Il palazzo dei Banchi, conosciuto anche come Portico del Pavaglione (Pavajån in dialetto bolognese), è un palazzo di Bologna del XV-XVI secolo. Il palazzo si trova sul lato est di Piazza Maggiore, a lato della Basilica di San Petronio. Si trova alle spalle del Quadrilatero, ovvero l'area del mercato.

Origine del nome Il palazzo trae il suo nome dai banchi che durante i secoli XV e XVI esercitavano l'arte cambiaria. Il termine Pavaglione (in bolognese Pavajån) invece si ricollega al mercato dei bozzoli di bachi da seta, che si teneva inizialmente in una costruzione di legno cintata e copertaIgino Poggiali, Il Pavaglione di Lugo e il commercio dei bozzoli da seta, 1600-1810, tesi di laurea, Università di Bologna, a.a. 1972-73, relatore prof. Roberto Ruffilli..

Storia

Si tratta dell'ultimo edificio costruito in Piazza Maggiore. Tra il 1565 e il 1568 fu progettata la facciata su disegno di Jacopo Barozzi detto il Vignola, con lo scopo di dare alla piazza maggior uniformità dato che il prospetto era formato da aggregati di edifici medievali. L'effetto di magnificenza doveva coprire le retrostanti vie del mercato.

. Nel 1563 Papa Pio IV fece demolire alcune di queste case per ricavare una piazza atta allo svolgimento del mercato dei bozzoli ed il 20 novembre ordinò che si prelevassero ogni anno 150 scudi d'oro dai proventi di giustizia da utilizzare come indennizzo alla Fabbrica stessa. Bologna tenne per secoli il primato della produzione serica in Italia.

Note

Voci correlate Piazza Galvani

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