Il Mishneh Torah (, "Ripetizione della Torah") sottotitolato Sefer Yad HaHazaka (ספר יד החזקה "Libro della Mano Forte,") è un codice ebraico di legge religiosa (Halakhah) scritto da Maimonide (Rabbi Moshe ben Maimon, noto anche come RaMBaM o "Rambam"), uno dei rabbini più importanti della storia ebraica. Il Mishneh Torah fu compilato tra l'anno 1170 e il 1180 (4930-4940) mentre Maimonide viveva in Egitto ed è considerato il suo magnum opus. Fonti successive ci si riferiscono quindi semplicemente come "Maimon", "Maimonide" o "RaMBaM", sebbene Maimonide abbia composto altre opere.

Mishneh Torah consiste di quattordici libri suddivisi in sezioni, capitoli e paragrafi. È l'unica opera medievale che riporti nei particolari tutte le osservanze e pratiche ebraiche, incluse quelle leggi che furono applicabili solo durante l'esistenza del Tempio di Gerusalemme, e rimane un'opera molto importante nell'Ebraismo.

Il titolo è una designazione originalmente usata per il libro biblico del Deuteronomio e il suo sottotitolo, "Libro della Mano Forte", deriva dalla sua suddivisione in 14 libri; il valore numerico di quattordici, quando rappresentato dalle lettere ebraiche Jodh (10) Dalet (4), forma la parola yad ("mano").Vedi: Gematria

Maimonide intendeva offrire un compendio completo della Legge Orale in modo che quella persona che avesse imparato prima la Torah Scritta e poi il Mishneh Torah non dovesse avere bisogno di alcun altro libro. Le reazioni contemporanee furono di vario genere: con forte e subitanea opposizione concentrata sul fatto che mancavano le fonti primarie, credendo inoltre che Maimonide volesse soppiantare lo studio del Talmud con la sua opera. Maimonide rispose animatamente a queste critiche e il Mishneh Torah gode tuttora di profonda stima e riverenza nell'ambito del pensiero religioso ebraico. Secondo alcune autorità,"Yad Mal'akhi" regole 26 & 27, p. 186 una decisione non può andar contro un'opinione di Maimonide, anche quando sembra opporsi al senso di un passo del Talmud, perché in tali casi si assume che le parole del Talmud siano state interpretate incorrettamente. Ne risulta quindi che: "Si deve seguire Maimonide anche quando abbia opposto i suoi insegnanti, poiché egli sicuramente conosceva le loro opinioni e, se decideva contro di esse, egli doveva aver disapprovato le loro interpretazioni."

Origini, fonti e lingua Maimonide ha cercato brevità e chiarezza nel suo Mishneh Torah e, come nel suo Commentario alla Mishnah ("Pirush Hamishnayot", 1158), si è astenuto dal dettagliare le sue fonti, considerando sufficiente nominarle nella prefazione. Ha estratto dalla Tōrāh e dal resto dell'opera Tanakh, da entrambi i Talmudim, dalla Tosefta,La Tosefta (aramaico: תוספתא. Aggiunte, Supplementi) è una compilazione di legge orale ebraica del periodo della Mishnah. e dai Midrashim halakhici, principalmente la Sifra e il Sifre. Alcuni credono che egli preferisse le sentenze di alcune collezioni di Midrash piuttosto che le sentenze del Talmud, il che era cosa rara a quell'epoca.Abraham J. Heschel. Maimonides. A Biography. (Trad. J. Neugroschel), Farrar Straus Giroux. New York, 1982, pp.83-98.

Altre fonti includono i responsa (teshuvot) dei Gheonim. Le massime e le decisioni dei Gheonim sono spesso presentati con la frase introduttiva "I Gheonim hanno deciso" o "Esiste un regolamento dei Gheonim" mentre le opinioni di Isaac Alfasi e dell'allievo di Alfasi, Joseph ibn Migash, sono precedute dalle parole "i miei insegnanti hanno deciso" (anche se non vi è alcuna fonte diretta che confermi ibn Migash quale insegnante di Maimonide). Secondo Maimonide, i Gheonim sono stati considerati "incomprensibili ai nostri giorni e ci sono pochi che sono in grado di comprenderli". Ci sono stati anche momenti in cui Maimonide fu in disaccordo con ciò che veniva insegnato in nome dei Gheonim.

Un certo numero di leggi sembrano non avere alcuna fonte in nessuna delle opere citate; si pensa che Maimonide le abbia dedotte da interpretazioni indipendenti dalla Bibbia o che siano basate su versioni precedenti di testi talmudici non più in nostro possesso. Maimonide stesso afferma un paio di volte nella sua opera che egli possedesse ciò che considerava testi del Talmud più accurati di quelli che la maggior parte delle persone possedevano ai suoi tempi. Ciò è stato confermato in una certa misura dalle versioni del Talmud conservate dagli ebrei yemeniti: ragione per cui in precedenza si erano ritenute decisioni senza fonte.

Lingua e stile Il Mishneh Torah è scritto in ebraico, nello stile della Mishnah. Come afferma nella prefazione, Maimonide era riluttante a scrivere in aramaico talmudico, dal momento che non era molto conosciuto.Maimonide, "Prefazione al Mishneh Torah. Le sue opere precedenti erano state scritte in arabo.

Il Mishneh Torah non cita mai fonti o argomentazioni, limitandosi ad affermare la decisione finale sulla legge da seguire in ogni situazione. Non vi è alcuna discussione di interpretazione talmudica o metodologia, e la sequenza dei capitoli segue la questione fattuale nell'oggetto delle leggi piuttosto che il principio intellettivo coinvolto.

È chiaro che il genio e l'equilibrio spirituale di Maimonide permeano lo stile di questa opera colossale, scritta in una casetta della vecchia Cairo, quasi una grotta. Nelle migliaia di frasi, ogni verso rivela la sua armonia col tutto, ogni passo concorda con ogni parte del testo - in forma e contenuto. Ogni sezione si adatta organicamente col complesso totale pur mantenendo la sua struttura distinta e completa. L'armonia della composizione viene preservata con la più grande economia di parole e idee.Abraham J. Heschel. Maimonides. A Biography. cit., pp.92-93. Maimonide sapeva di star scrivendo il libro definitivo. L'omissione delle usuali fonti ne conferma il proposito: non voleva convincere, voleva concludere.Abraham J. Heschel. Maimonides. A Biography. cit., p. 93. In contrasto con le investigazioni analitiche, quasi esclusivamente praticate dai talmudisti, si dedicò totalmente alla sintesi. Non gli interessavano i dibattiti ragionati e deprecava controversie e pedanterie. Maimonide voleva che il suo Codice "appianasse la via agli studenti e rimuovesse gli ostacoli, cosicché la loro comprensione non fosse affaticata da discussioni eccessive."Maimonide. Premessa al Mishneh Torah.

Per dieci lunghi anni Maimonide lavorò giorno e notte, raccogliendo materiale sparso e astruso, che era "confuso e nascosto tra colline e montagne" di sapere. L'opera prodotta da questo decennio di pesante lavoro è rimasta un pilastro di saggezza, grandemente ammirato da tutte le successive generazioni e che rimane il baluardo della letteratura ebraica insieme con l'altro immenso edificio del Talmud.Abraham J. Heschel. Maimonides. A Biography. cit., p.96.

La quantità di materiale con cui doveva confrontarsi era enorme e terribilmente complicata. Dovette raccogliere tutte le regole, decisioni, leggi, normative speciali, istituzioni locali, usanze e tradizioni, rituali e standard, adattandoli dentro i "compartimenti" del suo sistema. In totale fedeltà alla tradizione ebraica, Maimonide seguì il Talmud con rigore e consistenza: giudicò legge ognuna delle decisioni talmudiche. Se, come spesso succedeva, le questioni rimanevano irrisolte, egli stesso prendeva la decisione. Questa, e non l'attività di raccolta, fu la sua più grande realizzazione.Abraham J. Heschel. Maimonides. A Biography. cit., pp. 89-90.

I libri e le sezioni I numerali dopo i titoli rappresentano il numero di capitoli per ciascun libro (in grassetto) e per ciascuna sezione HaMadda' (Conoscenza): 46 Yesodei ha-Torah: Fede in Dio e altri principi della fede ebraica - 10 De'ot: giusto comportamento generale - 7 Talmud Torah: studio della Tōrāh - 7 Avodah Zarah: proibizione contro l'idolatria - 12 Teshuvah: la legge e filosofia del pentimento - 10 Ahavah (Amore): il precetto che deve esser seguito sempre, per ricordarsi continuamente dell'amore che dobbiamo a Dio (preghiera, tefillin) - 46 Keriyat shema (Recitazione dello Shemà) - 4 Tefilah uvirkat kohanim (Preghiera e benedizione sacerdotale) - 15 Tefillin, mezuzah, vesefer torah (Filatteri, Mezuzah e Rotolo della Torah) - 10 Tzitzit (Frange) - 3 Berakhot (Benedizioni) - 11 Milah (Circoncisione) - 3 Zemanim (Tempi): 97 Shabbat - 30 Eruvin, un sistema rabbinico che facilita l'osservanza dello Sabbath - 8 Yom Tov: proibizioni da osservarsi nelle principali Festività ebraiche e che sono differenti dalle proibizioni dello Sabbath - 8 Shevitat 'Asor: leggi dello Yom Kippur, eccetto che per le funzioni al Tempio (cfr. sotto, Avodat Yom ha-Kippurim) - 3 Hametz u-Matza: vedi Pesach - 8 Shofar ve-Lulav ve-Sukkah: vedi Rosh haShanah e Sukkot - 8 Hanukah u-Meghillah: vedi Hanukkah e Purim - 4 Shekalim (Quote del Tempio) - 4 Kidush haḥodesh (Santificazione del Novilunio) - 19 Ta'aniyot (Giorni di digiuno) - 5 Nashim (Donne): - 53 Ishut: leggi del matrimonio, inclusi kiddushin e ketubah - 25 Gheirushin: leggi del divorzio - 13 Yibum va-Chalitzah: leggi del levirato - 8 Na'arah Betulah: la legge per un uomo che seduce e violenta una donna nubile - 3 Sotah leggi per una donna sospettata di infedeltà - 4 Kedushah (Santità) - 53 Issurei Biah: relazioni sessuali proibite, inclusi niddahNiddah (o nidah; ) è un termine ebraico per descrivere una donna durante le proprie mestruazioni, o una donna che le ha avute ma non ha ancora ottemperato ai requisiti di immersione nella mikveh (bagno rituale)., incesto e adulterio. Poiché il "matrimonio misto" con non-ebrei è proibito, si includono anche le leggi di conversione all'ebraismo - 22 Ma'akhalot Assurot: leggi dei cibi proibiti (vedi kashrut) - 17 Shechitah: leggi del macello rituale - 14 Hafla'ah (Separazione): legge sui voti e giuramenti - 43 Shevuot: leggi sui voti (astenersi dal fare un'azione) - 12 Nedarim: leggi dei giuramenti (fare un'azione) - 13 Nezirot: legge del Nazireato - 10 Erachin: leggi delle donazioni al Tempio - 8 Zera'im (Semi): leggi agricole - 85 Kilayim: legge delle miscele proibite - 10 Aniyim: leggi dei donativi obbligatori ai poveri - 10 Terumot: leggi dei doni ai sacerdoti - 15 Maaser: leggi delle decime - 14 Sheini: leggi delle decime secondarie - 11 Bikurim: leggi delle offerte dei primi frutti - 12 Shemittah veyovel: leggi dell'anno sabbatico e di giubileo - 13 Avodah (Servizio Divino): le leggi del Tempio di Gerusalemme - 95 Beit habeḥirah (Tempio) - 8 Kelei hamikdash veha'ovdim bo (Utensili e Officiatori del Tempio) - 10 Bi'at mikdash (Ingresso al Santuario) - 9 Isurei mizbe'aḥ (Cose proibite all'altare) - 7 Ma'aseh hakorbanot (Procedure sacrificali) - 19 Temidin umusafin (Offerte quotidiane e aggiuntive) - 10 Pesulei hamukdashin (Offerte rese non idonee) - 19 Avodat yom hakipurim (Giorno di Espiazione) - 5 Me'ilah (Trasgressione) - 8 Korbanot (Offerte): leggi delle offerte al Tempio, eccetto quelle dell'intera comunità - 45 Korban pesaḥ (Offerta di Pesach) - 10 Ḥagigah (Offerte festive) - 3 Bekhorot (Primizie) - 8 Shegagot (Offerte per trasgressioni commesse in errore) - 15 Meḥusarei kaparah (Coloro la cui espiazione non è completa) - 5 Temurah (Offerte sostitutive) - 4 Tohorah (Purificazione): regole della purezza rituale - 144 Tumat hamet (Impurità da cadavere) - 25 Parah adumah (La giovenca rossa) - 15 Tumat tsara'at (Impurità da lebbra) - 16 Metamei mishkav umoshav (Coloro che rendono impuri sedili e giacigli) - 13 She'ar avot hatumah (Altre impurità) - 20 Tumat okhelin (Impurità da cibo) - 16 Kelim (Utensili) - 28 Mikvaot (Vasche d'immersione) - 11 Nezikin (Ingiurie): legge criminale e di responsabilità civile - 62 Nezikei mamon (Danni da beni mobili) - 14 Genevah (Furto) - 9 Gezelah va'avedah (Rapina e oggetti smarriti) - 18 Ḥovel umazik (Ferimento e lesioni) - 8 Rotse'aḥa ushemirat nefesh (Omicidio e tutela della vita) - 13 Kinyan (Acquisizione): leggi di mercato - 75