C1, categoria nella quale diventa uno specialista in promozioni pur frenato da discontinuità caratteriali. Nella stagione 1979-1980 realizza 10 reti nel che vince il campionato, mentre l'anno successivo contribuisce con 5 gol alla promozione della . Anche in questo caso non segue la sua squadra tra i cadetti, accasandosi alla : vi rimane per due stagioni, formando la coppia d'attacco titolare con Franco De Falco e ottenendo una nuova promozione, nel 1983. In quell'anno realizza 6 reti, giocando come spalla e uomo-assist per De Falco che va a segno 25 volte.
Nell'ottobre 1983 lascia i giuliani dopo un avvio di stagione negativo tra i cadettiE Trieste riscopre il fascino del "Grezar", l'Unità, 5 febbraio 1984, p. 18., e viene acquistato dal : qui ottiene la sua quarta promozione in Serie B. Passa quindi al , dove colleziona 51 presenze in due annate che coincidono con altrettanti salti di categoria: dalla Serie C1 alla B (1985) e dalla B alla A (1986).
Dopo un'annata allo , in Serie C1, su consiglio del dirigente della Cremonese Erminio Favalli va a chiudere la carriera nel , nel Campionato Interregionale, dove fa coppia in attacco con Hubert Pircher. In Valdarda Pircher e Ascagni non riescono a condurre la squadra alla promozione; l'attaccante vogherese resta vittima di un infortunio al ginocchio ed entra in conflitto con la dirigenza che lo sospende per motivi disciplinari, Libertà, 2 marzo 1988, p.23 e per un rendimento giudicato insufficiente. Chiude la carriera in Terza Categoria, nel Castelverde, come allenatore-giocatore .
Ha totalizzato 49 presenze e 2 reti in Serie B, con Ternana, Triestina e Brescia; ha inoltre ottenuto cinque promozioni nella serie cadetta, record per la Serie C, Il Tirreno, 31 agosto 2013, p. 21., tra l'altro spalmate in appena sei anni dal 1979 al 1985, con le maglie di Varese, Cremonese, Triestina, Parma e Brescia.
Allenatore Terminata l'attività agonistica, resta al Castelverde come allenatore, prima di occuparsi del settore giovanile della Cremonese e dell'. Dal 2019 al 2022 allena l'Atletico Manfro, in Terza Categoria cremonese.
A settembre 2024 ritorna ad allenare nel settore giovanile, questa volta del Montebello.
Palmarès Giocatore
Varese: 1979-1980 (girone A) Triestina: 1982-1983 (girone A) Parma: 1983-1984 (girone A) Brescia: 1984-1985 (girone A)
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni