Labbazia di La Ferté fu un'abbazia cistercense, situata a La Ferté-sur-Grosne, nel territorio del comune di Saint-Ambreuil, nel dipartimento di Saona e Loira, in Francia. Essa è la prima, in ordine di tempo di fondazione, delle quattro abbazie primigenie: Pontigny, Clairvaux, Morimond e di La Ferté stessa, tutte e quattro filiazioni dirette dell'abbazia di Cîteaux, dalla quale si diffuse l'Ordine.
Storia
Nel 1113 l'abate Stefano Harding (venerato dopo la sua morte come santo) fonda la prima "abbazia figlia" di Cîteaux, su un terreno sito tra la foresta di Bragny e la palude di Grosne; l'abbazia, che beneficia delle liberalità dellentourage di duchi di Borgogna e di numerosi signori dell'epoca, in particolare di quelle di Gros de Brancion, acquisisce presto una notevole importanza. fra il 1165 e il 1166 l'abazia si trova al centro dei conflitti che oppongono il duca di Borgogna Ugo III ai conti Gerardo di Mâcon e Guglielmo di Châlons. XIII secolo: ricostruzione degli edifici conventuali 1362: l'abbazia è occupata dalle bande dei Tard-Venus 1415: il complesso viene circondato da una muraglia interrotta da una sola apertura servita da un ponte levatoio 1570: il sistema difensivo non riesce a fermare le truppe protestanti dell'ammiraglio Coligny, che mettono a ferro e fuoco l'abbazia della quale rimangono in piedi solo la chiesa, la sacrestia, la sala capitolare ed un fabbricato vicino 1574: l'abate François de Beugre ottiene l'autorizzazione a vendere alcune terre per poter pagare i costi di ricostruzione fine XVI secolo: i lavori vengono intrapresi dal suo successore, Yves Sauvageot, che ricostruisce il dormitorio ed orna la chiesa 1682: l'abate Claude Petit prosegue l'opera edificando gli alloggiamenti abbaziale ed il chiostro mentre le fortificazioni vengono distrutte ed il fossato riempito verso il 1760: l'abate François Filzjean de Chemilly fa eseguire nuovi lavori, tra i quali l'avancorpo centrale degli alloggiamento abbaziali il cui frontone è adornato con le sue arme fine XVIII secolo: l'ultimo abate, Antoine-Louis Desvignes de la Cerve affida la decorazione interna all'architetto di Chalon Rameau, al quale assegna una pensione; all'inizio della Rivoluzione francese, l'abbazia non ospita ormai più di quattordici monaci ed i fabbricati sono in parte occupati par dagli operai e dal personale, in parte femminile, della filatura di cotone installata nelle dépendance 1791: l'abbazia è venduta come bene nazionale a Jean-Marie e Joseph Passaut, de Sennecey-le-Grand, che lo rivendono tre giorni dopo realizzando un sostanzioso guadagno e riservando a sé stessi la metà dei materiali da costruzione ricavabili dalla demolizione della chiesa e degli edifici occupanti due lati del quadrilatero che costituisce il chiostro a Jean-Baptiste Humblot, deputato dell'Assemblea Nazionale che rappresenta il Terzo Stato del siniscalcato di Villefranche-sur-Saône XXe secolo: proprietà del barone A. Thénard, discendente del celebre chimico Louis Jacques Thénard
Situazione odierna Il palazzo abbaziale, unica parte rimasta del complesso abbaziale del XVIII secolo può essere oggi visitato. Esso è classificato come Monumento storico dal 1993.
Cronotassi degli abati
Di seguito gli abati succedutisi alla guida dell'abbazia furonoDa: Gallia christiana:
1113-1117: Philibert 1117-1123: Obizon 1123-1132: Pierre I 1132-1171: Barthélémy I 1171-1178: Guillaume I 1178-1194: Hervé de Faverney 1194-1199: Bruno I 1199-1203: Guillaume II 1203-1206: Nicolas 1206-1208: Eudes 1208-1230: Pierre II 1230-1232: Simon 1232-1233: Boniface 1233-1233: Vincent 1233-1234: Guillaume III 1234-1239: Robert 1239-1266: Barthélémy II 1266-1276: Jean I 1276-1285: Gérard 1285-1297: Rufin 1287-1317: Pierre III de Montcalier 1317-1321: Huges 1321-1341: Jean II de Marcilly 1341-1346: Bruno II 1346-1357: Durand de Marcilly 1357-1371: Claude I 1371-1385: Pierre IV de Marcilly 1385-1392: Guy de Saint-Romain 1392-1412: Etienne I de La Chèze 1412-1416: Guillaume IV 1416-1419: Etienne II de Marcilly 1419-1439: Jean III de Beaune 1439-1470: Jean IV de Saint-Pierre 1470-1506: Claude II de Dinteville 1506-1549: Antoine I de Vienne 1549-1567: René Dantoncour 1567-1569: Elzéar de Rastel 1569-1574: Louis de Breschard 1574-1600: François I de Beugre 1600-1655: Yves Sauvageot 1655-1677: Pierre V Bouchu 1677-1710: Claude III Petit 1710-1725: Jean-Marie Vernois de Montjournal 1725-1733: Jean-Charles Descriveux 1733-1761: François II Filzjean de Chemilly 1761-1783: François III Claude-Gaspard de Cannablin 1783-1791: Antoine II Louis Desvignes de La Cerve
Curiosità
L'abbazia riveste un ruolo fondamentale per gli studi sulla storia del libro in occidente. Infatti, presso di essa è stato ritrovato il cosiddetto "Legno Protat", il più antico esemplare noto di matrice xilografica, datato 1380 circa. Questo rinvenimento fa inoltre presupporre l'esistenza di un laboratorio di produzione xilografica presso l'abbazia stessa o la cittadina di Saint-Ambreuil.
Note
Voci correlate Abbazia primigenia Abbazia di Cîteaux Abbazia di Pontigny Abbazia di Clairvaux Abbazia di Morimond
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Saint-Ambreuil Ferté Ferté